Autore:
Silvio jr. Suppa

KING SIZE Quattro metri e 91. Tanto vale dirlo subito, per eliminare ogni dubbio. Se nella sigla compare un 7 non è un caso, si parla della più grande delle Saab. E delle SUV: la conterranea Volvo XC90 tocca quota 4,80 mentre una BMW X5 si ferma a quatto e 67. Una Classe M raggiunge i 4 e 64.

SVEDESE PIACE Brutto colpo per chi pensava fosse una concorrente della piccola X3. In foto fa gola con il frontale così tipicamente Saab, l’aspetto sportivo che piace tanto a chi compra la 9-3. Ma è pensata più per l’America, in Europa solo i RangeRoveristi conoscono distese di centimetri così sconfinate.

IDENTITY In tanta abbondanza si è perso un po’ del family-feeling di Casa. La faccia è inconfondibile, rubata alla carta d’identità delle sorelle, ma il resto meno. Soprattutto in coda manca un pezzo della fanaleria – e della personalità – di una 9-5 Wagon. L’alchimia firmata Volvo, che ha tratteggiato la XC90 come una station cresciuta, qui non è riuscita.

GLABRA Sulle fiancate spicca il montante inclinato con il finestrino che si aggrappa alla coda tipo abito elasticizzato. Peccato che il leit-motiv svedese ricordi anche qualcos’altro in tema di sport-utility. Al tocco che viene dal freddo ci pensano le porte glabre, prive di quei paracolpi che altre esibiscono come trofei.

NO AEREO All’interno si respira aria da american car. Il grattacielo della console centrale svetta davanti al cambio con impugnatura a T, il colpo d’occhio è quasi da Lincoln. Mentre blocchetto di avviamento e strumentazione sono in stile Saab, anche se la palpebra separata annulla il tipico effetto cockpit.

SAMSONITE Con la lunghezza di una limousine (su un passo di 2,87 metri) non c’è da stupirsi del bagagliaio: 1161 litri con gli amici seduti dietro, 2268 a sedili ribaltati. Un’idea già vista ma sempre intelligente sono le sospensioni posteriori pneumatiche. Mantengono l’altezza da terra invariata anche caricando un intero set di Samsonite.

DISTRATTI Se poi appena chiuso il portellone si buca una ruota, prima di farsi scoppiare le coronarie è bene pensare che gli attrezzi non sono sotto chili di valigie. La sede è all’interno delle sedute posteriori. Una furbata affiancata da altre attenzioni elettroniche, come il salvabatteria che spegne le luci dimenticate accese.

SAFETY SYSTEM I comandi radio sono replicati dietro (con tanto di cuffie) e c’è un sensore di peso che disattiva l’airbag destro. Le ginocchia invece non sono protette da cuscini dedicati, ma la plancia collassa in modo studiato. La pedaliera si può regolare.

TESTE DI CUOIO Il top della sicurezza è il sistema antiribaltamento ROS. Oltreoceano gli alci sono molto temuti, specie da chi vende SUV, e così un accelerometro rileva i movimenti verticali e trasversali. Se l’auto si inclina più di dieci gradi, airbag e dispositivi vari esplodono prima delle urla degli occupanti

PETROLIERA L’american way of life si rispecchia (oltre che nella coda ripresa da sport-utility GM) nelle scelte di cilindrata. Il motore più piccolo è un 4.2 da 275 CV, il più grosso un V8 5.3 che ne eroga ben 300. Tutto a benzina con cambio automatico. L’accelerazione è di 7,8 secondi per la trecento cavalli, i consumi non dichiarati…

4WD Sotto il pianale c’è la trazione integrale, va bene essere trendy ma la sostanza ci vuole. Il rinvio della trasmissione passa attraverso la coppa dell’olio per abbassare propulsore e baricentro, mentre il differenziale posteriore è bloccabile. Perforare la coppa serve anche ad aumentare l’isolamento acustico, che è stato poi curato con schiume idrorepellenti TIAS nelle portiere.

DA DICIOTTO Nessuna traccia di sospensioni attive all’avantreno. La telaistica si affida a gruppi classici, anche se a cinque bracci: retrotreno multilink per assicurare le caratteristiche stradali. Il cliente tipo resta sempre un Saabista doc, non a caso i pneumatici misurano 255/55 R18.

PER RIMORCHIARE In pieno stile svedese il gancio di traino di serie, che si occulta per non sporcare il paraurti pronto a saltare fuori nel weekend. La 9-7X, motorizzata con il 3.0 CDTI Opel, potrebbe piacere anche agli sportivi nostrani. Anche perché il prezzo, almeno in America, sembra conveniente rispetto alle dimensioni: dai 37.000 ai 45.000 dollari. Un listino da Land Rover, Discovery però.


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