Autore:
Luca Cereda

E’ LEI? Quasi quasi non la riconosco, parcheggiata nel cortile della redazione. E’ cambiata molto la nuova Kia Sportage in quest’ultimo salto generazionale. Ha guadagnato presenza su strada: sembra più grande e più robusta. Basta guardare il frontale, imponente e massiccio. E anche vista di trequarti, è una Sportage più muscolosa, ancor più con i cerchi da 19’’ (qui di serie). Ridisegnarla tanto è stata una scelta coraggiosa da parte di Kia, visto il successo del vecchio modello. Si dice che chi non risica…

TEUTONICA Il nuovo look può piacere o meno: questione di gusti. Varcata la soglia della portiera, invece, non si discute. Manca solo una scritta “wilkommen” sui tappetini per capire che, ora, la nuova Kia Sportage parla tedesco. Non siamo ancora ai livelli di Volkswagen per qualità assoluta, ma la direzione è quella. E la distanza sempre più corta. Morbide e curate le plastiche,  soprattutto quelle più in vista, e ben assemblate. Piacevole è anche il feedback dei pulsanti di comando, non ancora fagocitati dalla rivoluzione digitale. Nell’arredo manca un po’ di fantasia, è vero, ma il resto c’è tutto. Compreso uno schermo touch, qui da 7 pollici (sono 8 sulle top di gamma a trazione integrale) che funziona in maniera davvero fluida.

STRETCHING LEGGERO Sembra più grande, la nuova Sportage, ma lo è fino a un certo punto. Sono solo tre i centimetri aggiunti in lunghezza (totale 448), il che non sposta di una virgola il coefficiente di difficoltà dei parcheggi; con o senza telecamera di retromarcia, di serie sulla Class. I tre centimetri guadagnati, però, sono finiti tutti nel passo. E questo, per l’abitabilità, fa una certa differenza.

CI METTE IL CARICO Complice un’attenta riorganizzazione interna, sulla nuova Kia Sportage c’è più spazio per le gambe dei passeggeri posteriori. La seconda fila, oltre che più abitabile, è anche più versatile. Lo schienale posteriore si regola su sette posizioni diverse: posso scegliere di accomodare al meglio chi siede dietro oppure di aumentare la capienza del bagagliaio spingendo il divano tutto in avanti. Un bagagliaio dalla bocca larga, piatto, che con i suoi 503 litri dichiarati batte molte rivali del segmento.  

TUTTO SOTTO CONTROLLO Di Sportage in Sportage è cambiato qualcosa anche nel posto guida. Nelle manovre strette desso è molto più facile percepire dove la Sportage inizia e dove finisce, grazie a una finestratura più generosa in tutte le direzioni. E pazienza se sulle 2WD le regolazioni del sedile non siano proprio sartoriali (il meccanismo elettrico è riservato alle versioni integrali): i comandi sono tuti comodi da raggiungere. Non si può dire lo stesso della posizione del bracciolo, che non di rado mi capita di sfiorare col gomito durante le cambiate.

COPPIA FISSA Un motivo in più per passare all’automatico? Eh no! Con la trazione anteriore, purtroppo, c’è soltanto il manuale. Comodo, poco contrastato: un buon manuale. Fa coppia fisso con l’ormai noto 1.7 CRDi da 115 cavalli, un turbodiesel pronto ai bassi, poi sornione già prima dei 4.000 giri, ma non troppo assetato: il 15 km/l, nel misto, sono alla portata, pur discostandosi non poco dai 21 km/l dichiarati da Kia. Tuttavia, questo motore ha ormai qualche annetto, e si sente. Il suo timbro ruvido e una certa rombosità affiorano in un abitacolo ben insonorizzato come quello della nuova Sportage.

FIDATA Per il resto, quanto a confort, c’è davvero poco da eccepire. Non ti coccola come una tedesca, questa coreana, ma non stanca, qualunque sia il tragitto. Le sospensioni filtrano come un cuscino ogni tipo di ostacolo, l’assetto è rassicurante e, al minimo cenno di azzardo, l’ESP è sempre vigile. Se messa alla frusta emerge un accenno di rollio: naturale considerata l’altezza da terra il peso di 1.500 chili in ordine di marcia.

C’E’ UN LIMITE Mi convince meno, invece, il solco che Kia ha tracciato tra la Sportage 1.7 Class (27.500 euro optional esclusi), alias il meglio che offre il listino se ci si accontenta della trazione anteriore, con le versioni 4WD nei ricchi allestimenti Rebel e GT Line con motore duemila turbodiesel. Ci sono 7.000 euro di differenza  -un po’ meno se una Sportage Class si aggiunge il pacchetto Style (2.000 euro), che include, tra gli altri, il tetto panoramico. Ma perché, se mi accontento delle 2WD, devo per forza rinunciare, ad esempio, anche al cambio automatico e ai dispositivi di sicurezza del Techno Pack - frenata d’emergenza automatica, monitoraggio dell’angolo cieco e dei veicoli in avvicinamento durante la retro?

 

 


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