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Scooter Notizie correlate COM’È Dovete cercare bene per trovare il marchio Aprilia, ormai relegato ad un piccolo scudetto sotto il manubrio. Sì perché ora più che mai l’Aprilia Scarabeo è "lo Scarabeo", non un modello, ma un marchio che questo scooter, venduto in oltre 500.000 unità dal 1993 ad oggi, si porta orgogliosamente appiccicato addosso, un marchio da esibire quasi come si esibiscono i capi della moda firmata.
OCCHIO LUNGO Aveva visto lungo Aprilia, nel 1993, quando ha lanciato il piccolo Scarabeo 50, arrivato a frastornare il mondo degli scooter. Aveva le ruote alte per aumentare il comfort, e linee a cavallo tra il moderno e il retrò che hanno saputo acaparrarsi le simpatie di un pubblico trasversale: dai giovanissimi alle ragazze, ai manager rampanti. Il concetto si è ampliato con l’arrivo dello "scarabeone" che è riuscito nell’intento di rilanciare la motoleggera; un gran comfort e un piacere di guida quasi motociclistico, sono stati associati a tutte le comodità degli scooter: cambio automatico, abitabilità, protezione dalle intemperie. Bingo. UN MARCHIO A SÈ Lo Scarabeo è diventato dunque oggetto di moda, a se stante, quasi svincolato dal fatto che a produrlo sia Aprilia. Ecco perché a Noale hanno pensato bene di enfatizzare questa tendenza facendo di Scarabeo un vero e proprio brand, un po’ come ha fatto Piaggio con la Vespa, un marchio che ormai vive di vita propria all’interno della gamma di Pontedera.. EVOLUZIONE Intanto, il maxi Scarabeo si è rinnovato, proponendosi con un moderato restyling e qualche intervento tecnico. Non attendetevi un prodotto stravolto, lo Scarabeone andava già bene così e di stravolgerlo non ce n’era alcun bisogno, ecco perché a Noale si sono limitati ad interventi mirati. Il design anzitutto. VIVA LA CURVA Scarabeo non si smentisce, sviluppandosi ancora attorno a linee morbide senza troppi spigoli andando quindi in controtendenza e strizzando un occhio al classico. Abbiamo detto classico e non retrò perché se è vero che Scarabeo per primo ha cavalcato la moda delle linee del passato, è altrettanto vero che oggi vuole essere un mezzo più trasversale. MODERN-CLASSIC In Aprilia preferiscono chiamarlo classico-moderno e per far capire meglio il concetto hanno provveduto a far sparire tutte le cromature che caratterizzavano la versione precedente in favore di verniciature opache. Gli specchietti, i fari anteriori e posteriori, la stessa strumentazione hanno look e grafiche più moderni, proprio a sottolineare che Scarabeo vuole scrollarsi di dosso l’etichetta di retrò. Difficile, però, con quel nuovo cupolino che caratterizza la versione GT. Equipaggiato con tanto di plexglass fumè, incorpora anche le frecce e si allarga fino a proteggere parte delle mani, dando allo Scarabeo un aspetto molto… fifties. IN LUNGO O IN CORTO? La versione normale invece mantiene il "vecchio" parabrezza trasparente, ma nel kit di vendita troverete anche il parabrezza lungo. Interessante anche sapere che lo Scarabeo versione 2002 è venduto già in configurazione full optional. Volendo sfoggiare la sella più bassa della categoria (solo 800 mm da terra), il maxi Aprilia rinuncia del tutto al vano sottosella (ci stanno solo gli attrezzi e il bocchettone della benzina). In compenso offre di serie il maxi baule da 52 litri, in grado di contenere agevolmente due caschi integrali. Una piccola critica: ci sarebbe piaciuto che (proprio perché di serie) anche il baule si potesse aprire con la chiave d’accensione. E già che siamo in vena di critiche avremmo voluto un cavalletto laterale più comodo, quello attuale (uguale al precedente) si aziona con difficoltà stando in sella. TRAVE RIGIDO Anche tecnicamente Il maxi Aprilia non stravolge il concetto originario. A Noale hanno voluto soprattutto migliorare ulteriormente il comportamento dinamico modificando il telaio monotrave sdoppiato per irrigidirne la struttura (con l’aumento dello spessore dei tubi), e al tempo abbassando il baricentro e allungando l’interasse. In pratica, lo stesso telaio lanciato nel 2001 con l’allora nuova versione 200, adesso è utilizzato anche dalla versione 125. MOTORI SENZA SORPRESE Nessuna variazione tecnica ai motori, entrambi tra i migliori della categoria per consumi e prestazioni, in particolare il 200 (cilindrata esatta 176,3 cc) capace di offrire performances allineate con i più brillanti 250 con cui alla fine lo Scarabeo si va a confrontare. L’unica modifica evidente è la comparsa di un carterino in materiale plastico (con rivestimento fonoassorbente) che vuole abbassare ulteriormente la voce già sommessa del monocilindrico Aprilia. PREZZI CHE SORRIDONO Cambiano anche i prezzi… in meglio per fortuna perché la nuova collezione di scarabeo ha un listino leggermente più economico, anche se il risparmio diventa più evidente se si considera la dotazione più completa e il simpatico kit fornito al momento dell’acquisto (portachiavi e mantellina impermeabile personalizzato). Il 125 è venduto a 3550 €, il 200 a 3900 € entrambi i prezzi franco concessionario.
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