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COM’E’ E adesso, bravo chi riesce a catalogare questa moto! Se già ognuna delle "normali" realizzazioni di Mr Buell è qualcosa sui generis, con l’ultimo progetto l’eclettico Erik si è davvero superato. Supermotard e streetfighter sono due parole che colgono solo due profili della nuova XB12STT, codice fiscale della Lightning Super TT. Apparsa per la prima volta al Salone di Milano è ora bell’e pronta a far capolino nelle vetrine delle concessionarie. TAGLIA E CUCI Per realizzarla, negli States sono partiti dalla versione allungata della Lightning, la Long, nome in codice XB12Ss e l’hanno incrociata con la Ulysses, la Buell giramondo, inserita a forza nella categoria Adventure Sportbike. A livello ciclistico le hanno dato una stiracchiata all’interasse (che passa da1.360 a 1.365 mm) e hanno chiuso un po’ l’angolo del cannotto di sterzo (da 24° a 23,5°). Tutto questo si vede però solo se armati di microscopio elettronico. RACING STYLE A occhio nudo si nota invece che i designer hanno annacquato quello stile un po’ da esploratrice della Ulysses per fare la punta agli artigli e tirare fuori dal cilindro un’anima da racer. La Lightning Super TT ricorda per certi versi le moto da dirt track, con due tabelle portanumero laterali. Sono loro, insieme ai paramani e alla sella insolitamente lunga e piatta, quasi da cross, il principale segno distintivo della linea, che si chiude con un codino esile come quello delle altre sorelle bruciasemafori BLACK & WHITE Il resto lo fa il bianco candido, unico colore a listino (è la base migliore per una personalizzazione), che regala da solo un aspetto diverso dal solito all’unghia che fa da cupolino, al serbatoio e ai parasteli della forcella. Il segreto delle doti trasformistiche delle Buell in fondo è questo: minimaliste come sono, sanno con pochi tocchi sapienti assumere di volta in volta una personalità diversa. E ciò nonostante la base comune sia in pratica sempre la stessa. TUTTO AL CENTRO La XB12STT mantiene infatti il noto telaio in alluminio che ospita all’interno delle travi il serbatoio della benzina da 16,7 litri. Quello dell’olio è ricavato invece tra le pareti del forcellone. Ciò per la migliore centralizzazione delle masse attorno al baricentro, con gli sbalzi ridotti all’osso. In tal senso lavora anche lo scarico, sistemato come vuole la tradizione della Casa sotto il motore. MR MUSCOLO Quest’ultimo è il classico bicilindrico a V di 45° da 1.203 cc di origine Harley-Davidson in configurazione Thunderstorm, montato con il sistema Uniplanar per lo smorzamento delle vibrazioni. Alimentato a iniezione elettronica, dispone, così come già sulle altre versioni, di 100 cv tondi tondi a 6.600 giri, mentre il picco di coppia è di 110 Nm a 6.000 giri. Un dato, questo, che dice però poco sulla capacità di tiro sin dai regimi più bassi, vero fiore all’occhiello di tutte le Buell e della STT in particolare, grazie a un’attenta accordatura della centralina. A far da spalla al motore ci sono un cambio a cinque marce e la caratteristica trasmissione finale a cinghia, silenziosa e praticamente esente da manutenzione. DISCO VOLANTE Un’altra bandiera della Buell è il freno anteriore detto ZTL, con la pista frenante da 375 mm fissata al cerchio e lavorata da una pinza a sei pistoncini. Più tradizionale la scelta al posteriore, con un disco da 240 mm. I cerchi sono in lega da 17" e calzano pneumatici profondamente scolpiti (si potrebbe dire anche semitassellati), i Pirelli Scorpion Sync nella misura 120/70 davanti e 180/55 dietro. Come per il resto della gamma, la forcella è a steli rovesciati completamente regolabile, da 43 mm griffata Showa. Stesso fornitore anche per il mono posteriore, a sua volta aggiustabile nel precarico e nel freno idraulico, in estensione e in compressione. ANCHE PER DUE La XB12STT entra in listino al prezzo di 11.495 euro, il più basso della gamma XB12. La versione standard è in configurazione monoposto, visto che la presenza delle tabelle portanumero esclude quella delle pedane per il passeggero. Chi avesse un anima gemella (o sperasse di trovarla in un secondo tempo, complice magari la moto…) non disperi, comunque. I poggiapiedi per il secondo sono acquistabili a parte e montabili in alternativa alle tabelle con poca fatica. La Lightning Super TT è infatti regolarmente omologata per due. Cosa curiosa, per l’impiego in coppia è necessario sostituire anche la sella: quella in dotazione, pur essendo più accogliente delle normali biposto Buell non ha una cinghia per permettere al passeggero di aggrapparsi.
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