Autore:
M.A. Corniche

BABY X3 Della prima generazione la nuova BMW X1 ha soltanto il nome. Forse sarebbe più corretto chiamarla BMW X3 baby. Delle forme ardite e non proprio né riuscite né longeve della prima serie (che hanno comunque un gruppo di estimatori) la nuova BMW X1 non eredita nulla ma si ispira alla sorella maggiore X3, la più riuscita delle SUV attualmente disponibili nel listino BMW. Anche la qualità fa un bel salto in alto con materiali premium a decorare e a rifinire il solito stile interno BMW dalla plancia rivolta verso il pilota, con l’ottimo sistema infotainment comandato dal pomellone sul tunnel e dallo schermo da 6,5 pollici infilato nella plancia come un tablet.

RIVOLUZIONE COPERNICANA Con la nuova X1 cambia anche lo schema. Progettata sulla nuova piattaforma condivisa con Mini e con la Serie 2, la BMW X1 ha la trazione anteriore e il motore è trasversale. Una rivoluzione copernicana per un marchio che fa della guida sportiva, di cui la trazione posteriore è un elemento fondamentale come il guanciale nella pasta alla carbonara, la sua cifra.

FUTURO ANTERIORE È vero, che la X1 sia una trazione anteriore, o prevalentemente anteriore nel caso adotti la trazione sulle quattro ruote Xdrive, si sente. Anche se, come per la Serie 2, la nuova BMW X1 è una anteriore alla BMW maniera. La guida è precisa e diretta anche se la X1 che ho messo alla prova sui miei percorsi abituali calza scivolosi pneumatici invernali Pirelli Sottozero. Ma, come per la Serie 2, le manca quel tocco che soltanto la trazione posteriore sa dare. E che sanno apprezzare, però, gli amanti della guida sportiva.

PIU’ PICCOLA, PIU’ GRANDE Nella guida di tutti i giorni apprezzo le dimensioni della nuova BMW X1 che, rispetto alla prima generazione, si accorcia di 15 mm (444 cm in totale), si allarga di 23 mm e si alza di 53 mm. Più SUV e più compatta fuori ma più grande dentro con più spazio per i passeggeri e per i bagagli (+85 litri per 505 litri in totale) passa alla grande il mio test famiglia in vacanza. Appena ho aperto il portellone ho pensato al peggio ma poi ho scoperto il gavone sotto il piano di carico (con il piano che si piega in tre dietro ai sedili posteriori e che si può facilmente smontare e lasciare a casa) e ho caricato bagagli necessari a due settimane di vacanze (incluse le due borse XXL dei piccoli) con tanto di passeggino, lasciando però a casa la tendina copribagagli. Per la mia X1 ideale non rinuncerei a un optional fondamentale, i sedili posteriori scorrevoli (per 13 centimetri) che consentono di adattare al meglio lo spazio interno alle necessità del momento. Nella mia prova famiglia li ho tenuti arretrati al massimo per mettere due borse piccole dietro ai sedili posteriori e ho tenuto gli schienali posteriori alla massima inclinazione per offrire il migliore comfort ai cuccioli (sperando di favorirne il sonno…).

DIMENSIONI IDEALI Oltre allo stile, finalmente piacevole, della nuova BMW X1 mi piace proprio la sua versatilità, con dimensioni ideali da famiglia, adatte alla città come al viaggio, e compatte anche alla vista per chi apprezza l’idea di non farsi notare troppo. La BMW X1 si presenta in redazione in un elegante e non scontato abito blu abbinato a interni color tabacco, una bella mise per chi non vede la vita automobilistica soltanto nelle sue cinquanta sfumature di grigio. E si presenta al meglio della forma X1, nella versione 25d xDrive con cambio automatico a 8 marce dalla scheda tecnica con numeri da 90-60-90: 231cv, 450Nm tra 1.500 e 3.000, 0-100 in 6,6 secondi e 235 km/h di velocità massima. Compatta sì ma con tutte le sue cosine al posto giusto.

DIESEL SPORTIVO Il 25d è il motore per la BMW X1 di chi sceglie BMW per il suo DNA sportivo. Spinge bene ai bassi regimi e il cambio automatico non fa fatica a snocciolare marce come un rosario al vespro senza quasi farsene accorgere. Non mi stupisce per la spinta ai bassi, fluida e corposa ma non sconvolgente, scopro le sue doti quando premo a fondo sul gas: non perde vigore al salire dei giri come la maggior parte dei motori a gasolio, anzi, dopo i 4000 giri ha una nuova vita fino a 5000 giri, quasi come un motore a benzina. Santa BMW che pensa a noi che non viviamo l’auto come un elettrodomestico.

COMFORT PREMIUM Chi pensa a un SUV BMW (o, meglio, un SAV - Sport Attività Vehicle - come li definiscono in BMW) rigido quanto un Caterpillar come la prima X5, riguardo alla X1 è decisamente fuori strada. L’assetto della nuova BMW X1 è sportivo e preciso ma mi ha piacevolmente sorpreso come riesca ad assorbire bene anche avvallamenti profondi e secchi su cui altre auto si insaccano e rimbalzano. Merito anche del Dynamic Damping Control. Anche sul fronte acustico la nuova X1 può paragonarsi a SUV di segmento superiore e non stanca anche dopo ore al volante. Chi ha il piede pesante e non teme Tutor e Autovelox mette (quasi) al sicuro la patente se si affida al cruise control adattivo Stop&Go che arriva a fermare la X1 e a farla ripartire alla velocità desiderata quando il traffico si sblocca (in questo caso non si può impostare una velocità superiore a 140 km/h tachimetrici).  Il climatizzatore funziona bene ma non capisco su una BMW la mancanza dei mezzi gradi nella regolazione della temperatura: in inverno, a 20 gradi è un po’ fresco, a 21 un po’ caldo.

IL GIUSTO MEZZO Tra le SUV cosiddette Premium la BMW X1 fa un po’ categoria a parte. Se guardo al listino Mercedes-Benz la GLA è sicuramente piacevole ma non credo avrei potuto affrontare la mia prova famiglia con tanta serenità. Nel listino Audi la Q3 ha uno stile che non ho mai considerato particolarmente riuscito e moderno ma ai avvicina di più alla versatilità delle BMW X1, anche se non la raggiunge. BMW con la nuova X1 credo abbia azzeccato la formula magica delle dimensioni. 


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