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Yamaha VMax

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Ha una potenza incredibile e accelera come nessun'altra. Ma la VMax del terzo millennio non è solo una moto buona per bruciare il quarto di miglio, perchè si guida alla grande, sempre.

Sabato, 27 Settembre 2008

Stefano Cordara

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In questo servizio
  • Casco: X-lite X-701
  • Giacca/Tuta: Spidi
  • Guanti: Spidi
  • Stivali: Alpinestars
YamahaVmax
La prima VMax
EFFETTO VMAX 200 cv, 20.000 Euro, 5.000 moto in tutto il mondo, 200 in Italia prenotabili solo su internet e praticamente già tutte vendute. L'effetto VMax non si nota solo dai numeri, si nota anche sulle strade dove, se ci fate caso, sono tornate a circolare anche le vecchie VMax (praticamente introvabili sul mercato dell'usato), prima nascoste chissà dove e adesso di nuovo in giro per le città. Accade sempre così, quando viene proposto il remake di un mezzo storico, torna in auge anche l'originale. 

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UNA LUNGA STORIA É dal 1996 che Yamaha sta lavorando attorno al progetto della nuova Vmax, una gestazione da elefante che difficilmente vediamo nel mondo della moto. Ma ad Iwata volevano che questa moto diventasse una bandiera tecnologica, il riassunto viaggiante di tutto quanto Yamaha attualmente è capace di mettere in una moto.  La VMAX è un inno all'esagerazione, in tutti i sensi. Ha un look mozzafiato un design curatissimo, particolari cesellati ma soprattutto un motore da record, capace di annichilire la concorrenza (che in questo momento possiamo riassumere nella sola Harley Night Rod) riguardo a potenza, cilindrata e accelerazione.

ATTESA RIPAGATA
Insomma, si è fatta aspettare parecchio, ma adesso gli estimatori di questa moto tutta muscoli e sprint (che nella precedente versione, arrivata nel 1985, è stata venduta in 100.000 esemplari di cui 40.000 in Europa) possono davvero dire che ne è valsa la pena.

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IL MAX DEL VMAX
E' una VMax all'ennesima potenza questa. Il suo motore è un quattro cilindri a V di 65° (sull'originale la V era di 70°) da 1679 cc (96x66 mm curiosamente è stata mantenuta la corsa del vecchio motore) alimentato ad iniezione elettronica con sistema YCC-T e YCC-I. In soldoni, la VMAX utilizza sia il ride by wire sia i cornetti a lunghezza variabile, come la R1, in più respira attraverso un voluminoso air box “a canne mozze” che prende aria dalle quattro bocche piazzate ai lati del finto serbatoio (quello vero, da 15 litri è sotto la sella).

CATENA E INGRANAGGI
La distribuzione è a quattro valvole per cilindro con alberi a camme mossi da un sistema misto ingranaggi/catena (come sulla Buell 1125 l'albero a camme di aspirazione è mosso dalla catena e un ingranaggio rimanda il moto a quello di scarico, così si ottiene una testa più compatta) e c'è pure la frizione antisaltellamento.

PIU' GROSSO DENTRO, PIU' PICCOLO FUORI
Il lavoro dei tenici ha inoltre portato ad avere un motore più compatto di 27 mm rispetto al precedente V4, mentre, fedele alla filosofia della prima VMAX, la trasmisione finale è affidata ad un albero che, tramite un giunto cardanico, muove un ruotone da 18 pollici gommato 200/50. E ce n'è davvero bisogno per scaricare tutta la rabbia del quattro cilindri che quando dà i numeri li dà sul serio.

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CAVALLI TANTI, COPPIA DI PIU'
Se i 140 cavalli della prima VMAX erano un dato eclatante per l'epoca, i 200 cavalli erogati a 9.000 giri della nuova non sono da meno. Ma il dato più impressionante è la coppia di 166,8 (17 kgm) Nm a soli 6.500 giri. Numeri che rendono bene l'idea di cosa possa essere capace questa moto nel semaforo-semaforo.

CICLISTICA AD HOC
Ma, gare di accelerazione a parte, Yamaha si è curata di produrre una moto che fosse anche guidabile, la ciclistica della VMax è realizzata ad espressamente per lei: il telaio in alluminio con struttura a diamante è composto da travi realizzate con lavorazioni differenti (forgiatura estrusione ecc). Così ad occhio il baricentro appare piuttosto basso, la moto è lunga (interasse 1.700 mm) e con un forcellone decisamente più lungo che in precedenza per consentirle di scaricare meglio la potenza.

SI REGOLA TUTTA
La dotazione tecnica anche in questo caso è da prima della classe, con un monoammortizzatore regolabile (con leveraggio progressivo) e una forcella (inclinata di ben 31 gradi), completamente regolabile che curiosamente non è una upside-down, ma compensa con il diametro degli steli di ben 52 mm trattati all'ossido di titanio.

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MARGHERITE E PISTONI A GO GO
L'impianto frenante, dotato di serie di ABS lineare, vede debuttare su una Yamaha i dischi a margherita (da 320 mm) frenati dalle stesse pinze a sei pistoncini della R1, con un posteriore da 298 mm. Anche in questo caso ce n'è bisogno visto che con 310 kg in ordine di marcia (con il pieno di benzina) una volta lanciata, la Vmax non deve proprio essere una libellula da fermare.

BEL DESIGN
Ma al di la della dotazione o dei dati tecnici va dato atto a Yamaha di aver fatto davvero un gran lavoro di design. La VMax è davvero bella, curata all'estremo e con tutto quel nero addosso è cattiva da far paura. Inoltre; è dotata del meglio anche quando si parla di strumentazione (divisa in due con contagiri sul manubrio e un display sul serrbatoio) o di attenzione dettaglio e al materiale (magnesio per carter motore, titanio per gli scarichi). Una vera ammiraglia, un oggetto che ancor prima di essere gasante da guidare è bello da guardare e quindi da sfoggiare.

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VMAX DA MARE E per confermare la sua esclusività, Yamaha ha creato un abbinamento ad hoc con un prodotto altrettanto esagerato: un gommone VMax motorizzato con i motori fuoriborbo più potenti di sempre. 700 CV da scaricare sull'acqua lo abbiamo provato e le sensazioni che se ne ricevono non sono davvero molto lontane da quelle offerte dalla moto. La VMax e il gommone saranno esposti entrambi al Salone nautico di Genova e saranno acquistabili in "pacchetto" moto + gommone=125.000 €

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Commenti

  1. 22-10-2008 00:44  x Vale r6 - Joey
  2. 20-10-2008 18:57  Serve solo a fare 8km/l - ValeR6
  3. 20-10-2008 12:00  OK!! - Giacco
  4. 20-10-2008 08:32  Per Giacco - Stefano Cordara
  5. 16-10-2008 16:38  Per Stefano Cordara - Giacco
  6. 16-10-2008 11:51  accellerazione 0-400 metri - Giacco
  7. 07-10-2008 17:51  moooolto bella - fabio
  8. 02-10-2008 21:21  bellissima - lucatnt
  9. 29-09-2008 13:07  considerazione (dopo le vacanze) - future
  10. 28-09-2008 20:22  ghost rider - paolo 2
  11. 28-09-2008 14:47  x Ander - Ermes
  12. 27-09-2008 17:43  per frustrati - Ander
  13. 27-09-2008 13:34  bel trattore... - matteo
  14. 27-09-2008 09:53  ma guarda un po’… - Valerio
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