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Piaggio MP3 Hybrid

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Dopo la prova del prototipo ecco quella della versione definitiva del primo scooter ibrido al mondo. L'MP3 con due motori è un 125 che va come un 250 consuma meno di un 50 e, volendo, viaggia nel più assoluto silenzio. Prezzi da pagare, il peso elevato e un listino al momento ancora caro.

Martedí, 07 Luglio 2009

Stefano Cordara

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COME VA Visto dalla sella l'MP3 Hybrid è del tutto simile al fratello convenzionale, quello che si avverte a motori spenti è solo un maggior peso da spostare. La posizione in sella quindi è la stessa, i meccanismi per partire (togliere il freno di stazionamento, accelerare per sbloccare il basculamento) sono esattamente gli stessi.

PULSANTE MAGICO In più qui abbiamo sul manubrio destro il pulsante HyS per scegliere il tipo di modalità in cui vogliamo iniziare. Di default l'MP3 parte in "Hybrid Power" ovvero la modalità che offre le massime prestazoni e questo accade ogni volta che si spegne lo scooter togliendo il contatto con la chiave.

SMEMORATO Mi piacerebbe però che il sistema non fosse "smemorato" ma tenesse in memoria l'ultima modalità inserita (esempio, mi fermo elettrico, riparto elettrico) una cosa che però gli uomini Piaggio mi hanno promesso faranno entro settembre, prima che lo scooter vada dai concessionari. La scelta della modalità comunque è semplice e immediata, ad ogni pressione sul tasto si cambia, una pressione più lunga fissa la modalità prescelta.

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DA FERMO SCATTA La prima cosa che sorprende piacevolmente dell'MP3 Hybrid è lo scatto. Se pensiamo che siamo in sella ad un 125 (e non leggero) lo scatto non è niente male, il motore elettrico si fa sentire eccome soprattutto nei primissimi metri quando l'endotermico è ancora sottotono perché lontano dal regime ottimale. Non deve essere stato facile far lavorare in perfetta sintonia i due motori e la trasmissione automatica (la complessità del tutto, se ci si pensa, è davvero incredibile) ma il risultato è eccellente. L'MP3 scatta bene da fermo, accelera con convinzione e non impiega molto a salire di velocità. La modalità Hybrid Power sarà quindi presumibilmente quella più utilizzata.

SE CARICA RALLENTA In Hybrid Charge invece lo spunto nei primi metri (quando i motori lavorano ancora assieme) è simile ma quando il motore elettrico inizia a caricare la batteria le prestazioni ne risentono abbastanza e l'accelerazione di conseguenza. In questo caso L'MP3 è piuttosto lento.

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NEL PARCO, IN SILENZIO Il parco di Villa Borghese a Roma ci ha dato anche la possibilità di usare l'MP3 in modalità elettrica nel suo habitat ideale. In questo caso si viaggia in assoluto silenzio (ed è una sensazione strana ma piacevole) con prestazioni adeguate al luogo in cui si sta operando. L'MP3 scivola via spedito (l'accelerazione in questo caso è paragonabile a quella di un 50 cc) impiega poco ad arrivare ai 30km/h che Piaggio ha fissato come limite, poi si "plafona" su quella velocità che però riesce a mantenere anche in caso di salita. Le prestazioni, va detto, in questo caso sono adeguate al luogo in cui ci si sta muovendo, inutile pretendere di correre a 60 all'ora dove ci sono bambini mamme con i passeggini e podisti.

VA IN VENTOLA A disturbare la quiete pensa però la ventola di raffreddamento dell'inverter (l'apparecchio che gestisce i flussi di energia da e verso la batteria) necessaria per tenere a bada le temperature di questo componente ma piuttosto fastidiosa e insistente. 

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IL PESO SI SENTE Se il peso maggiore non si sente nello spunto, è inevitabile che si senta nella guida. I componenti più pesanti di fatto sono inseriti nell'ex vano stottosella e pertanto sono tutti nella parte posteriore (soprattutto la batteria) e anche in alto. Inevitabile pertanto che si avverta una maggiore inerzia generale del veicolo, che è meno reattivo della versione standard nel rispondere ai comandi impartiti dal pilota. Insomma, l'ibrido è un po' più "legnoso" a cambiare direzione e un po' meno bilanciato del fratello standard come se il retrotreno avesse una frazione di secondo di ritardo nel seguire quello che fanno le ruote anteriori. Inoltre la sospensione posteriore rimanda qualche colpo un po' brusco in presenza di asperità pronunciate dell'asfalto. Niente di grave, comunque: la guida resta sempre sicura e intuitiva. Le doti principali dell'MP3 sono rimaste intatte e adesso questo veicolo unico al mondo ne ha un'altra non meno importante... l'anima ecologica.

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Commenti

  1. 24-07-2009 12:04  x Bob - marco
  2. 21-07-2009 12:15  UFF!! - Nazzareno
  3. 21-07-2009 08:43  @ Ubimaior - BOB
  4. 10-07-2009 18:53  250 cc con retromarcia - Ubimaior
  5. 10-07-2009 07:57  Alle solite - Raffaele
  6. 09-07-2009 11:35  buono ma.... - MAU
  7. 09-07-2009 00:06  Bravi .... - Rondix
  8. 08-07-2009 16:55  Domanda - Marky
  9. 08-07-2009 12:46  affidabilità impianti elettrici=ecologia - michele
  10. 08-07-2009 08:58  Solo 125 - Alberto
  11. 07-07-2009 23:25  Grande innovazione italiana - RoccoVespa
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