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Long term test
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RIFORNIMENTI Con il tappo laterale (il carburante è sotto la sella) si guadagna tempo al pit stop. Non c’è da smontare un’eventuale borsa da serbatoio. Comodo da controllare il livello dell’olio. Al contrario della 1150, che da nuova può scolare varie tolle di lubrificante, la F650 in 18.000 km non ha bevuto una goccia d’olio. CAVALLETTO LATERALE Parcheggiare la Dakar è una vera tortura. La moto
SOTTO LA SELLA Altro che le spaziose vaschette della R80/100! Qui c’è posto a malapena per gli attrezzi. Tra l’altro la dotazione è davvero scarsa. Buona la qualità ma i ferri sono proprio pochini, nulla a che vedere con le boxer (vecchie e nuove). VANO NEL CODINO Ci stanno i documenti e l’equivalente di un pacchetto di sigarette, ma poiché entra l’acqua bisogna mettere tutto in un sacchetto. Attenzione a rimontare bene il coperchio, perderlo è un attimo, nonostante la serratura. STRUMENTAZIONE Bella, leggibile e completa. Ma ci sarebbe stato bene anche un termometro del liquido refrigerante. La spia della benzina si accende quando rimangono quattro litri di benzina nel serbatoio. Con i ridotti consumi della Dakar, impossibile rimanere a piedi. C’è l’orologio. COMANDI Finalmente le frecce come su tutte le altre moto! Molto comodo il lampeggio dell’abbagliante, meglio che sulle boxer. Ottimo il bloccasterzo integrato nel blocchetto, con la vecchia R100 c’era da diventare matti. Discutibile l’assenza dell’interruttore luci: può sempre capitare di rimanere a corto di batteria. LIBRETTO USO E MANUTENZIONE Chiaro, preciso ma incompleto. Non c’è lo schema dell’impianto elettrico, non indica come cambiare candela, filtro aria e olio. Va bene affidare i tagliandi solo alla rete ufficiale BMW, ma in situazioni di emergenza farebbe comodo sapere come fare. BAGAGLI Come tutte le BMW la F650 si carica come un asino, ma non è così facile come con le vecchie R80/100. La borsa da serbatoio deve essere costruita apposta. Naturalmente è disponibile nella lista degli optional BMW. Un’ottima alternativa è quella prodotta da Touratech. PORTAPACCHI Bello ma poco pratico, è davvero difficile fissarci una borsa in piena sicurezza. E poi si graffia tutto. Ottimo e robusto quello realizzato da GIVI, dove ci si può montare un bauletto anche da 50 litri o ancorare bene i bagagli con le corde elastiche. Anche a esagerare la moto va dritta lo stesso, garantiamo noi. Con le vecchie boxer non era così…
Noi abbiamo scelto le GIVI, più pratiche e assolutamente impermeabili. Il problema delle GIVI, nel caso specifico della F650, è la larghezza eccessiva. Ci vogliono le luci di ingombro. ACCESSORI rispetto alle R100 e R1150 non c’è la presa di corrente. Poco male, è disponibile in optional a un prezzo ragionevole. Ineguagliabili come sempre le manopole riscaldate BMW, ottimi anche i paramani. Fanno davvero il loro dovere, lo abbiamo sperimentato dopo un tonfo in fuoristrada.
AVVIAMENTO Con la centralina "intelligente" è sparito lo starter, quella che in gergo si dice "l’aria". La F650 è ben più pronta delle boxer 2 valvole, l’importante è non toccare il gas e insistere un filo con il tastino dell’avviamento elettrico. Il classico colpetto non basta. CERCHI Ci saremmo aspettati quelli con i raggi "al contrario", come sulle ultime boxer. E invece la 650 monta cerchi tradizionali, per cui bisogna scordarsi le gomme tubeless. In caso di foratura è una bella menata. PER METTERCI LE MANI Sotto il finto serbatoio si trovano l’air box, la batteria, il serbatoio dell’olio lubrificante, il vaso d’espansione dove controllare il livello del liquido di raffreddamento. Ogni componente è disposto in modo molto razionale, ma l’accessibilità al motore non è delle migliori. Per accedere alla batteria bisogna togliere frecce e plastiche. Non si è quindi invogliati a controllarla. E se si dovesse aver bisogno dei cavi…Tra montare e smontare tutto si perdono almeno una ventina di minuti. I fusibili sono invece in posizione comoda, sotto la sella. LINK UTILI |
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