Autore:
Luca Cereda

AH GIA' Nel dubbio, scala. Me lo sarò ripetuto una decina di volte ma non mi entra in testa, neppure dopo 2.000 e rotti chilometri. Continuo a pretendere un filo di elasticità laddove la Peugeot 208 a GPL che sto provando palesemente non ne ha, senza rassegnarmi a dialogare fitto col cambio a (sole) 5 marce, la parte a mio avviso meno riuscita di quest'auto: è un po' gommoso da manovrare e poco preciso negli innesti.

IN FUGA Tanto valeva toglierselo subito il sassolino dalla scarpa, anche perché è l'unico. E lo dico dopo un mesetto buono di convivenza, in parte vacanziera, con la Peugeot 208 bifuel con motore 1.2 Puretech a tre cilindri. Che tutti vi diranno essere un'auto ideale per la città – ed è vero, non solo per la doppia alimentazione ma anche per la straordinaria maneggevolezza. Io, momentaneamente sprovvisto di prole e di ambizioni da Marco Polo, l'ho presa per andare in vacanza. 

GIUSTO GIUSTO E alla fine ho sorriso, soprattutto spulciando gli scontrini dei rifornimenti. Il primo staccato in tangenziale dopo aver riempito per intero il serbatoio da 33,6 litri dell'impianto LandiRenzo a un distributore che vendeva il GPL a 65 centesimi al litro. Con poco più di 21 euro mi sono lasciato alle spalle la bellezza di 370 km – percorsi tra i 120 e i 130 km/h di media - prima di veder ricomparire la tanichetta della benzina nel quadrante del computer di bordo e soprattutto captare il lieve (con la radio accesa rischiate pure di non sentirlo) bip ripetuto che annuncia la staffetta tra la bombola e il serbatoio della benzina. Guardacaso, proprio appena imbocco la via dell'agriturismo.

DECIBEL OK E com'è andata? Al rumore del tricilindri ci si abitua presto, e andando a velocità costante quasi ce ne si dimentica. In ogni caso, i decibel restano sempre sotto la soglia di guardia, anche in autostrada. Quanto alle prestazioni, invece, le perdite di potenza dovute al GPL – se ci sono – sono praticamente inavvertibili; nulla che vada ad inficiare la fluidità e il piacere di guida. Tenete presente, però, che a questo motore tirare il collo è piuttosto inutile. Non è male la spinta ai medio bassi, con un leggero cambio di passo superati i duemila giri. Ma in alto la grinta scarseggia.

CONSUMI Con le pendenze delle colline toscane, sulle quali è d'obbligo tenere il tre cilindri un po' su di giri e con l'aria condizionata sparata a palla – non c'è bisogno che vi rammenti il caldo infernale di quest'estate – nel misto casa-spiaggia ho ottenuto percorrenze analoghe, intorno agli 11 chilometri/litro. Probabilmente fare di meglio si può.

SI PUO' CAMBIARE E' anche bene ricordare che, a differenza di alcune auto a metano, sulla Peugeot 208 a GPL si può scegliere se andare a gas o a benzina (50 litri di serbatoio) e passare da un carburante all'altro premendo un tasto imboscato alla sinistra del piantone. Quando si vuole, non solo quando il gas finisce: in quel caso ci pensa l'auto da sé, in automatico. Ed è importante ricordare che un po' di benza non deve mancare mai perché è con lei che l'auto si avvia. Sempre, prima di iniziare a rifornirsi dalla bombola.

E ALLORA CAMBIAMO A la benzina inizio il viaggio di ritorno in autostrada, arrivando a fare i 13 km con un litro. Ma considerando che un litro mi costa ben più del doppio, meglio affrettarsi a cercare il primo distributore di GPL nelle vicinanze. E così faccio, constatando ancora una volta come ormai non siano più delle mosche bianche, a differenza del metano, per quanto ancora rari sulle grandi arterie.

ALLESTIMENTI E PREZZI Quest'ultimo è uno degli aspetti che deve tenere in considerazione chi considera l'acquisto di un'auto bifuel, insieme ad altri pro e contro che abbiamo elencato in questo articolo. La Peugeot 208 a GPL ha un prezzo di listino che va dai 15.300 euro di listino della versione Access ai 18.200 euro di una Allure, quella che vedete nella gallery. Complice perfetta delle mie vacanze itineranti.  

 


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