|
Scooter Notizie correlate COM'È Sono passati ormai quasi sei anni da quando il Leonardo ha fatto la sua apparizione sul mercato. Da allora lo scooter Aprilia è stato prodotto in 100.000 esemplari. Un successo dovuto soprattutto alla tecnologia e alle prestazioni che ha messo in luce. Ma il "vecchio" Leonardo lasciava spazio anche a qualche critica: sella un po’ alta, protezione così così, comfort non certo d’alto livello. Ecco quindi che la casa di Noale corregge il tiro. Il nuovo Leonardo aggiunge la scritta ST acronimo di "Sport Touring" sottolineando quindi che le modifiche che lo hanno interessato sono tutte volte ad aumentare il comfort di pilota e passeggero, senza per questo limitarne la personalità. Modifiche ancor più importanti se applicate al maggiore dei tre Leonardo, il 250, e grazie alla cubatura rende Leonardo adatto anche a qualche itinerario più impegnativo del consueto tragitto casa-ufficio. I cambiamenti non sono andati a variare l’impostazione ciclistica e il piacere di guida, da sempre i suoi punti forti. BASTA POCO Pochi ma efficaci i ritocchi alla carrozzeria. Migliora così il comfort di marcia, grazie alla nuova ergonomia della sella (ora più ampia e bassa di 35 mm), l’ampio parabrezza di serie e i nuovi spoiler laterali dello scudo che, insieme al cupolino, offrono una protezione adeguata ad uno scooter dalle prospettive più ambiziose. SGUARDO RABBIOSO Leggeri sono i ritocchi apportati al look del Leonardo, senza stravolgerne troppo la personalità. Lo scudo è ora più largo di 5 cm e più aggressivo nello sguardo, con le nuove "sopracciglia" arcuate (ridisegnate le prese dinamiche per il radiatore, ora anche più ampie) e le prese d’aria a lato del faro a doppio bulbo. Nuovo nel frontale è anche il parafango, più avvolgente del precedente. SEDERSI È PIÚ FACILE Leggeri ritocchi anche al retrotreno dove, a parte il nuovo sellone ribassato per facilitare l’appoggio di entrambi i piedi a terra, fa bella figura il rinnovato portapacchi con maniglie incorporate, su cui è possibile sistemare il bauletto senza piastre aggiuntive. Cambia anche la grafica della strumentazione, composta di tre elementi circolari, guarniti con bordi cromati ed orologio digitale, ma alla quale, purtroppo, continua a mancare il contachilometri parziale. LA SOSTANZA NON CAMBIA Invariati, invece, cuore e ossatura che già si erano fatti apprezzare nella precedente versione. Il telaio resta a doppia culla di acciaio, come anche il reparto sospensioni, che fa affidamento su di una forcella teleidraulica con steli da 35 mm di diametro e sul doppio ammortizzatore regolabile nel precarico al posteriore. POCO BAGAGLIAIO ST è una sigla importante, in grado di suscitare aspettative rilevanti, non solo per quanto riguarda le prestazioni ed il comfort di marcia, ma anche in relazione alla capacità di carico, che purtroppo è rimasta invariata e non certo abbondante, ma del resto il Leonardo è uno Sport Touring e non un GT. Il vano sottosella è ben sfruttabile in tutta la sua ampiezza, ma è anche l’unico a disposizione. Niente ripostigli o stivette nel retroscudo, solo l'utile gancio retrattile per la 24ore. Unica consolazione è l’ampia base d’appoggio offerta dal portapacchi, su cui è possibile ancorare piccoli bagagli. Decisamente poco per uno scooter della caratura del Leonardo, che però si fa forte di una dotazione completa di doppio cavalletto, di una buona qualità costruttiva e di un prezzo competitivo: 4.000 € franco concessionario.
Commenti
|
|||||||||||||||