Autore:
Giulio Scrinzi

PRIMO IMPATTO Motore 2 Litri turbo-diesel da 190 CV di potenza e 400 Nm di coppia raggiunti nel range 1.900 – 3.300 giri/min ed allestimento top di gamma Sport con tanto di trazione integrale Quattro associata al cambio S-Tronic a sette rapporti. Questa è la versione dell'Audi Q2 che mi trovo davanti presso la sede Volskwagen di Verona, pronta per un test drive che mi porterà in quel di Ortisei in occasione della seconda tappa della Coppa del Mondo di Sci organizzata dalla Casa dai quattro anelli intrecciati.

PUROSANGUE DI RAZZA Prima di partire in direzione Val Gardena, mi soffermo per dare un'occhiata più approfondita alla dotazione che propone questa versione top di gamma. Come motore, è quanto di meglio ci si può aspettare per la nuova Audi Q2, ampiamente giustificato per la prova in questione alla luce della spinta extra che dovrà fornire in alta montagna. Questo quattro clindri adotta soluzioni come i due alberi di equilibratura nel basamento ad attrito interno ridotto, circuiti del liquido di raffreddamento separati, sensore di pressione dei cilindri ed impianto common rail con mantenimento della pressione a 2.000 bar.

COME IN UN VIDEOGIOCO Il cambio è l'automatico a doppia frizione in bagno d'olio S-Tronic, all'occorrenza gestibile manualmente con le levette al volante sia in modalità più economica, sia in quella S più sportiva. Le sue variazioni di regime sono limitate appositamente per far girare il motore sempre in prossimità del punto d'esercizio ideale ed i due semicambi di cui è dotato garantiscono innesti sempre precisi, nell'ordine di pochi centesimi di secondo.

IN EQUILIBRIO PERFETTO L'Audi Q2 che sto provando può contare anche sulla trazione integrale “Quattro” a lamelle idrauliche di serie, che è in grado di ripartire la coppia generata in misura 50:50 tra l'avantreno ed il retrotreno grazie a coppie di anelli di attrito metallici, i quali lavorano in sincronia per garantire, in ogni condizione,  massima sicurezzapiacere di guida.

LA SICUREZZA PRIMA DI TUTTO Il tutto è impacchettato nell'allestimento top di gamma, chiamato Sport, condito da svariati optional. Ciò significa che l'elettronica disponibile è allo stato dell'arte, grazie a tutta una serie di sistemi di assistenza alla guida, tra i quali il cruise control adattativo con funzione Stop&Go, che disattiva il motore a partire dalla velocità di 7 km/h, l'active lane assist per rimanere all'interno della carreggiata, l'emergency assist che ferma la vettura in caso di pericolo, il riconoscimento della segnaletica, il park assist per parcheggi sempre perfetti ed il pre-sense front per l'individuazione dei pedoni.

SEMPRE CONNESSI Ma non è tutto, perchè anche sul lato Infotainment siamo ai massimi livelli: software di navigazione MMI comprensivo di display/tablet da 8,3 pollici con funzionalità Touch, virtual cockpit a doppia modalità di visualizzazione, head-up display e tante app da utilizzare in sincronia con il proprio smartphone per rimanere sempre connessi con il resto del Mondo. L'MMI dell'Audi Q2 supporta i software di mirroring Apple CarPlay e Android Auto, epuò installare l'Audi MMI Connect per il media streaming e la gestione degli appuntamenti a calendario. Dulcis in fundo, ecco la SIM Audi Connect, tramite la quale si accede alle informazioni di viaggio su viabilità e parcheggi oltre a quelli personali di posta elettronica e di social media.

