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Prove speciali Notizie correlate "GT a ruote basse", "Il turismo si fa scooter", "Viaggiare in automatico": sull'attitudine ai grandi viaggi dei maxi scooter sono stati scritti fiumi di parole. Bene, abbiamo voluto verificare sul campo questa capacità sottoponendo Piaggio X9 500 e Aprilia Atlantic ad una autentica strapazzata, un viaggio che in genere si affronta solo con una moto da turismo: Milano-Mugello e ritorno dalla mattina alla sera. La scusa, la presentazione ufficiale della stagione GP Aprilia; il movente due maxi scooter caratterizzati dall’avere la stessa meccanica parcheggiati nel garage della redazione. Una giornata da trascorrere in fretta tra una lunga autostrada, qualche curva e un paio di passi: 552 km in cui Atlantic e Piaggio hanno messo in luce le loro qualità ma anche caratteristiche fondamentalmente diverse.
COSI' IN AUTOSTRADA Lungo l’interminabile rettilineo che porta da Milano a Bologna possiamo gustarci al meglio l’attitudine ai trasferimenti veloci di questi scooter. Un cilindro (se è buono e "tecnologico" come quello Piaggio) in questo caso basta e avanza. Si viaggia veloci, comodi e rilassati, a velocità legali c’è sempre la riserva di potenza adeguata per effettuare un sorpasso improvviso. Il monocilindrico Piaggio prende i giri che è una bellezza. Un po’ meglio sull’X9 a dire la verità, che può vantare un peso più contenuto dell’Atlantic. Così la salita di regime appare più vivace sullo scooterone di Pontedera, più lineare e tranquilla invece sul maxi di Noale che pare più rilassato nel guadagnare velocità, soprattutto oltre i 120 km/h. Di fatto, però, alla fine le differenze sono minime, i due scooter offrono prestazioni "da terza corsia", con buona pace degli automobilisti sorpresi che, ormai abituati a vedersi sfilare dagli scooter nel traffico, guardano con curiosità questi due maxi che li sorpassano anche in autostrada. Il lungo trasferimento autostradale (effettuato con una certa fretta… le manifestazioni ufficiali non aspettano) ci ha permesso anche di verificare che effettivamente le modifiche effettuate all’X9 hanno sortito gli effetti desiderati. Ora il Piaggio fila via dritto e sincero, e anche quando la lancetta del tachimetro si impasta sui 180 indicati (!) non innesca oscillazioni o inquietanti movimenti di sterzo. Resta però sempre evidente la sensazione di una certa sensibilità alle variazioni di profilo dell’asfalto, avvertibile quando ad esempio si cambia corsia per sorpassare (c’è sempre un piccolo dislivello del manto stradale). L’X9 è dunque stabile ma l’Atlantic è addirittura roccioso, forte di un peso superiore, di un telaio globalmente più rigido e di sospensioni che paio funzionare complessivamente meglio di quelle del Piaggio. L’Aprilia può anche contare sulla ruotona da 15 pollici che si beve le asperità con molti meno problemi, anche se affrontate a gas spalancato. Noi non abbiamo rilevato nessun problema particolare di scie. Pur offrendo sezioni resistenti piuttosto rilevanti i due scooter non risentono troppo degli spostamenti d’aria provocati dai camion (non più di una moto, comunque) e i sorpassi si svolgono velocemente e in tutta sicurezza, perché anche a 140 all'ora la spinta offerta dal motore è notevole.
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