Autore:
Marco Rocca

IN VENA DI STERRATO E' premium, la gente per strada si volta a guardarla, è ben fatta e ha la tecnologia che serve per viaggiare sereni ma anche un prezzo d'acquisto non proprio per tutte le tasche. E' la giapponese Inifiniti QX30, versione alta da terra della sorella Q30, che strizza l'occhio a chi non rinuncia alle tanto amate protezioni su passaruota e paraurti.

BY MERCEDES Per chi non lo sapesse, la Infiniti QX30 nasce sul pianale della Mercedes Classe A. Ecco perchè ne utilizza il sofisticato propulsore 2.2 turbodiesel da 170 cavalli accoppiato alla trazione integrale e a un cambio a doppia frizione a 7 rapporti.

DUE SETTIMANE INSIEME Di vetture con queste caratteristiche ce ne sono un po' in giro. Eppure la formula QX30 piace e le vendite sul mercato italiano lo confermano. Io però, come San Tommaso, e se non vedo (e non tocco) non credo. Così, per scoprire il segreto del suo appeal sono stato in compagnia della QX30 per circa due settimane, Ecco come è andata. 

COME LA VEDO E' vero, il capitolo estetica rimane e rimarrà sempre un discorso molto soggettivo ma bisogna rinoscere a Infiniti il merito di aver proposto qualcosa di diverso, elegante, sportivo ma senza inutili barocchismi e sofisticazioni che alla lunga fanno invecchiare male e di colpo l'auto. 

BELLA SOLIDA Il grigio dell'esemplare provato le dona, ma sapete una cosa? Ne ho incrociata una total black e devo dire che fa la sua porca figura. Al di là delle tinte, la QX30 mi è piaciuta anche per l'idea di solidità che rimanda. E te ne accorgi non appena apri lo sportello, pesante e robusto. 

AMICO SPOLVERINO Dentro si respira aria di lusso con morbida pelle per sedili e plancia. Le plastiche sono buone e l'accostamento tra i vari materiali curato. Il piano black che riveste il tunnel centrale è scenografico. Per contro, però, preparatevi a stringere amicizia con lo spolverino che prenderà fissa dimora nel bagagliaio. 

QUEI COMANDI SULLO SPORTELLO... La posizione di guida è facile da trovare, anche se a dirla tutta non amo i comandi dei sedili posizionati sulla portiera, un'eredità Mercedes. Anche perchè la mano va a cercarli sul fianco del sedile. Sedile, però, che è molto comodo e ben disegnato e non stanca anche dopo tante ore al volante.

TELECAMERA DA SOGNO Un piccolo appunto mi sento di farlo allo schermo dell'infotainment da 7 pollici. In momento in cui la moda lo predilige sospeso a mò di tablet, fa un po' strano vederlo lì in fondo annegato nella cornice di plastica nera. Lo avrei preferito anche un filo più grande e con una risoluzione maggiore. Ma tant'è. La telecamera a 360° per il parcheggio si vede bene e aiuta a posteggiare anche dove si crede di non farcela

CANCELLA IL RUMORE Il pollice in su lo prende il silenzio che regna a bordo a qualsiasi velocità, senza dubbio una delle migliori doti della QX30. Anche a 180 all'ora si ascolta la musica a livelli normali, senza intontirsi perché costretti a tenere su il volume. Merito anche del sistema Active Noise Cancellation che emette una contro-onda sonora dagli altoparlanti posteriori che cancella di fatto quella emessa dal motore. Sofisticatezze difficile da spiegare ma che funzionano alla grande. 

MEGLIO IN QUATTRO E l'abitabilità? A dispetto dei suoi 4,43 metri non è cosi elevata. Davanti nessun problema, sia chiaro. Qualche grattacapo possono averlo, nel caso, i passeggeri posteriori che superano il metro e ottanta per via del tetto spiovente. E poi, meglio in 2 che in 3 visto che il quinto passeggero ha fra i piedi il tunnel centrale. Anche l'apertura delle porte non è delle più agili se dovete alloggiare sul sedili posteriore la navicella del vostro pargolo. 

QUI MOTORE Nonostante sotto il cofano, lato diesel, ci sia solo il 2.2 da 170 cavalli, non spaventatevi. Durante la prova i consumi sono sempre stati bassi. Nel misto il computer di bordo non si è mai spinto oltre i 6,2 litri per 100 km. Tenendo conto che c'è anche la trazione integrale, non c'è di cui lamentarsi. Oltre al motore particolarmente efficiente, il merito va anche al peso contenuto del corpo vettura, siamo sotto i 1.600 kg

SPINGE FORTE Ecco perchè i 170 cavalli spingono da subito con una coppia generosa di 350 Nm già a 1.400 giri. Preciso come uno svizzero preciso, il cambio automatico a 7 marce di derivazione Mercedes

TAGLIA MEDIA Il bagagliaio da 430 litri è sufficiente a una famiglia che ha abbandonato la carrozzina e il passeggino dei bambini. Se dovesse servire più spazio, basta reclinare gli schienali posteriori per liberare uno spazio di carico di 1.200 litri. Nonostante l'imboccatura non è delle più generose, lo spazio è ben sfruttato. 

QUI PREZZI Infine il prezzo. Viaggiamo nell'ordine dei 44.560 Euro cui vanno aggiunti (per l'esemplare in prova) il pacchetto Sicurezza che include l'intelligent cruise control, il sistema di avviso angolo cieco e la famosa telecamera Around View Monitor 360°con Moving Object Detection (il tutto per 2.050 Euro). Poi c'è il pacchetto Cafè Teak che include, solo per citarne alcuni, i vetri privacy, i sedili in pelle e gli indicatori di direzione a led. Senza dimenticare la vernice metallizzata, altri 900 Euro. Totale? 48.860 Euro. Non sono pochi certo, per contro sappiate che la qualità è alta (Mercedes per fare un nome) e che per questo trattasi di un prodotto premium. E poi, a parte quello che ho elencato sopra, tutto il resto è di serie, come vuole la migliore tradizione giapponese.

 

 

 

 

 


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