Autore:
M.A. Corniche

ELEGANZA VOLVO Quando ho visto la nuova Volvo XC90 per la prima volta al salone di Parigi mi è piaciuto subito il frontale, pulito pulito, quasi nudo ma molto personale e altrettanto elegante. La coda, invece, al primo contatto non mi ha entusiasmato, mi è sembrato quasi un riciccio della coda della vecchia XC90. Mi è bastato però vederla per la prima volta su strada per ricredermi: la nuova XC90 ha una delle code più riuscite tra i SUV taglia XL. E non è un lavoro facile snellire una coda alta come quella di un furgone senza riempirla di balze, tagli, profili e altri trucchi scontati. Lasciandola pulita (quasi) come il suo frontale.

BEN PROPORZIONATA Coda e frontale sono riusciti e originali quanto il fianco della Volvo XC90, ben proporzionato per rendere le dimensioni (495 x 214 x1 77,5 cm) meno imponenti. Nel complesso un design pulito nel più puro e nordico Volvo style. Anche all’interno la XC90 è bella nordica nello stile, semplice ed elegante, senza dettagli barocchi o finto avveniristici. La XC90 Inscription è rifinita di serie con inserti in legno e alluminio e con una pelle di grande qualità (provate ad accarezzare un poggiatesta…).

TABLET IN PLANCIA Protagonista dell’abitacolo è lo schermo centrale verticale grande come un tablet e stracomodo da utilizzare con una home page che riassume le funzioni principali e ne comanda le impostazioni con un clic. Per accedere con un clic a setup, funzioni speciali a app (Spotify, Glympse, TuneIn, WikiLocations, Weather…) si sfogliano le pagine come quelle di un tablet. Funzionale, facile e con una grafica superchic interagisce anche con il vostro telefono Android o iPhone con Android Auto e Apple CarPlay. Anche la strumentazione davanti al pilota non è fisica ma riprodotta su uno schermo con skin differenti a seconda della modalità di guida scelta tra Eco, Sport, Normale, Offroad. La Volvo XC90 arriva in redazione munita anche dell’Head Up Display, supercomodo ma che perdo un poco di vista nelle giornate più luminose se indosso occhiali da sole.

LE VERE POLTRONE VOLVO Generosa nelle dimensioni la Volvo XC90 lo è anche nello spazio che mette a disposizione all’interno. I sedili anteriori sono vere e proprie poltrone e la XC90 Inscription monta di serie sedili Comfort con più regolazioni anche per il supporto lombare e, uno tra i miei optional preferiti, la seduta allungabile per regolare il supporto alle cosce (100 euro). Provo la versione sette posti che rende la parte posteriore dell’abitacolo flessibile quasi quanto una monovolume. La seconda fila di sedili è divisa 40:40:20 e le tre parti scorrono longitudinalmente e anche gli schienali si regolano singolarmente in inclinazione.

SETTE POSTI (VERI) I due sedili laterali si ribaltano poi in avanti come sedili di una due porte per lasciare accesso alla terza fila di sedili, fatta di due sedili veri adatti ad adulti di taglia normale, non strapuntini, due posti supplementari comodi con sufficiente spazio per le gambe se chi siede sulla seconda fila sposta un poco in avanti il proprio sedile. Stando nel bagagliaio, il comfort acustico dei due posti supplementari non è pari a quello dei posti anteriori ma dietro ai due posti supplementari il vano di carico rimane comunque profondo 55 cm e vi trova posto anche un discreto volume di bagagli (se li stivate fino in alto ci stanno più borse che su una auto compatta).

ALI BABA CAVES Con i due posti supplementari ripiegati il vano di carico è perfettamente piatto (ed è piatto fino ai sedili anteriori se ripiegate anche i sedili della seconda fila), a livello della soglia di carico e con uno spazio da Space Shuttle. Se non dovete caricare una sonda spaziale ma avete famiglia con tutti i suoi accessori, sulla XC90 trovate spazio per i bagagli non per una vacanza, ma anche per un paio. Utile ancora più che in altre Volvo il reggiborse, la porzione di piano di carico che si solleva vicino alla soglia e tiene ferme borse piccole come quelle della spesa: se una borsa piccola scivola fino ai sedili, il vano è talmente profondo (fino a 126 cm) che spesso conviene entrare fisicamente nel bagagliaio per recuperarla. Se si ripiegano di sedili della seconda fila si arriva a un piano di carico che supera i due metri.

COMODI E SERENI La Volvo XC90 è la scelta perfetta per chi cerca la comodità. Comodità di avere tanto spazio flessibile a disposizione, pronta a soddisfare qualsiasi esigenza, che siano amici o bagagli sistemare. Sulla XC90 si respira aria pulita e filtrata grazie alla tecnologia CleanZone ai carboni attivi che in tutti i chilometri che ho percorso ha tenuto sempre fuori anche la puzza del camper vintage sulle strade di montagna. Soprattutto, su questa XC90 ritrovo quel feeling che un poco negli ultimi anni si era perso e che è difficile da descrivere. Sulla Volvo XC90 si viaggia comodi per comfort acustico e dinamico, come su altre sue concorrenti, ma in più trasmette una serenità a chi guida e ai passeggeri che fa parte del DNA Volvo da anni. Salite, viaggiate per ore e ore e, a fine viaggio, non dite: oh, finalmente siamo arrivati! Anzi, magari vi inventate una meta per farvi un giro a bordo della vostra Volvo.

COMODI E VELOCI Viaggio sereno sulla Volvo XC90 D5 Inscription anche quando mi sfugge un poco il piede sull’acceleratore. Anzi, dove ho potuto avvicinarmi alla velocità massima (220 km/h) mi sono reso conto che è un’auto perfetta per le autobahn tedesche, mi è parso di apprezzarne ancora di più il comfort all’aumentare della velocità. Alla faccia delle dimensioni e dell’aspetto che punta più all’eleganza che all’aggressività. Il motore D5 da 235 cavalli e 480 Nm tra 1.750 e 2.250 giri spinge e non poco, con uno 0-100 quasi da sportiva, coperto in 7,8”. E si sente nei sorpassi, in cui la XC90 D5 scatta veloce. Con la mia guida che non è proprio da passeggio riesco a tenere i consumi intorno ai 10 km/litro che, per una SUV king size con 235 cv non è niente male.

VELOCE TRA LE CURVE Quando spingo tra le curve in collina la XC90 rimane sempre piuttosto stabile, è anche facile da infilare nelle curve malgrado la mole e il peso (quasi 22 quintali in ordine di marcia). E se le ottime gomme invernali Nokian iniziano a scivolare sul fondo viscido salato le reazioni sono sempre facili da tenere sotto controllo senza l’intervento dei controlli elettronici grazie a un buon bilanciamento che la fa partire piatta e omogenea. Lo avete capito, restituirla a fine prova non è stato facile, dopo tanti chilometri passati insieme era quasi diventata una seconda casa…


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