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Audi RS7 Sportback

Audi RS7 Sportback

Con 560 cv, l'Audi RS7 Sportback scatta da 0 a 100 in 3,9 secondi e fa vedere i sorci verdi a molte sportive Doc.
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Autore:
Paolo Sardi

PHYSIQUE DU ROLE Siamo sinceri: ci sono occasioni in cui la realizzazione di versioni sportive di certi modelli è un'operazione poco credibile, un pò come se Woody Allen si vestisse da Superman. Alla Audi A7 i panni della cattivona calzano invece a meraviglia: con la fiancata lunga e affilata come una sciabola, il tetto attillato e il posteriore spiovente, ben piantato a terra, ha il tutto quel che serve per infilarsi in una cabina del telefono e diventare una Audi RS7 Sportback. Per lei non ci sono la tutina blu né le mutande e il mantello rossi ma un nuovo fascione anteriore con voraci prese d'aria maggiorate e una grembialatura posteriore con un estrattore, da cui spuntano due minacciosi scarichi ovali. Completano il quadro, di profilo, minigonne appena accennate e ciclopici cerchi da 20 pollici.

TANTA SOSTANZA Se questo è il fumo, l'arrosto si trova invece sotto il cofano: qui è piazzato un V8 da 4 litri sovralimentato da due turbo – alloggiati fra la V dei cilindri – che raggiungono la pressione massima di 1,2 bar, regalando all'Audi RS7 Sportback ben 560 cv, stabili tra 5.700 e 6.700 giri. La coppia massima è invece di 700 Nm, anche questi costanti tra 1.750 e 5.500 giri. Passando dal banco alla strada, i numeri continuano a lasciare senza fiato: la pratica 0-100 km/h è liquidata in 3,9 secondi, mentre francobollando il pedale dell'acceleratore al pavimento si possono raggiungere i 250, 280 o 305 km/h a seconda che la macchina sia in configurazione standard o dotata dei pacchetti Dynamic o Dynamic Plus.

CILINDRI A RICHIESTA La Audi RS7 Sportback non pensa però solo alle prestazioni assolute e sposa il sistema Cylinder On Demand. Quando si va con piede felpato sul gas, può disattivare quattro dei suoi otto cilindri, agendo sugli attuatori elettromagnetici delle valvole di aspirazione. Non appena si preme a fondo l'acceleratore, in poche frazioni di secondo tornano in funzione anche gli altri pistoni, senza che il guidatore si accorga di nulla. Il tutto per un consumo dichiarato nel cilco misto di soli 9,8 l/100 km, anche grazie alla presenza del sistema Start&Stop.

INCOLLATA A TERRA Passando in rassegna il reparto trasmissione dell'Audi RS7 Sportback, si trovano il cambio automatico TipTronic a otto marce (con modalità Drive, Sport e manuale, utilizzabile con le classiche levette al volante) e la trazione integrale quattro. In condizioni normali, il 60% della forza motrice è inviata alle ruote posteriori e il 40% a quelle anteriori ma il differenziale centrale, raffreddato tramite un radiatore dell'olio, può variare questo rapporto in qualsiasi momento. Per migliorare la motricità è presente anche il Torque Vectoring, che in curva frena leggermente le ruote prive di aderenza, permeyttendo di mettere a terra più potenza. Per gli incontentabili dal piede pesante, nel menù degli optional è inoltre disponibile un differenziale posteriore sportivo meccanico.

A SETTEMBRE Quanto alla dotazione di serie, l'Audi RS7 Sportback adotta, oltre ai già citati cerchi da 20" gommati 275/35, l'assetto pneumatico Adaptive Air Suspension, i fari a Led, l'assistenza al parcheggio plus, il sistema di navigazione MMI plus con MMI touch, lo stereo Bose Surround Sound, il volante multifunzione, il divano posteriore sportivo RS a due posti e i sedili anteriori sportivi a regolazione elettrica e con rivestimento in pelle. Il prezzo è di 119.800 euro e, per chi ordinasse la macchina ora, le prime consegne sono previste per la fine di settembre.

