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ARRIVANO I RINFORZI Proprio mentre le vendite dell’X-City 250 stanno iniziando a decollare, a dare man forte all’avanzata sul mercato del nuovo ruota alta Yamaha arriva anche la versione 125, quella guidabile anche da chi ha la sola patente B e dai sedicenni. Presentato quasi in punta di piedi al Salone di Madrid un paio di mesi fa, questo scooter è nel frattempo entrato in listino, nei colori grigio o nero, a 3.795 euro franco concessionario. VALUE FOR MONEY A prima vista non si tratta di una cifra popolare. Per fare un paragone con la concorrenza, il prezzo è più vicino a quello di un "gran turismo d’accesso" come l’Honda S-wing che non a quella dell’SH, best-seller e icona dello scooter a ruota alta minimalista. Rispetto a quest’ultimo, però, l’X-City ha un’aria ben più sontuosa, cosa che - almeno per buona parte - giustifica i quasi 1.000 euro di differenza. ARIA DI CASA L’X-City 125 mantiene in tutto e per tutto le fattezze del 250, risultando uno tra i 125 a ruota alta più ricchi e di maggior sostanza in circolazione. Straconfermata – e non poteva essere altrimenti - la carrozzeria, con un motivo a L che parte dallo scudo, attraversa il tunnel centrale e la fiancata. E’ un disegno ancora fresco di giornata, elegante nell’insieme e sportivo nei dettagli. L’esempio viene dal doppio, faro che crea un forte family feeling con le sportive al top della gamma di Iwata. VIA SENZA VENTO Il 125 non rinuncia nemmeno al parabrezza e a una strumentazione da primo della classe. Al centro c’è il tradizionale tachimetro analogico, mentre l’indicatore della benzina e della temperatura del liquido di raffreddamento sono ai lati: Completa il ponte di comando un display digitale che offre tutte le informazioni aggiuntive necessarie, compresa anche la temperatura ambiente. A TUTTO VOLUME Dietro lo scudo si apre un cassettino con due vani di piccole dimensioni. L’X-City si presta però bene anche a trasportare oggetti più voluminosi e non solo per merito del classico gancio portaborse piazzato sotto il manubrio. Il vano sottosella ha una capacità discreta. Non è profondissimo (ci sta un casco demijet della variegata collezione dedicata BYE) ma è abbastanza largo per una borsa da computer, oltre a un’antipioggia. SOTTO LA LENTE Per riconoscere l’X-City 125 dal fratello di maggior cilindrata si può giusto aguzzare la vista e provare a leggere la piccola scritta identificativa sulla fiancata. In alternativa non resta che concentrarsi sulla marmitta: nel caso del 125 ha un disegno leggermente più esile e rialzato ed emette un rombo un po’ meno pieno. A occhio nudo non ci sono invece grandi speranze di accorgersi della riduzione di 15 mm dell’interasse (da 1.470 a 1.455 mm), dovuta alla forma più compatta del gruppo motore/trasmissione, qui tra l’altro interamente verniciato in nero. HIGH-TECH Il motore è lo stesso montato anche dall’X-Max 125, uno tra i più raffinati in circolazione in questa cilindrata. La differenza principale emerge a livello di trasmissione, sempre a variazione continua ma qui dotato di un rapporto complessivamente più corto (considerato anche il diverso diametro della ruota). Tra i fiori all’occhiello di questo monocilindrico ci sono la distribuzione a quattro valvole, il pistone forgiato e l’iniezione elettronica che agisce immediatamente a ridosso delle valvole di aspirazione. Con un’attenta messa a punto ha qui una potenza di 14,6 cv e una coppia massima di 11,7 Nm, mentre a sbrigare senza fatica la pratica dei limiti Euro 3 provvede un doppio catalizzatore. DIETA LEGGERA Il motore è anche il solo responsabile del calo di peso di 6 kg dell’X-City 125 rispetto al 250 (da 165 a 159 kg), visto che neppure a livello ciclistico emergono differenze clamorose tra le due versioni, pur se con tarature calibrate ad hoc. Non cambiano nemmeno ruote e freni. Le prime sono da 16" davanti e da 15" dietro, gommate Pirelli Sport Demon rispettivamente nelle misure 120/70 e 140/70. I secondi sono a disco, quello anteriore è da 270 mm e quello posteriore è da 240 mm. In mezzo a tante conferme c’è anche quella della lista degli optional. A comporla ci sono un portapacchi in alluminio, un bauletto dedicato, un parabrezza maggiorato con paramani e i deflettori laterali per lo aumentare la protezione dello scudo.
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