Autore:
Luca Cereda e Marco Rocca

Per gli Italiani la regina delle crossover è lei, la Fiat 500X. Passano gli anni, sono ormai quattro dal suo debutto, ed è sempre la più venduta. Ma reggerà il confronto con le tante nuove arrivate?

Ad insidiarla c'è soprattutto la Volkswagen T-Roc, che nasce nientemeno che dalla bestseller Volkswagen Golf. Ecco perché abbiamo preso la 500X Mirror, ultimissima versione della crossover torinese, e una T-Roc Style per confrontare questi due modelli punto su punto.

STILE E COLORI
La carrozzeria da cinquino vitaminizzato della 500X indossa il Blu-Jeans in questa versione Mirror. Troppo vistosa? Forse sì, ma il jeans ha il merito di ringiovanire la 500X aspettando il restyling di metà carriera che uscirà nel 2019. Altri segni particolari sono il badge sul montante, le barre al tetto e i dettagli in cromo satinato. Tutti suoi anche questi cerchi da 17 pollici color nero opaco.

Con i colori gioca anche la Volkswagen T-Roc combinando carrozzeria e tetto in 24 modi diversi. Una soluzione non così originale per un suv ma che sulla T-Roc è proposta di serie. E sottolinea altre sue peculiarità stilistiche, come la cromatura che attraversa la fiancata da montante a montante, il montante posteriore obliquo, largo alla base, e il lunotto inclinato, quasi da suvcoupé. Vero e proprio marchio di fabbrica, infine, le luci diurne a LED con frecce integrate, che, però, non sono di serie.

QUALITA' INTERNI
Il look denim della Fiat 500X Mirror continua all'interno con i rivestimenti specifici dei sedili, rifiniti da cuciture blu, e con questa fascia in tinta Blue Jeans al centro della plancia. Plancia che è morbida nella parte alta e disegnata con originalità: la personalizzazione di serie è degna di una Mini. Per il resto, promossa sia la qualità dei materiali sia la precisione negli accoppiamenti.

Ben fatto anche l'abitacolo della T-Roc. Da brava tedesca è arredata senza sbavature, con accostamenti delle superfici precisi e uniformi, ma i polpastrelli posano sempre sul duro. Sia sulla plancia sia sui pannelli porta. E la solfa lo dicono i nonni non cambia sulle T-Roc più ricche. Da una Volkswagen ci saremmo aspettati qualcosa di meglio, in compenso la strumentazione digitale regala un colpo d'occhio high tech.

ABITABILITA'
Lunga 425 cm, larga 180 e alta 160 cm, la 500X ricava un abitacolo arioso e un posto guida comodo, ma dietro lo spazio si stringe. Il divanetto accoglie comunque facilmente due adulti, lasciando un discreto agio alle loro gambe. Il limite, semmai, è in altezza, per via della linea del tetto che scende presto.

La T-Roc è un filo più generosa dietro. Concede qualche centimetro di più in larghezza, alle gambe, forte di un interasse leggermente più lungo ma anche di una seduta più corta, e soprattutto concede più aria in altezza. Sempre meglio viaggiare in 4 ma lo spazio a disposizione non è male considerate le dimensioni della T-Roc: 423 cm di lunghezza, 182 di larghezza e 157 di altezza. Ovvero, pochissimi centimetri di differenza da una Golf, con la quale condivide il pianale MQB.

BAGAGLIAIO
Molto più dell'abitabilità posteriore, è il bagagliaio della 500X a pagare le conseguenze del padiglione spiovente. Rimangono 350 litri sotto la cappelliera con un fondo regolabile a seconda delle esigenze di carico. Ripiegando gli schienali si arriva a 1000 litri: pochini.

Anche la Volkswagen T-Roc ha un fondo regolabile per livellare la soglia di carico o massimizzare il volume, a seconda di quel che serve. Ma il vano è più largo, più profondo e più capiente. Con tutti i posti in ordine fa 445 litri dichiarati. A schienali posteriori ripiegati si arriva a 1290 litri.

INFOTAINMENT
La 500X si può preferire in versione Mirror per due motivi: per l'estetica o per l'infotaiment, che è completo. Doppia porta USB e ingresso Aux in per leggere la musica da device esterni, comandi vocali e doppia compatibilità con Apple Carplay e Android Auto. Soprattutto con CarPlay, le app e le funzioni del telefonino sono ben integrate e replicate sullo schermo da 7''. Connettendo uno smartphone Android, invece, posso per esempio ascoltare musica da Google Play e navigare con Waze. A richiesta c'è il navigatore (400 euro) con GPS e mappe TomTom.

Anche sulla T-Roc l'integrazione tra smartphone e il sistema multimediale di serie, il Composition Media, è ottimale grazie all'App Connect, che permette all'infotainment di supportare sia Apple CarPlay sia Android Auto sia Mirrorlink. Sullo schermo, qui da 8'', vengono riprodotte alcune app che abbiamo installate sul telefonino. L'Active Info Display è optional da 500 euro o riservato all'allestimento Advanced. Anche sulla T-Roc il navigatore non è di serie. Per navigare si deve usare il cellulare o passare al sistema multimediale Discover Media, optional da oltre 1000 euro. Per connettersi ci sono due prese USB, ma si pagano a parte i comandi vocali (215 euro), così come la ricarica induttiva del telefonino (475 euro).

