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Scooter

Aprilia Atlantic 500

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Si è fatto attendere un po' ma adesso è finalmente pronto a raccogliere la sfida dei maxi più maxi. Un’ammiraglia su due ruote, che fa della versatilità la sua vocazione maggiore. Non solo città, ma anche viaggi a largo raggio, con la massima attenzione al comfort.

Sabato, 19 Gennaio 2002

Stefano Cordara

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COM'E' Non è facile lanciare un nuovo scooter senza cadere nel già visto o nel banale. La sfida che Aprilia raccoglie con l’Atlantic 500 è dunque importante; e per riuscire a vincerla la Casa di Noale ha sfruttato a fondo le sue doti di creatività e di know how tecnologico.

QUALCOSA IN PIÙ Distinguersi significa anche proporre qualcosa di esteticamente innovativo e con contenuti tecnologici al di sopra della media. Atlantic gioca entrambe le carte. Prima di tutto perché ha una linea che pur riconducendo a tratti a qualche concorrente (visto da dietro a luci accese assomiglia un po’ all’Honda Silver Wing) ha una sua identità estetica precisa.
Poi, perché come ogni prodotto nuovo che arriva sul mercato anche Atlantic propone qualche plus tecnologico che lo differenzia dalla produzione attuale.

MOTORE EVOLUTO Non nel motore, in ogni caso, che resta lo stesso evoluto monocilindrico Piaggio da mezzo litro con quattro valvole e iniezione elettronica, già montato sull’X9. Rivisto nello scarico, nella cassa filtro e nella mappatura dell’iniezione elettronica è capace di 29 kW (39 cv) a 7250 giri/min e una coppia di 40 Nm a 5500 giri. È un motore, tecnologico e pulito (è catalizzato e rispetta già la normativa Euro2) questo mezzo litro, che per erogazione e prestazioni già ci piaceva sullo scooterone di Pontedera e che sull'Atlantic non fa altro che confermare le sue ottime doto.

RUOTE GRANDI Le innovazioni sono da cercare invece nelle soluzioni ciclistiche. Innanzi tutto le ruote. Che gli scooter tentino di avvicinarsi sempre più alle moto è ormai un dato assodato ma nessuno finora lo aveva fatto come lo scooterone Aprilia: al tradizionale cerchio posteriore da 14 pollici, gommato con un generoso pneumatico da 140/60 è accoppiato un "cerchione" anteriore da ben 15 pollici, misura finora mai adottata su un maxi scooter. A questo punto la domanda è d’obbligo, perché non montare un cerchio da 15" anche dietro? La possibilità ci sarebbe, visto che il motore è predisposto per l’alloggiamento di cerchi con diametro fino a 16 pollici, ma così facendo si sarebbe perso gran parte dello spazio destinato ai bagagli.

QUESTIONE DI LITRI Anche perché, sebbene in Aprilia abbiano studiato soluzioni particolari per sfruttarlo al massimo (leggi sospensioni posteriori montate molto esternamente) le dimensioni del vano sottosella sono tutt’altro che esagerate. Una buona parte dello spazio è riservata a batteria e airbox, restano disponibili 47 litri, un volume rilevante (ci stanno comodi un casco integrale e un demi jet) ma inferiore a quello offerto dalla concorrenza e, tra l’altro, anche meno accessibile.

CHIUSURA CENTRALIZZATA A dare una mano provvedono altri due vani nello scudo, uno più ampio, protetto da serratura, utile per piccoli oggetti e compreso di presa elettrica a 12 Volt, e un altro (molto intelligente, ma non protetto) studiato per tenere a portata di mano, monete, o il biglietto dell’autostrada. Ogni serratura è apribile direttamente dal blocchetto d’accensione, senza mai estrarre la chiave, il che permette di accedere ai vani anche a motore in moto, un bella comodità.

TRALICCIO RIGIDO Ciclisticamente l’Atlantic è uno scooter normale, nel senso che utilizza soluzioni tradizionali come il blocco motore-trasmissione oscillante (mosso da due ammortizzatori a gas a doppio effetto, regolabili con ghiera e filettatura continua) e una forcella tradizionale (con una sola piastra e non due come sul Tmax), con steli da 40 mm. Viste le prestazioni, in Aprilia però hanno particolarmente curato la rigidità flessionale e torsionale del telaio a culla aperta: il voluminoso tunnel centrale nasconde un imponente traliccio d’acciaio oltre che il bocchettone del serbatoio del carburante.

STERZO AMMORTIZZATO Guidabilità e stabilità prima di tutto dunque. Atlantic deve offrire alte prestazioni ma anche saper sempre regalare una grande sensazione di sicurezza ed essere guidabile senza difficoltà da chiunque. Ecco perché utilizza (primo tra i maxi scooter) un ammortizzatore di sterzo regolabile, utile più che altro per limitare quelle oscillazioni che si manifestano a pieno carico, quando lo scooter viaggia con passeggero e bagagli al seguito.

PESO IN BASSO Particolare attenzione è stata rivolta anche alla distribuzione dei pesi che pur senza raggiungere il motociclistico 46-54 del Tmax (che ricordiamo ha il motore molto avanzato e fisso nel telaio), sfoggia un più che dignitoso 39-61 tra anteriore e posteriore, ripartizione ottenuta spostando il serbatoio sotto la pedana (utile anche per abbassare il baricentro) ma anche sfruttando il peso rilevante del gruppo carenatura-faro. La distribuzione dei pesi non cambia nemmeno con il pilota a bordo, il che non è male.

