Autore:
Emanuele Colombo

NON CI ERAVAMO GIÀ INCONTRATI? Inutile girarci intorno: a colpo d'occhio è difficile non scambiare la nuova Volkswagen Polo per una Golf, tanto più che con 4,05 metri di lunghezza è 5 centimetri più lunga della Golf III serie. La piccola è diventata grande, insomma, e questo genera aspettative. Quando salgo a bordo mi viene naturale ricercare caratteristiche e finiture da classe superiore: rimarrò deluso?

STRIZZA L'OCCHIO AI GIOVANI La portiera ha i rumori che mi aspetto da una Volkswagen, ma il design spigoloso degli interni non mi finisce del tutto. Si vede che la nuova Polo strizza l'occhio a un pubblico giovane, anche per i profili colorati (grigio scuro metallizzato, nel mio caso), chiamati a vivacizzare l'ambiente. Un filo più di rigore nelle linee, va detto, concorrerebbe probabilmente ad accentuare la percezione di un prodotto premium, ma nell'insieme plastiche e montaggi sono curati: specialmente quelli della plancia.

RUMORINO INATTESO Meno convincenti sono le plastiche dei pannelli porta e il tessuto dei sedili dell'auto in prova: dall'aria concreta, ma non opulenta. E a voler cercare il pelo nell'uovo, anche lo scatto del relé che avverto (debole) dal lato sinistro della plancia a ogni spazzata del tergicristallo è una piccola caduta di stile, ma nell'insieme l'abitacolo dell'utilitaria Volkswagen è un posto gradevole in cui stare. E di certo la qualità percepita è al top tra le citycar.

PERÒ... SPAZIOSA! Mi guardo attorno e lo spazio non manca. Le ampie vetrature danno respiro e anche i sedili posteriori sono accoglienti. Peccato per il pavimento molto rialzato nella zona centrale, che ruba spazio alle gambe del quinto passeggero: una caratteristica comune ad altre auto del gruppo basate sulla piattaforma Mqb A0. Ottima la capacità del bagagliaio con tutti i sedili in posizione: si parla di 351 litri, che diventano 970 reclinando gli schienali posteriori.

AMA GLI SMARTPHONE Lo schermo touch in vetro da 8'' (optional) a centro plancia è freddo al tatto, ma trasmette una sensazione di qualità davvero elevata: nitido e preciso al tocco, si legge davvero bene. Il navigatore non c'è sull'auto in prova, ma risolvo collegando il mio smartphone con un cavetto alla presa USB alla base della plancia (ce ne sono due affiancate, comodissimo!) e attivando la funzione Android Auto dal menu della Polo. E per chi ama altre marche, ci sono Apple CarPlay e Mirrorlink.

INTEGRAZIONE EFFICACE L'operazione è facile e immediata, e da qui in poi mi basta dire le parole magiche “OK Google" per impostare la navigazione ed effettuare chiamate in vivavoce senza muovere un dito. Arriva la notifica di un messaggio via WhatsApp e dico all'auto di leggermelo: non l'avessi mai fatto. Il messaggio contiene il link a una pagina internet e la voce di Android Auto comincia a scandire h... t... t... p... “duepunti”... Salvatemi!

VA A BENZINA, COME UN DIESEL Metto in moto, accelero e il motore a benzina, mille a 3 cilindri fa avvertire chiaramente il frazionamento, con la sua particolare timbrica e con una progressione leggermente ruvida. Nonostante sia a ciclo Otto, la personalità è quasi da Diesel, infatti con 95 CV e 175 Nm ha un uno sprint piuttosto vivace, ma non brilla in allungo: tirando le marce la spinta si stempera e viene spontaneo cambiare marcia molto lontani dalla zona rossa del contagiri. Ciò è bene nella guida di tutti i giorni, perché si è invogliati a tenere il motore a meno di 2.000 giri, a vantaggio dei consumi.

SENSIBILE DI STERZO In movimento, la Polo mi segue docile e ha una buona maneggevolezza nel traffico. Il cambio è preciso e molto scorrevole, con innesti ben definiti. Nonostante le gomme invernali da 15 pollici, con spalla piuttosto pronunciata, l'auto tende un po' a seguire il profilo del manto stradale: richiede qualche correzione, di tanto in tanto, ma è un dettaglio che non influisce sulla piacevolezza della guida. Tanto più che lo sterzo sensibile fa percepire l'auto come reattiva e maneggevole.

SU STRADA E IN PISTA La spalla alta della gomma di certo aiuta, ma la sensazione è che la Polo assorba bene i fondi irregolari, trasmettendo un'impressione di solidità sulle sollecitazioni più secche. Il rovescio della medaglia lo tocco con mano durante la prova in pista, presso il Centro Guida Sicura ACI-Sara di Lainate, dove nei tornanti emerge un sottosterzo progressivo e sincero quanto netto, che condiziona la velocità di ingresso in curva. Un comportamento che comunque, su strada, rende la guida più intuitiva.

CONSUMI E PREZZI Sempre contenuti i consumi, che in media si attestano sotto i 6 l/100 km, stando al computer di bordo, con 5,5 l/100 km registrati a 130 all'ora in autostrada e circa 8,8 l/100 km in città, in condizioni di traffico molto congestionato. I Prezzi? Il modello in prova parte da 17.100 euro, ma la lista degli optional è lunga e comprende dotazioni che possono far lievitare parecchio i costi. Controllo di stabilità e frenata di emergenza con riconocimento del pedone sono di serie, ma non, per esempio, il parcheggio automatico e il quadro strumenti completamente digitale Active Info Display (una novita, in questo segmento). Attenti a non farvi prendere la mano! Per vedere come si comporta la Volkswagen Polo a confronto con le alte compatte, guarda la nostra video comparativa.

 


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