Autore:
Simone Dellisanti

PER TUTTE LE OCCASIONI Chi ha detto che le MINI Cooper devono essere solo chiccheria e sportività? La Cooper nella variante D, quindi con il motore Diesel, può essere una fedele compagna anche nella "tranquilla" guida cittadina. Questo poichè sotto al cofano c'è il 3 cilindri da 1,5 litri con 116 CV di potenza, più che sufficiente per bruciare qualche partenza al semaforo ma anche per divertirsi tra le curve delle stradine extraurbane. Il tutto, risparmiando un po' sul conto dal benzinaio.

ESTETICA POP Prima di parlare della guida, però, lasciatemi guardare questa MINI. C'è da dire che esteticamente è sempre un gran bel vedere. E' tutta verde con le strisce, il tettuccio, il guscio degli specchietti e, infine, i cerchi da 18" bianchi (facili da rigare nei parcheggi, fate attenzione!). Dentro poi è un piccolo salottino lounge. Gli interni sono un bel mix tra stoffa, per i sedili, e la pelle. Con i LED del sistema di infotainment MINI Connected che illuminano la plancia in contemporanea all'aumentare di giri del motore.

CONSUMI  Torniamo però al motivo principale per comprare una MINI, il piacere di guida simil go-kart. Prima di tutto, il 3 cilindiri che trova posto sotto al cofano non è di certo sonnecchiante, anzi, è brioso e bello vispo soprattutto a regimi intermedi e, per gli amanti del comfort acustico, non è rumoroso. I consumi si attestano sui 5,6 litri/100 chilometri.

DIMENSIONI Nonostante le sue dimensioni pompose (la MINI è aumentata di +98 mm in lunghezza, +44 in larghezza, + 7 in altezza) la Britannica resta compatta e ciò permette una certa agilità nel traffico cittadino.

MODALITA' DI GUIDA Guidare in sua compagnia è davvero piacevole e altamente personalizzabile grazie alle tre modalità di guida selezionabili in Eco, Normal e Sport. Queste vanno ad agire sulla risposta del motore, dello sterzo e delle sospensioni, indurendola o alleggerendola. In città ho preferito adottare le modalità Normal o Eco, per godermi una guida più rilassata e morbida, anche se devo ammettere che le sospensioni restano comunque dure rispetto alle altre auto del suo segmento, qui il feeling kartistico docet.

GUIDA SPORTIVA Inutile dire che nella guida più sportiva, fuori città, la MINI dà il meglio di sé. Vuoi per la seduta molto bassa dietro al volante, vuoi per i sedili avvolgenti che mi fanno sentire saldo e sicuro dietro al volante, mi viene naturale tirare su i giri del motore. L'accelerazione è corposa e le sospensioni rigide, unite alla dimensione oversize dei cerchi, mi permettono di danzare in punta di piedi tra un tornante e l'altro. Non faccio fatica a ordinare alla MINI dove mettere le ruote. Lo sterzo è diretto e permette una guida accurata in ogni situazione. Il cambio è automatico e non fa rimpiangere il manuale. Mi sorprende per la sua intelligenza, non ha mai sbagliato una marcia neanche nei momenti più sportiveggianti.

TENUTA DI STRADA E il posteriore? Non c'è più la coda ballerina del passato. Ora il posteriore segue fedele anche nei repentini cambi di direzione, quelli più bruschi, tutto a vantaggio delle sicurezza di guida. La MINI Cooper D, ora più mansueta che in passato è comunque divertente alla guida, facile da portare al limite senza paura di trovarsi girati dopo poche curve. E' più mansueta ma il go-kart feeling è preservato.

IL LISTINO PREZZI La MINI Cooper D in prova, con Dynamic Stability Control (DSC), Automatic Stability Control e Traction Control di serie, costa 22.750 euro. Per avere il MINI Excitement (illuminazione maniglie esterne, strumentazione centrale con LED ring, luci di benvenuto anteriori per vano piedi, portiere, consolle e luci laterali) dovrete aggiungere circa 300 euro in più.


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