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BMW 135i Coupé

BMW 135i Coupé

Coupé o tre volumi a due porte? La linea dell'ultima variazione sul tema della Serie 1 divide, ma a mettere d'accordo tutti c'è il motore tre litri biturbo da 306 cv. A un prezzo di 41.500 euro offre prestazioni esaltanti e una guida da sorriso a 32 denti.
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Autore:
Paolo Sardi
EXTENSION Per questa volta la traduzione letterale può andare a farsi benedire. In francese "coupé" vuole dire "tagliato", mentre l'ultima variante sul tema della Serie 1 realizzata dalla BMW tutto fa tranne che darsi una spuntatina. La nuova "messa in piega" dei lamierati prevede anzi l'utilizzo di extension nella zona posteriore, con la coda che si allunga di 12 cm, fino a un totale di 436 cm, a tutto vantaggio della capacità di carico, ora pari a 370 litri.

AMERICAN STYLE Elucubrazioni sul nome a parte, il taglio della Serie 1 Coupé è classicheggiante, con chiare citazioni alla 2002tii di antica memoria. Niente padiglione spiovente come suggeriscono altre scuole. Qui più che di coupé in senso stretto verrebbe da parlare di tre volumi a due porte, un genere che va per la maggiore negli Stati Uniti. E non è un caso: questo modello ha il compito di guidare lo sbarco delle "1" oltreoceano, ed è là che venderà - secondo le previsioni - circa il 50% dei suoi esemplari. Anche in Spagna e in Grecia si leccano i baffi mentre da noi la scheda tecnica potrebbe far chiudere un occhio sulla coda, che non è proprio da concorso Sederino d'Oro.

PRIMA INTER PARES Archiviato il "lato B", questa Serie 1 resta nei tratti somatici quella di sempre, con un muso importante e prominente, parafanghi dal bordo alto e squadrato e fiancate che alternano superfici concave e convesse. In una ipotetica foto di famiglia, spiccherebbe nettamente la versione top della gamma, la 135i, protagonista assoluta di questa prima prova. A caratterizzarla è la presenza di serie del pacchetto M Sport, offerto invece in opzione sulle altre 1 Coupé. Ne fanno parte uno spoiler anteriore più pronunciato con prese d'aria più voraci, una mascherina con i listelli del doppio rene cromati, minigonne più estese e un paraurti posteriore incattivito anche da terminali di scarico neri. Completano il quadro un assetto ribassato di 15 mm e cerchi da 18", dietro cui fanno capolino pinze freno anteriori a sei pistoncini.

IL BELLO DELLA DIRETTA Tanta attenzione per l'aerodinamica, che porta anche alla presenza di un piccolo alettoncino sulla coda per aumentare la deportanza in velocità, è a dir poco doverosa, viste le prestazioni della 135i. Sotto il cofano c'è il sei cilindri tre litri Variable Twin Turbo portato al debutto poco più di un annetto fa dalla 335i Coupé. I suoi fori all'occhiello sono l'iniezione diretta della benzina High Precision Injection con iniettori piezoelettrici e il sistema di sovralimentazione con un turbo ogni tre cilindri e giranti molto piccole, dall'inerzia ridottissima.

COPPIA FELICE I suoi numeri sono da sportivona con i fiocchi. Il picco di potenza è di 306 cv a 5.800 giri, con una coppia massima di 400 Nm costanti tra i 1.300 e i 5.000 giri. Questi valori si traducono su strada in un passaggio da 0 a 100 km/h in 5,3 secondi, mentre solo l'intervento della centralina impedisce di superare d'un fiato i 250 km/h. Il tutto con una percorrenza media di 10,9 km/litro.

ANCHE DIESEL Per il momento a farle compagnia in listino ci sono due versioni a gasolio, la 120d e la 123d, entrambe spinte da un motore due litri, nel primo caso con un turbo, nel secondo con due. La scheda tecnica della 120d parla di 177 cv, 350 Nm, 0-100 in 7,6 secondi, 228 km/h e 20,8 km/litro; quella della 123d recita invece 204 cv, 400 Nm, 0-100 in 7 secondi netti, 238 km/h e 19,2 km/litro. Entrambe le versioni sono proposte in tre allestimenti, Eletta, Futura e M Sport, con prezzi che vanno da 30.900 a 34.600 euro per la 120d e da 33.900 a 36.850 per la 123d. Il prezzo della 135i nell'unico allestimento M Sport è invece di 41.500 euro.

