Autore:
Emanuele Colombo

GRADEVOLE CONFERMA La ritiro a Verona e mi basta salire a bordo per constatare quanto siano bravi a Ingolstadt a curare la qualità percepita. Tutto, a bordo della Audi A4 Avant, sembra fatto con una precisione da riferimento.

PRECISIONE TEUTONICA Ogni comando scorre preciso e ben calibrato nella sua sede e a colpo d'occhio la quantità di comandi sulla plancia è quella giusta: perfetto equilibrio tra un minimalismo stile Apple e l'ingegneria un po' barocca di altre marche.

COLPO DI SCENA La chicca è il climatizzatore, i cui tasti hanno una duplice modalità di funzionamento: se mi limito a sfiorarli mi mostrano sul display le varie regolazioni possibili, che scelgo poi spingendo il comando con più decisione verso l'alto o verso il basso fino al clic.

TENDINA ROBOTIZZATA Una rapida ispezione all'ampio bagagliaio mi rivela un'altra finezza: la tendina copri bagagli è robotizzata e coordinata con l'apertura del portellone per agevolare il carico. Economie nella fabbricazione di quest'Audi? Sono impercettibili.

PRONTI VIA Sincronizzo il telefonino con il vivavoce di bordo, regolo il sedile, innesto la marcia e parto. La trasmissione automatica risponde con un leggero ritardo e ottengo una partenza un po' brusca, ma basta farci il piede per ritrovare la normale fluidità.

CHE COMFORT! Il volante mi piace molto, per la corona dallo spessore equilibrato e per il rivestimento molto gradevole al tatto. Lo sterzo, poi, è leggero come piace a me, con una fluidità impeccabile in rotazione. Il comfort in viaggio è perfetto.

GIRA MEGLIO COI FRENI Sulle curve, la A4 Avant quattro segue docile e precisa i miei ordini: merito del torque vectoring,un sistema computerizzato che frena leggermente le ruote interne alla svolta per accelerare quelle esterne attraverso i differenziali del sistema quattro.

SEMPRE AFFIDABILE Il sistema funziona in qualsiasi condizione di marcia: accelerazione, decelerazione e velocità costante, e aiuta l'auto a girare limitando il sottosterzo. Se esagero davvero, la Avant mantiene comunque un comportamento sano e prevedibile, allargando progressivamente la traiettoria con il muso, ma rimanendo comunque perfettamente controllabile e sicura.

UN 4X4 DISCRETO Il bello è che il 4x4 non è mai invasivo e anche quando interviene lo fa in modo molto discreto, senza farsi sentire. Più invasivi sono invece i controlli elettronici di trazione e stabilità, che sul ghiaccio tagliano la potenza in modo piuttosto brusco e senza andare tanto per il sottile.

TANTA SCHIENA Il motore è generoso e in autostrada, forte dei suoi 190 cavalli, agevola i sorpassi. Il cambio si dimostra efficiente, tanto in automatico quanto in modalità sequenziale, quando passo da un rapporto all'altro con i comandi al volante.

NON BEVE TANTO I consumi? Non sono niente male, soprattutto pensando che si tratta di una 4x4: dopo 1.400 km di strapazzi, che ci hanno portati anche in pista per una comparativa, il computer di bordo ha calcolato una percorrenza media di 12,3 km/l, ossia 8,1 l/100 km. Prezzi a partire da 46.100 euro.

 


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