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Scooter COM’È Anche il Flipper si ispira a linee morbide e vagamente rétro, con l'aggiunta di parti estese interamente cromate: sono in plastica effetto cromato parte dello scudo anteriore sotto il manubrio, la cornice del faro (squadrato come quello delle vecchie Vespa) e le maniglie sulla sella. Il manubrio e gli specchi sono invece in plastica color alluminio, mentre sella e manopole sono di color tabacco. CONTRASTI BEN GIOCATI e ben dosati che, chi non ama il genere ma si lascia affascinare dalle linee snelle e personali del Flipper, può mascherare scegliendo il color grigio metallizzato per la carrozzeria, in alternativa al blu e al nero metallizzati. Un difetto per uno scooter moderno, va detto subito, è la mancanza di un vero vano sottosella in cui riporre il casco, sostituito da un piccolo spazio dove sistemare guanti e sciarpa. Il bauletto dietro lo scudo è invece sufficientemente capace e, inserito nella sella, c'è un gancio portaborse. La sella si apre direttamente dal blocchetto di accensione evitando i soliti giochi di chiavi quando ci si ferma dal benzinaio per il pieno. Pieno che per il Flipper vale 7,2 litri, pari a circa 170 chilometri di autonomia. LA MANCANZA DEL VANO va però a vantaggio della snellezza del Flipper, molto asciutto e ridotto all'essenziale, per un peso totale di soli 69 chilogrammi. Ridotta all'essenziale è anche la strumentazione, con un piccolo tachimetro-contachilometri di non facile lettura in cui sono inserite le spie per gli abbaglianti, per gli indicatori di direzione e per l'olio quasi impossibili da vedere se non di sera. L'indicatore del livello benzina è invece inserito nello scudo, simmetrico al blocchetto di accensione, in stile custom. IL PREZZO del Flipper è fissato in 3.450.000 lire ed è disponibile una nutrita serie di accessori, come il parabrezza (120.000 lire), il bauletto nero (92.250) o in tinta (165.000) e l'antifurto elettronico autoalimentato (307.800) o non autoalimentato (243.300).
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