MACCHINE AVANTI TUTTA Con i suoi 501 cm di lunghezza e i 191 di larghezza l'Audi RS7 Sportback è un bell'incrociatore (definizione azzeccata soprattutto se si sceglie come colore il grigio Nardò) e non è proprio semplicissima da gestire negli spazi stretti. Dimensioni a parte, la visibilità posteriore ridotta e la percezione problematica degli ingombri del muso consigliano di guadagnare appena possibile gli spazi aperti. In questo senso, però, è inutile girare tanto attorno alla questione: se si ha l'ardire di mettere alla frusta tutta la cavalleria del V8 4.0 biturbo, si scopre presto come qualsiasi strada vada stretta a questa coupettona a quattro porte.

BIRRA CON IL CONTAGOCCE L'habitat ideale è rappresentato, neanche a dirlo, dai tratti senza limiti delle autobahn tedesche. Qui l'Audi RS7 Sportback dà il meglio di sé: permette di viaggiare come se niente fosse a velocità di crociera impensabili alle nostre latitudini contando sempre su una riserva di potenza tale da chiudere un sorpasso in un amen. Nella stragrande maggioranza dei casi, ci si limita a sfiorare appena l'acceleratore, usando con il contagocce solo una minima parte della birra disponibile. Con la lancetta del contagiri che si muove stancamente tra i 1.000 e i 2.000 giri si viaggia già a medie notevoli ed è sempre bene tenere d'occhio il tachimetro per non giocarsi la patente.

MR MUSCOLO In questo quadro il motore reclama per sé tutta la scena e relega il cambio al ruolo di semplice comparsa. L'erogazione è da manuale e si ha a disposizione una spinta costante e possente in qualsiasi situazione: anche quando gira a ritmo da bradicardico, basta un affondo con il piede destro e il V8 si desta in men che non si dica, fiondando la RS7 Sportback in avanti con una forza che schiaccia le spalle contro lo schienale. Alla fine dei conti, che si scali o no una marcia cambia poco: la ripresa è ugualmente brillante e a cambiare è più la colonna sonora (comunque gasante) che non lo spunto. Il cambio non è velocissimo ma quasi non ce ne si accorge: anche in Drive si riesce a guidare spediti, in Sport si fa già sul serio e dandosi al fai-da-te ci si sente anche più coinvolti nella guida e si ha la certezza di avere sempre innestata la marcia desiderata.

COLPO DI CODA Molto a punto è anche la trazione integrale quattro in questa sua ultima evoluzione sportiva. La motricità non viene mai meno, neanche quando si cerca di mettere a terra tutta la potenza in uscita dalle curve. In questi casi si sente bene soprattutto il lavoro che avviene a livello dell’asso posteriore, con la coda che aiuta a chiudere la traiettoria in modo molto discreto. Per trovare qualche difetto, l’unica sarebbe andare in pista, unico posto in cui varrebbe la pena di provare davvero anche a giocare con i controlli elettronici di bordo.

NO LIMITS Su strade aperte al traffico l’Audi RS7 Sportback mostra di avere un limite di tenuta praticamente inavvicinabile da chi abbia un minimo di buon senso. Alla faccia delle quasi due tonnellate in ordine di marcia, la macchina s’inserisce in curva con precisione e lascia anche ampio margine di manovra per eventuali correzioni di traiettoria. Il comportamento è nel complesso neutro e solo se esagera emerge una naturale tendenza ad allargare la linea impostata.

CONSIGLI PER L’ACQUISTO A chi pensa di guidare spesso con il coltello tra i denti consiglio di valutare l’acquisto del telaio sportivo RS plus con Dynamic Ride Control, che offre un set up capace di limitare quel poco di rollio e beccheggio presenti. Per tutti gli altri la soluzione standard rappresentata dall’Adaptive Air Suspension è già un eccellente compromesso che non impone grandi sacrifici sul fronte del comfort. Chi avesse a cuore questa voce, farebbe bene inoltre a non rinunciare ai cerchi da 20”: quelli da 21” fanno una gran scena ma pagano scientificamente dazio sulle buche più secche.


TAGS: audi rs7 sportback Tutte le prove auto del 2013 Tutto sul Salone di Francoforte 2013

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