Autore:
Simone Dellisanti

LA REGINA Sarò sincero, la Toyota Prius ha sempre esercitato su di me un fascino particolare. Mi è sempre piaciuta, non tanto per le sue curve - pardon, spigoli - così particolari, quanto per la sua anima futuristica, oserei dire pionieristica. Mi affascina la mission Toyota di comandare l'avanguardia tecnologica del mercato delle automobili ibride. Insomma, potete immaginare la mia felicità quando i giorni scorsi ho avuto la chance di guidare in tutta calma la Toyota Prius Plug-in Hybrid 2017: la versione della regina delle ibride con batteria maggiorata che puoi ricaricare anche dalla presa di corrente.

UNA PRIMA OCCHIATA A tu per tu con la Toyota Prius Plug-in Hybrid, Prius PHV se preferite, l'occhio cade sia sul disegno elaborato dei nuovi fari, sia sulla nuova mascherina frontale, che comprende le luci diurne verticali a Led. Anche il “lato b” è stato modificato, con l’alettone non più dritto ma ondulato e i gruppi ottici ridisegnati.

NAVICELLA Quello che mi sorprende di più è però il pannello solare posizionato sul tetto. Quando infatti il veicolo è fermo, il pannello produce energia elettrica inviata poi a una batteria dedicata. Che a sua volta, quando completamente carica, fornisce energia supplementare per la guida ibrida. Una aggiunta di poco conto? Non proprio. Soprattutto se pensiamo che in questo modo si ottimizza il sistema ibrido e si estende la sua autonomia nella marcia esclusivamente elettrica di circa 5 chilometri.

TIPI DI RICARICA L'accumulatore può essere completamente ricaricato in tre ore e dieci minuti da una presa di corrente domestica, o anche in due ore se si dispone di una colonnina con connettore tipo II Modo III Mennekes. L'energia elettrica caricherà una batteria al litio da 8,8 kW/h di capacità, che permette un'autonomia di 50 km a emissioni zero, fino a una velocità massima di 135 km/h: il doppio rispetto alla Prius della generazione precedente. Quando poi le batterie sono a terra, mica si rimane appiedati. In nostro aiuto corre in soccorso il 1.8 4 cilindri a benzina, prestante quanto basta e a sua volta attento ai consumi.

INTELLIGENTE Grazie al suo “cervello” fatto di chip e sensori, la Toyota Prius PHV è in grado di decidere autonomamente quando sia più conveniente viaggiare con la sola propulsione elettrica, lasciando quindi il 1.8 benzina a sonnecchiare in attesa di entrare in servizio, ma è sempre possibile decidere di viaggiare solo a batterie con un apposito pulsante sulla plancia. Tutti accorgimenti che nel ciclo misto contribuiscono a stabilire consumi di carburante particolarmente contenuti.

COMFORT Prima di partire, mi prendo ancora un po' di tempo in abitacolo. Mi sorprende! Non mi aspettavo una posizione di guida così bassa e sportiva, con il sedile avvolgente in stile racing. Intorno a me gli interni sono curati: molte le plastiche dure sparse in giro per l'abitacolo, ma tutto sommato di buona qualità. Gli inserti di colore nero e bianco lucido e si alternano a rivestimenti in eco-pelle, morbida e piacevole al tatto.

TUTTO SPOSTATO La strumentazione è al centro della plancia, con due schermi a colori da 4 pollici che, oltre ai soliti dati, possono mostrare l'analisi dei consumi di carburante in modo molto dettagliato. Più in basso trova posto infine il touchscreen da 8 pollici che gestisce il sistema di infotainment, affiancato da pannelli di controllo reattivi e sensibili al tocco per rendere più veloce la scelta dei vari menu.

AUTO NERD Il comfort dietro al volante è totale e grazie all'ampia offerta tecnologica a mia disposizione, non mi manca nulla: ho la ricarica wireless per lo smartphone, l'head up display, il sistema di pre-collisione con rilevamento pedoni e frenata automatica, i sensori di superamento involontario di corsia, infine i sensori di assistenza al parcheggio con retrocamera.

SOLO PER DUE Nonostante le generose dimensioni della Prius PHV, dietro c'è posto solo per due. Il posto centrale è stato rimosso per lasciare spazio ai complicati circuiti elettrici del sistema plug-in. La linea discendente del tetto, in ogni caso, permette ai due passeggeri di avere spazio abbondante sia per la testa, sia per le ginocchia.

BAGAGLIAIO RISICATO Le batterie e i circuiti del plug-in rubano un po' di spazio anche al bagagliaio, che è più piccolo rispetto alla vecchia Prius: colpa delle batterie più capienti, ma anche più voluminose. Lo spazio a disposizione per sistemare le valigie è quindi risicato, per un'auto di 4,64  metri: appena 203 litri, cioè poco meno di quelli di una Golf.

SI PARTE Finalmente metto in moto, e più tempo passo al volante della Toyota Prius Plug-in 2017, più mi convinco che quest'auto ha una doppia personalità. La guida in città è comoda e confortevole, mentre sulle strade extraurbane è molto meno convincente. Ma andiamo con ordine: le morbide sospensioni della Toyota Prius Plug-in mi permettono di veleggiare tranquillo tra le buche più profonde e i dossi più pronunciati, colmando senza problemi tutte le imperfezioni del manto stradale cittadino. Alle basse velocità consentite nei centri urbani, la Prius è agile, persino divertente. Senza contare che lo sterzo è leggero, preciso e comanda un avantreno altrettanto puntiglioso.

MEGLIO NON OSARE TROPPO Tuttavia fuori città, quando si può schiacciare sull'acceleratore per divertirsi tra curve più veloci, la morbidezza della Prius accentua un po' troppo il rollio. In questo caso, se entro troppo veloce in curva avverto un filo di sottosterzo, probabilmente dovuto anche agli pneumatici a basso coefficiente d'attrito, votati a ridurre i consumi, ma poco propensi a tenere incollati all'asfalto la Prius.

SENSIBILE SI, SENSIBILE NO Il motore 1.8 a benzina spinge bene ai bassi regimi e riceve un aiuto importante dai motori elettrici, tanto da far muovere la Prius svelta anche senza tirarle il collo. Il pedale dell’acceleratore è molto reattivo e permette di modulare bene il gas. Di contro, il comando del freno è poco sensibile e bisogna spingerlo più a fondo del normale, per ottenere decelerazioni pronte e potenti.

CONSUMI Come per tutti gli ibridi plug-in, l'economia di carburante che si ottiene nel mondo reale varia notevolmente a seconda di quanta strada riesci a fare in modalità puramente elettrica e da quanta invece ne fai sfruttando anche il motore a benzina. In jun percorso misto, comunque, in modalità ibrida ho registrato con il computer di bordo un consumo di 3,3 l/10 km, pari a 30 km/litro. Un valore che non sarei mai riuscito a ottenere con un'auto tradizionale.

QUANTO COSTA L’unica nota stonata è il comfort acustico, disturbato dal rotolamento degli pneumatici, specie oltre gli 80 km/h, che nei viaggi più lunghi può anche stancare. La Toyota Prius Plug-In 2017, in prova, con i pannelli solari, la ricarica wireless per lo smartphone e il navigatore satellitare Toyota Touch 2 with Go Plus potrebbe essere vostra al prezzo promozionale di 33.600 euro invece di 41.600 euro. Per ulteriori informazioni sull'offerta vi rimandiamo al sito ufficiale Toyota.  


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