FRENATA INTEGRALE La frenata è assicurata da tre dischi di grande diametro: due da 260 mm per l’anteriore, con pinze flottanti a doppio pistoncino, e un disco posteriore da 220 mm, con pinza a due pistoncini contrapposti. Atlantic sfrutta un sistema di frenata integrale simile a quello adottato dalla Moto Guzzi (sarà un caso?): la leva sinistra comanda il disco posteriore e uno dei due anteriori, quella destra l’altro disco anteriore. Il tutto gestito da una valvola distributrice che ottimizza la ripartizione della frenata in funzione del carico, il tutto per avere la maggiore sicurezza possibile.

SICUREZZA AL TOP E proprio la sicurezza ha avuto un ruolo fondamentale nella progettazione del maxi Aprilia, sicurezza che si nota da tanti particolari solo apparentemente trascurabili ma che alla fine fanno la differenza. Il grosso faro anteriore utilizza tre lampade alogene (ma sono tutte nel gruppo centrale i due fanali laterali sono finti), garanzia di illuminazione perfetta anche di notte; il motore ha un sensore di caduta (che speriamo di non dover mai sperimentare) che blocca il flusso di carburante nel malaugurato caso in cui lo scooter si venga a trovare in posizione orizzontale; nello schienalino del passeggero è integrato un terzo stop, c’è il pulsante dell’hazard sempre utile in caso di sosta e le frecce rientrano automaticamente dopo 40 secondi: tante piccole cose insomma ma che fanno d’Atlantic una vera ammiraglia su due ruote.

CRUSCOTTO COMPLETO E a proposito di ammiraglia, da vera top car (pardon top bike) è il cruscotto: una vera miniera di informazioni piacevolmente retroilluminata da una luce blu (molto di tendenza). Più che i tradizionali orologi (tachimetro contagiri livello benzina e temperatura acqua), è il display a fare la differenza. Un vero computer di bordo rileva e trasmette ogni tipo di informazione: velocità media e massima, temperatura esterna, carica batteria, cronometro, consumo medio, distanza al prossimo tagliando. Utile anche l’adozione del doppio contakm parziale.

ESTETICA: QUESTIONE DI GUSTI E per finire il look dell’Atlantic… da berlina anche lui, e molto personale. Atlantic pare figlio di due stilisti diversi, uno ha creato l’anteriore spigoloso e sfaccettato, uno ha disegnato il posteriore morbido, tondo e molto ispirato alle berline americane anni 50, il tutto condito da cromature spesso non fini a se stesse (i due tubi anteriori ad esempio sono dei paracolpi fissati al telaio utili in caso di caduta).

CRITICHE Tre piccole critiche: non ci piace il marmittone cromato, decisamente ingombrante, ma efficace; non ci piacciono i due fari finti ai lati dello scudo (perché non metterci due lampadine vere?) e non ci piace l’assenza del freno di stazionamento (anche se è stato previsto, c’è già la spia sul cruscotto) che su veicoli di questo peso (in tutto fanno 218 kg in ordine di marcia ma senza benzina) diventa quantomai utile, soprattutto quando ci si ferma su superfici non perfettamente piane. Anche se va detto che l’Atlantic in queste situazioni si gestisce meglio del Tmax (altro scooter peso massimo senza il freno a mano)

PREZZO D’ASSALTO A piacerci, e molto, è invece il prezzo che Aprilia ha fissato 6300 €. L’Atlantic si pone quindi ai vertici della classifica al contrario dei prezzi. Ovvero: è uno dei più economici pur offrendo una dotazione completissima e finiture molto curate.

OPTIONAL Come optional sono previsti un bauletto posteriore aggiuntivo (si monta al posto dello schienalino), una serie di antifurti meccanici, e una linea d’abbigliamento dedicato. Ma è allo studio una lunga serie di accessori per aumentare ulteriormente l’attitudine ai viaggi di questo maxi scooter.


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Commenti

  1. 14-10-2008 19:30  Ref.: Record - Da Giordano per Ferrar Angelo
  2. 14-10-2008 19:23  Reset - Da Giordano x Marco
  3. 13-10-2008 12:22  Xenon - andrea
  4. 13-10-2008 10:17  Andrea - Xenon - Riccardo
  5. 11-10-2008 18:24  Xenon - Andrea
  6. 08-10-2008 16:56  reset - marco
  7. 08-10-2008 01:29  Risettare dopo i 6000 Km.... - Giordano
  8. 07-10-2008 16:59  Ancora spia EFI - Mattia (Firenze)
  9. 03-10-2008 16:28  x riccardo - vincenzo
  10. 01-10-2008 18:55  (X Ferrara Angelo) risolto il problema? - Mattia
  11. 30-09-2008 19:54  Spia olio accesa - Pepo
  12. 29-09-2008 18:12  Per meccanico: bomboletta x pulizia corpo farfall. - Riccardo
  13. 21-09-2008 19:45  Presa di corrente - Rob
  14. 21-09-2008 01:55  per spia efi e spegnimenti - meccanico
  15. 20-09-2008 23:05  soluzione problemi batteria.x alberto - meccanico
  16. 20-09-2008 15:27  sempre per Riccardo - Alberto
  17. 19-09-2008 16:49  Per Alberto (problemi ricarica batteria) - Riccardo
  18. 17-09-2008 15:57  per riccardo - alberto
  19. 12-09-2008 15:14  Per Alberto (problemi ricarica batteria) - Riccardo
  20. 11-09-2008 13:52  per "meccanico"michele o chiunque abbia un'idea - alberto
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