|
Scooter Notizie correlate COM’È Odiavamo i benzinai. E il benzinaio, uno in particolare, ci odiava allo stesso modo. Puntuali, ogni sera, ci presentavamo a fare un bel cinquemila di benzina. Ci autotassavamo: mille lire a testa, spesso raccattate in monetine, come se avessimo rubato in chiesa. La Super costava cara, davvero troppo per le nostre finanze di liceali squattrinati. E così si viaggiava in quarta (sulla R4 la quinta non c’era) a 40 all’ora, lanciandoci in folle non appena si intravedeva un semaforo rosso. Una volta fermi si zittiva il motore. Per noi la Fiat Regata Energy Saving, quella che si spegneva da sola, era un sogno irraggiungibile. Già, la Regata ES, l’avevamo quasi rimossa… Ma il passato ritorna e a riproporre la risparmiosa sigla oggi arriva la Honda, che al Motor Show di Bologna ha presentato una versione particolare del suo @ 125/150. La ES, per l’appunto, dotata dello stesso furbo dispositivo della gloriosa antenata. Già al debutto ci era piaciuto parecchio questo scooter, per cui non abbiamo resistito alla tentazione di saltarci di nuovo in sella. Trastullandoci con il dispositivo che ai semafori lo fa ammutolire. Ce n’era bisogno? Forse no, visto che il quattro tempi Honda da 125/150 cc è uno dei motori più parchi in circolazione. Un paio di minuti inchiodati al semaforo costeranno si è no qualche lacrima di benzina, ma il problema è che in città si perde uno sproposito di tempo fermi a motore borbottante. Meglio fare quattro conti, perché sommando le gocce si fanno i bicchieri, poi le bottiglie…E quando stilla dopo stilla avrete messo insieme due damigiane di senza piombo (circa 120 litri) sarete arrivati al punto di pareggio. Già, perché l’Honda @ ES costa solo 250.000 lire in più della versione normale. UNA MOLTITUDINE DI SENSORI Una buona notizia, senza dubbio, perché il dispositivo che fa spegnere l’@ durante le soste è davvero interessante e ben realizzato. Ovviamente c’è di mezzo l’elettronica. Battezzato "Auto Idle-Stop" (spegnimento automatico al minimo) il sistema fa capo alla centralina, il "cervello" del motore. A questa arrivano i dati inviati da una moltitudine di sensori, che vigilano sui parametri necessari affinché avvenga l’autospegnimento. Non appena sono tutti d’accordo, il motore si appisola. Ma i soliti sensori sono all’erta. E quando è ora di ripartire, come per magia il motore si risveglia da solo. UN SISTEMA ATTENTO Perché l’operazione avvenga sempre e bene è necessario l’impiego di parecchie sentinelle: ce ne sono sulla ruota posteriore e sull’acceleratore, altre vigilano sul regime del minimo e sulla temperatura motore. Al sistema non sfugge nemmeno se c’è qualcuno in sella! Ma a coordinare il tutto è la centralina elettronica, che decide se "tagliare" la corrente e far spegnere il motore, oppure se dare un impulso al motorino d’avviamento per farlo ripartire. Il tutto è invisibile a occhio nudo, per cui l’ES appare identico agli altri @. A tradire la nuova versione ci sono solo una spia sul cruscotto e un interruttore sul manubrio che permette di disinnestare il sistema, oltre alla elegante colorazione bianco perla, un’esclusività di questo ES.
|
|||||||||