|
Viste&Provate In questo servizio
UNA VIA L’ALTRA Alla faccia di chi li presenta come ultra-conservatori, quelli dell’Harley-Davidson hanno lavorato duro in vista dell’annata 2007, preparando numerosi aggiornamenti e vere e proprie novità. Le due più ecltatanti sono senza dubbio il nuovo Big Twin destinato ai modelli Dyna, Softail e Touring e il prototipo XR 1200 svelato in occasione del Salone di Colonia. Anche per il resto, però, non si può dire che a Milwaukee siano stati con le mani in mano.
ADDIO CARBURATORE La famiglia delle XL Sportster, che il prossimo anno soffierà su cinquanta candeline, essendo nata nel 1957, con il model year 2007 manda definitivamente in pensione il carburatore, sostituito dall’iniezione elettronica sequenziale ESPFI. La conversione è dettata dalla necessità di rispettare tutte le severe normative antinquinamento in vigore in ogni angolo del pianeta ed è accompagnata da altri interventi che permettono di ottenere nel contempo prestazioni più vivaci. A prima vista forse non lo si direbbe mai, ma l’adozione dell’iniezione ha imposto di rivedere molti componenti, come la sella, il serbatoio, lo scarico e, in minima parte, anche il telaio. PIU’ SPINTA Su tutti i modelli 883 e 1200 destinati all’Europa debutta una nuova scatola del filtro, mentre per la sola 883 si segnalano nuovi diagrammi di distribuzione, con alberi a camme dal profilo un po’ più spinto. Il risultato è un incremento a 3.000 giri della coppia del 6% per la 883 e dell’8% per la sorella maggiore, dati apprezzabili, ottenuti complice anche una messa a punto ottimizzata dell’accensione. Come se non bastasse, a rendere più pimpante la Sportsterina arriva inoltre un rapporto primario accorciato. LA SPIA VIGILA A parte l’abbassamento della sella della 883 Low da 660 a 641 mm, le altre modifiche sono concentrate sul ponte di comando. L’Harley annuncia l’ennesima riduzione dello sforzo necessario ad azionare le leve della frizione (da – 11 a – 14 % a seconda delle versioni) e del freno (- 8%). In mezzo al manubrio, la strumentazione guadagna invece l’eventuale indicazione dell’ora, un doppio contachilometri parziale e l’aggiunta della spia della riserva. Un’aggiunta, quest’ultima, resa indispensabile dall’eliminazione del rubinetto della benzina. LE SETTE SORELLE La gamma delle XL continua come in passato ad articolarsi attorno a sette versioni, quattro con motore 883 (base, Low, R e Custom) e tre con motore 1200 (Low, Roadster e Custom). Grazie anche alla forza dell’euro sul dollaro, il listino resta immutato, con i prezzi che vanno dagli 8.100 euro della 883 base in colore vivid black ai 12.300 euro della 1200 Custom. Si tratta di cifre tutto sommato interessanti, vista anche la tenuta del valore delle Sportster, l’una per l’altra autentici assegni circolari sul mercato dell’usato. Inoltre a dare un maggior valore aggiunto, arriva anche un nuovo antifurto Smart Security System con funzione di autoinserimento/disinserimento, grazie a un sensore che rileva la presenza nelle vicinanze del telecomando. THE DARK SIDE Quanto invece alla tribù delle VRSC, l’annata 2007 è segnata dall’arrivo di due nuove versioni. Guai però a parlare di fiocco rosa: almeno in un caso, occorre fare uno strappo alla regola e parlare di… fiocco nero. Questo è infatti il colore che domina la scena della Night Rod Special, con una verniciatura Racing Stripes nero su nero e tanto di cupolino in tinta. E neri sono anche i retrovisori, le molle degli ammortizzatori, le frecce, le piastre dello sterzo, i foderi della forcella, il forcellone e i nuovi cerchi lenticolari, che si concedono però il vezzo di filetti arancio. Non fanno eccezione neppure il motore, reduce da un bagno di nero con alette e coperchi valvole lucidi, e lo spettacolare scarico straight shot, i cui terminali sono però rivestiti in alluminio spazzolato. IL GOMMOME A rendere ancor più suggestiva e muscolosa la Night Rod Special è la presenza al posteriore di una panciutissima gomma 240/40 calzata su un cerchio da 18". Il contrasto con l’anteriore da 120/70-19 regala per certi versi alla VRSCDX (è questa la diabolica sigla che fa da codice fiscale alla Night Rod Special) l’aria della fida due ruote con cui Mototopo seminava puntualmente Autogatto. Chiudono degnamente il quadro di questa versione, offerta in listino a 19.000 euro tondi tondi, il manubrio drag bar, i comandi a pedale avanzati e la sella inedita, sistemata a 640 mm da terra. REPLICA La gomma da 240 fa da denominatore comune anche all’altra debuttante di quest’anno, la VRSCX. Quest’ultima è una versione in serie limitata e numerata di 1.400 pezzi (di cui in Italia ne arriveranno una cinquantina a 20.800 euro) che celebra i successi del Drag Racing Team Harley-Davidson Screamin’ Eagle Vance & Hines nelle gare di accelerazione. Il legame è evidente anche visivamente, con la colorazione NHRA Screamin’ Eagle Pro Stock, il cupolino drag, la nuova sella e il cerchio anteriore a raggi Profile. Sempre la Screamin’ Eagle mette lo zampino nel motore, la cui cilindrata sale da 1130 a 1250 cc, con la potenza e la coppia che si attestano nell’ordine a 123 cv e a 116 Nm. PROGRESSI PER TUTTE Il pneumatico oversize torna a fare da ritornello anche sulla versione VRSCAW, solo V-Rod per gli amici, mentre restano legate alla misura 180 le versioni Night Rod e Street Rod. Per tutte la gomma anteriore è da 120/70-19, così come per tutte sono le tre migliorie introdotte con il nuovo model year. Il blocchetto d’accensione si sposta in posizione più comoda davanti al motore, il serbatoio vede la capacità salire a 19 litri per assicurare una maggior autonomia e le pedane passeggero sono ora fissate al telaio.
Commenti
|
|||||||||||||||