GUIDA
E' una guida sincera, quella della Fiat 500X, a partire dallo sterzo che è sì leggero, ma non inconsistente e vago. Le sospensioni sono un giusto compromesso tra rigido e morbido, contribuiscono a una tenuta fedele senza diventare dure da digerire sui dossi e sul pavé. L'abitacolo è ben filtrato dai rumori, anche a velocità sostenute. La visibilità invece scarseggia, soprattutto dal lunotto posteriore. Se quotidianamente giocate a tetris col parcheggio, meglio assicurarsi la retrocamera e i sensori.

Come assistenti alla guida, la 500X può avere la frenata automatica di emergenza, il sensore che rileva la presenza di altri veicoli nell'angolo cieco, anche in retromarcia e l'avviso di abbandono involontario della corsia. Il cruise control è di serie, ma non adattivo.

Meno sollevata di tante altre crossover, sono 16 i cm di luce a terra, la Volkswagen T-Roc si avvicina a una berlina come guida, grazie anche alle generose regolazioni del posto guida. Non ti obbliga a stare come su un trespolo ma allo stesso tempo ti dà la sicurezza e il controllo sulla strada tipici di una crossover. Nelle manovre, invece, dal lunotto si vede pochino e diventa difficile fare a meno dei sensori o addirittura della telecamera posteriore, optional da 500 euro.

Su strada la T-Roc è sempre prevedibile e confortevole, ben isolata dai rumori esterni e immune alle vibrazioni. Lo sterzo è progressivo, preciso e piuttosto pronto: prendere qualche curva in maniera allegra si può, ma senza esagerare. La T-Roc è maneggevole e assorbe bene le sconnessioni, ed è anche molto ben assistita dall'elettronica. Cruise adattivo, frenata d'emergenza con riconoscimento del pedone, mantenitore di corsia e sensore di fatica del conducente sono di serie.

MOTORI
La 500X che stiamo provando monta il quattro cilindri 1.6 e-torq benzina da 110 cavalli e 152 Nm di coppia, non proprio il più nobile e tecnologico dei motori Fiat e, nello specifico, di quelli disponibili per la 500X. E' il più abbordabile, però. E' silenzioso e molto lineare, ma ha poco brio ed è abbastanza assetato: in città con attenzione si fanno i 10 con un litro. Il cambio abbinato ha solo cinque marce ma si manovra bene, senza impuntamenti.

Per una Mirror le alternative non mancano: se la si vuole benzina, il 1.4 turbo da 120 cv che va anche a GPL. Lato diesel, il 1.3 Multijet da 95 cv o 1.6 diesel da 120 cv, che resta a mio parere il miglior compromesso per una 500X e può essere abbinato anche al cambio automatico a doppia frizione DCT. Scegliendo una 500X non Mirror, poi, si può puntare anche al 1.4 Multiar da 140 o 170 cv, al 2.0 Multijet da 140 e alla trazione integrale.

Grossomodo sugli stessi livelli di potenza la Volkswagen T-Roc risponde con un mille tre cilindri turbo da 115 cv e 200 Nm di coppia abbinato a un cambio a 6 marce. Silenzioso, rotondo, anche se non è certo un mostro di accelerazione e ripresa. In città arriva ai 14 con un litro senza fare l'economy run.

Alternative al millino che apre il listino T-Roc ce ne sono. Per adesso un 1,5 turbo da 150 cv, ordinabile anche col DSG, e un 2.0 TDI da 150 cv abbinato alla trazione integrale 4Motion. Si aggiungeranno un 1.6 TDI da 115 cv dopo l'estate, il 2.0 da 150 cv a trazione solo anteriore , il 2.0 TDI 190 cv 4Motion. Non previsto il bifuel, nella fattispecie benzina-metano.

PREZZO
La Fiat 500X Mirror che sto guidando supera i 23.000 euro optional inclusi. Il sistema di infotaiment da 7'', senza navigatore, i fari xenon, i cerchi da 17'' e il colore jeaans sono di serie. Alla versione Mirror si accede a partire da 20.550 euro mentre il listino della 500X parte un po' più in basso, da 19.000 euro, spingendosi fino a oltre 31.000 euro optional esclusi.

Questa T-Roc in allestimento Style più qualche optional, come il clima bizona, questi cerchi, il cockpit digitale e i fari full led costa 25.730 euro. Oggi la T-Roc ha un prezzo d'attacco di 22.850 euro arrivando fino a 34.400. E' più cara della 500X, prendendo gli estremi del listino, ma di base offre di più. Come allestimento e assistenza alla guida.

PRO E CONTRO
Sono due delle crossover più sfiziose, da indossare oltre che guidare. La 500X, nonostante gli anni, regge bene il confronto, soprattutto la Mirror con questo infotainment. Paga dazio alla tedesca per il bagagliaio e, in questo specifico caso, per il motore.

La T-Roc, essendo più fresca, ha un motore turbo più moderno e tante tecnologie. Alcune si pagano a parte, e non poco, ma le più importanti sono di serie, addirittura il cruise adattivo. Di contro fa storcere il naso che le plastiche dell'abitacolo siano dure ovunque.


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