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Scooter COM’E’ Dopo cinque anni di assoluto immobilismo estetico, il Pantheon 125 si dà finalmente un cambio di tono. Le sedute dal dietologo e dal visagista hanno dato i risultati sperati, così che il nuovo Pantheon si presenta al suo pubblico forte di un’estetica moderna, moderatamente aggressiva e di una silhouette di tutto rispetto. AMPIE VETRATE Alcentro spicca il gruppo ottico multi-reflector (rimasto nella sua configurazione originaria sovrapposta "piggyback"), mentre ai lati, gli indicatori di direzione si allungano lungo tutto lo scudo, accentuando il design spigoloso dello scooter Honda. Per il retro, i designer si sono ispirati al lussuoso Silver Wing (o ai nuovi Aprilia Atlantic 125-200?), da cui il Pantheon ha ereditato una linea più filante e sportiveggiante, con la coda rivolta verso l’alto ed il portapacchi in resina a fare da "spoiler". SALE LA SELLA A conferma dello sviluppo verticale del nuovo Pantheon, la sella (completamente ridisegnata e più simile a quella del Dylan), si è alzata di 25 mm rispetto al vecchio modello. In ogni caso i 770 mm (contro i vecchi 745 mm) non sono certo una altezza da vertigine, anche per chi non è lungo di gamba. In compenso i "due piani" riservati a pilota e passeggero hanno ora un dislivello meno accentuato. PARSIMONIOSO Sotto le nuove plastiche, il Pantheon 2003 cela importanti novità tecniche, facendo incetta di tutto il know-how sviluppato in questi anni dalla Honda. Il telaio in tubi d’acciaio deriva da quello sviluppato per l’@ (con un interasse più lungo), così come le nuove motorizzazioni quattro tempi raffreddate a liquido di 125 e 150 cc. In più c'è la chicca dell'iniezione elettronica. Grazie alla "solita" PGM-FI, il nuovo Pantheon si pone come punto di riferimento per quanto riguarda i consumi (37-40 Km/lt. di media), con un risparmio di oltre il 45% rispetto al vecchio 2T e di oltre 8% rispetto ai più recenti @, SH e Dylan. ECOLOGISTA Sul fronte ecologia, invece, Honda ha fatto segnare un ulteriore passo in avanti, equipaggiando il Pantheon con il sistema di catalizzazione HECS3, semplificato e migliorato rispetto a quello montato sulle moto di grossa cilindrata, rispettando i probabili standard della futura normativa Euro-3, il nuovo. Limiti che il Pantheon raggiunge senza nemmeno l'ausilio del sistema d’immissione d’aria secondaria. UNA LEVA PER DUE La forcella telescopica mantiene gli steli da 33 mm di diametro, ma l’escursione alla ruota scende a 85,7 mm, mentre una solida coppia di ammortizzatori regolabili e con un’escursione alla ruota di 98,1 mm, si affianca al forcellone oscillante. Sono nuove le ruote in alluminio pressofuso con cerchi a tre razze, con all’anteriore il nuovo formato da 13" che monta un pneumatico da 110/90, mentre al posteriore ritroviamo il 12" abbinato ad un pneumatico da 130/70. L’impianto frenante ripropone la coppia di dischi di 240 mm (pinza a tre pistoncini) all’anteriore di 220 mm al posteriore (pinza a singolo pistoncino, più la valvola ritardante), abbinata al sistema di frenata combinata CBS, a detta dei tecnici Honda migliorato e semplificato rispetto alle vecchie versioni. DI TUTTO, DI PIU' Proponendosi ad una clientela esigente e, dovendo confrontarsi con una agguerrita concorrenza, il Pantheon offre tutto l’offribile, come la luce di cortesia e la presa elettrica nel sottosella (apribile direttamente dal blocchetto d’accensione, come il tappo della benzina posto sul tunnel centrale), il sistema di frenata combinata evoluto (idraulico e non più meccanico come sull’@), una strumentazione completa ed originale nel design, con al centro il tachimetro elettronico, affiancato dagli indicatori della temperatura dell’olio e del carburante. Non mancano il display LCD, con doppio trip parziale, l’orologio e la serie di spie ad avvisare su qualsiasi malfunzionamento. Inoltre, sono presenti il doppio cavalletto e l’interruttore ana/abbagliante ANCORA MENO Con i nuovi Pantheon, la Honda è intenzionata più che mai a riprendersi un posto in prima fila e per garantirsi ciò, confida anche in una agguerrita politica di prezzo, proponendo i nuovi scooter a prezzi decisamente concorrenziali, capaci di dare una scrollata ad un mercato che fatica a mantenere i vecchi ritmi di vendita. Il 125 sarà venduto a 3.299 Euro, mentre con soli 200 Euro in più (3.499 Euro) si potrà portare a casa la versione 150.
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