Autore:
M.A. Corniche

C’ERA UNA VOLTA IL MATTONE Da sempre Porsche è una sportiva sui generis. E non solo per la sua formula progettuale, con il motore boxer sei cilindri montato dietro che costringeva i primi possessori di Porsche 911 a mettere i mattoni nel cofano anteriore per non farla planare e sterzare meglio. È una sportiva sui generis perché è una sportiva per tutte le occasioni, è la sportiva per tutti i giorni. Ora anche altre auto sportive sono diventate adatte all’uso quotidiano ma in passato era l’unica affidabile, sobria nei consumi, con soluzioni intelligenti come i sedilini posteriori ripiegabili per far spazio ai bagagli.

NON TRADISCE La formula della Porsche 911 non è cambiata nel tempo. I mattoni nel bagagliaio anteriore non sono più necessari ma per tutto il resto la 911 di generazione in generazione è rimasta fedele a se stessa, che sia la 911 entry level o la pistaiola 911 GT3.

OPTICAL In redazione arriva l’ultima evoluzione, la Porsche 911 Targa 4 GTS. La GTS aggiunge 30 cavalli ai 400 della 911 Targa 4S, cerchi neri monodado da 21 pollici, i sedili Sport Plus ma è sempre una 911. Arriva bianca, se la gioca con l’optical del bianco con il nero del tettuccio e dei cerchi, ma a me la Targa piace più colorata, più seventies. Comunque bella è bella, mi piacciono i fari a cupoletta che proteggono una dotazione LED di ultima generazione e l’impagabile culone della 911.

DAY BY DAY A bordo mi piace la qualità Porsche, l’idea di guidare un’auto che potrebbe invecchiare con me, senza tradirmi mai, senza necessariamente finire a decomporsi da un demolitore come potrebbe capitare ad altre sue colleghe. E mi piace l’idea di provarla come fosse la mia auto per tutti i giorni, che mi consente qualche sparatina dove non corro rischi ma anche di portare i bambini a fare un giro.

LUCINA FOREVER In autostrada la Porsche 911 Targa 4 GTS non è una campionessa di comfort acustico. Si sentono le ruote rotolare sull’asfalto e la soluzione Targa fa la sua parte sia quando il tettuccio è chiuso, isolando poco, sia quando è aperto, creando vortici fastidiosi anche a velocità moderate come sulle scoperte di una volta. All’ingresso in autostrada avevo spento la lucetta rossa che attivo sempre appena acceso il motore, quella che apre le paratie dello scarico e cambia il rombo. Provo a riaprire le paratie. Sì, il rumore aumenta ma l’abitacolo si riempie di un rombo cupo, più morbido, avvolgente e piacevole di banali rumori di rotolamento e aerodinamici. E vorrei sempre più avere la possibilità di memorizzare la mia scelta: lucina accesa forever.

GOMITO BASSO Dopo 300 chilometri di autostrada in cui tengo d’occhio i consumi la Porsche 911 Targa 4 GTS mostra consumi da turbodiesel: 9,7 l/100km. Del turbodiesel ha anche la spinta ai bassi regimi: se non si preme troppo sull’acceleratore quando si parte, il cambio PDK snocciola le sette marce come un rosario di cambiate a 1500 giri. I 30 cavalli in più non sono andati a discapito della erogazione fluida da regimi bassissimi e a 150 km/h il sei cilindri boxer frulla a 2500 giri. E consuma meno di una utilitaria assetata.

RAIN HAPPENS! Affronto le colline e, quando avrei potuto aprire il tettuccio, piove forte. Avrei potuto anche aizzare il boxer ma, anche se il pilota di 911 non ha più lo sguardo terrorizzato alle prime gocce di pioggia che aveva fino alla fine degli anni 80, evito di sparare 430 cavalli sull’asfalto bagnato con violenza. La erogazione da turbodiesel però mi fa andare veloce senza farmene accorgere e la 911 GTS è bella stabile anche in curve strette e sorpassi veloci. Raggiunta la meta i consumi sono di poco superiori ai 10 l/100 km.

PIU’ FORTE, PAPA’ Apro il bagagliaio, levo la mia borsa, mi giro e due intrusi ci si sono infilati dentro. Il pozzetto anteriore è molto profondo e i miei due cuccioli ci stanno alla grande, rischio quasi di chiuderli dentro. Come stanno comodi anche sui loro sedilini affrancati agli attacchi Isofix dei sedili posteriori. In questo caso devo soltanto guidare un poco più vicino al volante per far posto ai piedi del più grande. Con loro dietro vado pianissimo, ai posti posteriori arriva molta aria. Su un tratto sicuro tiro giusto un paio di marce a fondo. Rallento, che la piccola possa spaventarsi? “Papà, forte. Papà vai forte” chiede con un grande sorriso e il grande le fa l’eco. Sono miei figli, del resto. Buongustai.

ALLA CARICA Arriva il momento di abbandonarli dai nonni e tornare in città. Carico la 911 Targa 4 GTS il più possibile in previsione del ritorno con loro e tutti i loro accessori. Nel pozzetto trovano posto quattro scatole piene di barattoli di marmellata, e un paio di borse. Sul fronte bagagli, poi la Targa ha una opzione in più se si tiene chiuso il tettuccio: si alza la coda e si accede allo spazio destinato al tettuccio dove hanno trovato posto un monopattino misura da adulto e una borsone grande. Un altro borsone molto grande si è accomodato nello spazio ricavato ripiegando in avanti gli schienali dei sedili posteriori e un paio di scatole di vino stanno perfettamente sotto gli schienali affrancate dalle cinture posteriori come il borsone che sta sopra. E due borse da ufficio si sono accoccolate dietro ai sedili anteriori. Mica male per una sportiva tosta come la 911 targa 4 GTS.

IL QUINTO STRUMENTO Ora sulle colline l’asfalto è asciutto e mi piace constatare sempre quando guido una Porsche 911 di ultima generazione come, da auto con una decisa tendenza ad andare diritta specie dando gas, ora la 911 ha tanto margine di manovra, se la curva chiude più di quanto pensavate c’è ancora tanto sterzo per non perdere la corda della curva. Se do gas, poi, sta ancora più dentro la curva con il gioco della trazione integrale che lavora alla grande per dosare la potenza dove serve. E il quinto strumento sul cruscotto, quello che nelle ultime generazioni incorpora un display, è pronto a mostrare dove vada la potenza in ogni momento.

DISCHI…DI PLATINO Anche per la 911 GTS il cambio PDK a sette marce è impeccabile in ogni situazione, con cambiate-rosario quando non si tira e con cambiate telepatiche quando ci si impegna, nel senso che cambia una frazione di secondo prima di quando voi state sfiorando la levetta ai lati del volante per cambiare. Per consentirgli di seguire al meglio i nostri pensieri è meglio scegliere se attivare i programmi Sport o Sport Plus, che adattano anche sterzo, sospensioni e velocizzano le cambiate del PDK. Il solito dieci e lode va ai freni che, come per tutte le Porsche, dalla 911 alla Cayenne, dalla Boxster alla Macan, sono perfetti, superpotenti, resistenti e facili da dosare in ogni situazione


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