PER QUATTRO A bordo della Serie 1 Coupé si ritrova la classica posizione di guida BMW, con il sedile che si può sistemare anche rasoterra e il volante cicciottello che va su e giù, avanti e indietro a piacere. Tutti i comandi cono a portata di mano. I passeggeri posteriori possono benedire la scelta dei designer di non fare un tetto troppo attillato. Anche sechi siede in seconda fila è più alto della media, la testa non tocca il padiglione e le ginocchia hanno uno spazio vitale accettabile.

FIFTY-FIFTY Il diametro di sterzata contenuto e la discreta visibilità consentono di muoversi senza impaccio negli spazi stretti, dopo aver fatto l'occhio agli ingombri della coda. La maneggevolezza è ottima e nei cambi di direzione, così come nelle svolte più secche la Serie 1 risponde ai comandi rapida e precisa. Con il salire della velocità si apprezzano invece la buona precisione dello sterzo e il bilanciamento generale, frutto di una ripartizione dei pesi 50-50 sui due assi.

PIOVE! SENTI COME PIOVE! Per lasciare al pilota stampato un sorriso a 32 denti, la 135i, unica versione disponibile alla prova stampa internazionale, mette sul piatto anche l'assetto sportivo M. Senza essere rigida come un'asse da stiro sullo sconnesso, questa BMW sa appoggiarsi con fermezza sulle ruote esterne e mostrandosi tendenzialmenteneutra nella fase d'inserimento in curva e in quella di percorrenza, quale che sia l'andatura. Purtroppo, la parte di test programmata sulla nuova pista svedese del Gotland Ring si è svolta sotto una pioggia tanto fine quanto intensa che ha impedito di saggiare appieno le doti di tenuta e di motricità.

W LA SINCERITA' Proprio in condizioni critiche emergono comunque la sincerità del telaio, la prevedibilità delle sue reazioni nelle perdite di aderenza e il buon lavoro svolto dai controlli elettronici della trazione DTC e della stabilità DSC. Entrambi sono pronti a intervenire per rimettere la macchina in riga dopo eventuali manovre sopra le righe ed è bene lasciarli inseriti sempre lontano dalla pista, visto che l'esuberanza del motore chiama spesso i chip a fare gli straordinari se ha l'ardire di mettere alla frusta tutta la cavalleria. Con un grip non ottimale conviene passare svelti ai rapporti più lunghi per scongiurare il rischio d'inutili pattinamenti, senza perdere molto in fatto di vivacità e progressione.

A TUTTA FORZA Già apprezzato a suo tempo sulla Serie 3 Coupé, il tre litri biturbo strappa una lode incondizionata abbinato a un corpo vettura più agile e leggero come quello della 135i. In pratica è in coppia già al minimo e inizia a spingere con vigore prestissimo. Volendo, si può procedere in sesta anche a meno di 60 km/h, affondare sull'acceleratore e ricevere una spinta decisa e possente senza bisogno di mettere mano al peraltro ottimo cambio. Buttando giù un po' di marce e affondando il piede destro si vede invece la lancetta schizzare nella parte destra del contagiri e fiondarsi nella zona rossa con una colonna sonora da pelle d'oca.

SEMPRE PIU' IN ALTO Dietro un look forse non proprio da colpo di fulmine della coda, la 135i si rivela dunque un tipetto davvero tosto e divertente. Le prestazioni assolute sono all'altezza di quelle di molte sportive blasonate, i quattro posti sono veri, il bagagliaio è capace e, cosa ancor più importante, la guida è uno spasso. Ce n'è abbastanza per farci un pensierino, anche se a 41.500 euro a qualcono potrebbe venire la tentazione di rompere il salvadanaio e di ambire alla Serie 3 Coupé...


TAGS: prova bmw 135i coupé Engine of the year 2008: da 2.5 a 3.0 litri

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