A MISURA DI PILOTA Appena salito a bordo dell'Audi Q2, la sensazione è quella di un abitacolo grande il giusto: tutto è molto raccolto e a portata di mano, adatto sia a “driver” piccolini come me sia a personaggi più alti e piazzati, come il collega con il quale condivido il viaggio verso la Val Gardena. Passando l'arredamento sotto la lente noto qualche dettaglio migliorabile, tra i quali le plastiche della plancia (che danno l'impressione, a vista ed al tatto, di essere da entry-level) e la visuale sulla strumentazione, non sempre del tutto immediata. Nel tragitto in autostrada la piccola crossover tedesca, comunque, fila via che è una meraviglia: siamo ai 130 km/h costanti, ma è come viaggiare alla metà della velocità, a riprova che il comfort raggiunto dai tecnici di Ingolstadt è veramente ad alti livelli. Finito il tratto di A22, inizia quello extraurbano comprensivo di tornanti veloci, che terminano nel centro cittadino di Ortisei, nostra meta d'arrivo. Anche qui la Q2 si dimostra all'altezza delle aspettative: rapida e scattante in curve e rettilinei, grazie al suo poderoso propulsore da 190 cv, e a suo agio anche in mezzo al traffico, dribblato agilmente con i tanti ausili di guida assistita forniti di serie.

LA PROVA DEL NOVE Nel proseguo del viaggio decido di mettere alla prova il comportamento del cruise control e dei sistemi di assistenza alla guida, per verificare se veramente la Q2 in questione è in grado di fare tutto da sola. Il rilevamento dell'auto che mi precede è tarato a puntino, così come il rispetto delle distanze impostate dal traffico davanti a me e della velocità regolata secondo il codice della strada.

E ADESSO UN PO' DI BRIO Così però mi annoio un po', e allora riprendo il comando del mezzo: anche se l'S-Tronic tende a voler innestare le marce in automatico (a proposito, le cambiate sono veramente perfette), grazie alle leve al volante comincio a guidare sui tornanti in leggera discesa dalla Val Gardena con quella sportività che, sulla Q2 che sto provando, proprio non manca. Grazie alla massa a vuoto estremamente contenuta, la piccola Audi rimane sempre incollata all'asfalto e segue la traiettoria ideale senza mai scomporsi: il motore da 190 cv, poi, si dimostra pronto e scattante in ogni situazione. Basta premere il pedale dell'acceleratore che, se spinto a fondo corsa, ti dà quella “botta” che vorresti sentire da un propulsore di questo calibro.

RAGIONIERE ALL'OPERA Vedo il cartello dell'autostrada, la imbocco e comincia la prova “consumi”: non mi fido dei valori riportati sulla scheda tecnica, dal momento che all'andata (in salita) la Q2 si è attestata sugli 8l/100km (circa 12,5km/l), mentre ora, complice la leggera discesa, il computer di bordo recita il fin troppo incoraggiante dato di 3l/100km. Adesso la strada è tutta dritta, quindi imposto la velocità ai 130km/h, con qualche breve puntata un po' più “allegra”: noto comunque con piacere che il consumo non va oltre i 5,5l/100km, equivalente a 18km/l, assolutamente in linea con il tipo di motorizzazione che spinge questa crossover. Il consumo medio in condizioni ottimali che è possibile ottenere su strade extraurbane ed urbane potrebbe dunque essere un onesto 15-16km/l, coerente con il purosangue da 2 Litri e 190 cv che ho avuto la fortuna di provare.

CONCLUSIONI Tirate le somme, com'è questa versione top di gamma della Q2? Quello che offre è fin troppo per l'utilizzo quotidiano, ma per coloro che non vogliono badare a spese e nel contempo avere un piccolo SUV che sia in grado di fare e di andare dappertutto... è una scelta decisamente allettante. Qualche peccatuccio veniale però c'è: per un prezzo a listino che parte da circa 37.000 euro per la versione in questione - senza contare i numersi optional gonfierebbero ancora un bel po' la cifra - qualche raffinatezza in più nell'abitacolo ci poteva stare, soprattutto nella qualità delle plastiche. Ma siamo ai dettagli, perchè, per il resto, la Q2 in questa versione Sport top di gamma ha mostrato tutto il suo potenziale di crossover tutto fare, con un motore eccezionale e con quello stile che solo Audi è in grado di raggiungere.

 


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