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Peugeot Geopolis 400

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Piatto ricco, mi ci ficco. Il mercato chiede scooter di cilindrata media e Peugeot risponde con un nuovo Geopolis anabolizzato. Deriva dai fratelli da un ottavo e un quarto di litro, ma porta in dote alcune soluzione del più grande Satelis.

Mercoledí, 19 Settembre 2007

Michele Losito

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COM’È
Con una crescita rispetto ai primi otto mesi del 2006 superiore al 26%, il segmento degli scooter targati con cilindrata compresa tra i 300 e i 500 centimetri cubi sembra il più vivace del mercato. Il perché, è presto detto: mezzi così motorizzati hanno prestazioni brillanti ma non esagerano dal punto di vista dei costi di gestione. Ecco il motivo per cui praticamente tutte le Case costruttrici cercano di avere uno o più modelli in questa fascia di cilindrata.

FAMIGLIA ALLARGATA Dopo aver presentato, pochi mesi fa, le versioni 400 e 500 del Satelis, Peugeot rimpolpa la sua offerta in questo specifico segmento equipaggiando anche il suo ruote alte, con il monocilindrico Piaggio di cilindrata inferiore della famiglia Master. In questo modo la gamma di scooter della Casa transalpina diventa tra le più complete, dato che di entrambi i modelli – ruote alte e ruote basse – può offrire quasi tutte le cilindrate più richieste: 125, 250, 400 e 500.
IN INCOGNITO
Il trapianto del motore italiano sulla meccanica del conosciuto Geopolis non ha portato alcuna modifica all’apprezzata linea di questo scooter a ruote alte. Per riconoscerlo, infatti, si può contare solo sulla scritta "400" applicata ai lati dello scudo anteriore, per i profili protettivi ai lati dello scudo posteriore e – per i più attenti – guardando il carter della trasmissione o la gomma posteriore, che su questo modello è una sostanziosa 150/70-14". Per il resto, il Geopolis è assolutamente identico ai modelli di cilindrata inferiore.

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BALLO LISCIO Sotto le plastiche note, però, le modifiche apportate per far sopportare al telaio la maggior potenza del propulsore non sono di poco conto. Nei punti di maggior sollecitazione del telaio, infatti, sono stati introdotti alcuni rinforzi ad hoc, mentre anche qui viene utilizzato il sistema D-S-L di ancoraggio del motore al telaio, lo stesso introdotto sui Satelis 400 e 500. In pratica, questo sistema brevettato è in grado di smorzare le oscillazioni trasversali e le vibrazioni verticali del gruppo motore/trasmissione tramite punti di ancoraggio specifici e dotati di particolari boccole in gomma, contribuendo così ad avere un comfort di viaggio superiore e una notevole precisione di guida.

MECCANICA COLLAUDATA Il resto della ciclistica rimane quella in dotazione dei Geopolis di minor cubatura. Perciò, all’avantreno è montata una forcella con steli da 37 mm di diametro, mentre al posteriore lavora una coppia di ammortizzatori regolabili su quattro posizioni in precarico. L’impianto frenante, inoltre, utilizza una coppia di dischi (263 mm davanti e 240 dietro) che possono essere affiancati dal sistema ABS/PBS e dalla frenata integrale. Invariate anche le misure delle ruote, che confermano l’accoppiata 16" e 14", con la sola variante della sezione maggiorata del pneumatico posteriore.

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CAVALLI SOBRI Il motore appartiene, come detto, alla banca organi del gruppo Piaggio ed è lo stesso montato, per esempio, sul Beverly 400. In edizione francofona è capace di esprimere 32,6 cv a 7.250 giri, con una coppia di 38,1 Nm a 5.250. Prestazioni vicine a quelle della versione italiana, quindi, e che ribadiscono la bontà del progetto Master. Il motore è, ovviamente, omologato Euro3 per le emissioni di scarico e, a detta degli uomini Peugeot, è capace di spingere il Geopolis fino ai 155 km/h di velocità massima, consumando solo 4,5 litri per 100 km nell’uso misto e garantendo un’autonomia di circa 300 km con un pieno di 13,5 litri.

UNA POLTRONA PER DUE Caratteristica saliente del Geopolis è però l’elevato livello di comfort offerto a chi è in sella e al suo passeggero. Una comodità fatta di sospensioni morbide, di una buona protezione aerodinamica e di una sella spaziosa, anche se leggermente troppo alta da terra (805 mm). Non mancano, poi, tutta una serie di piccole attenzioni capaci di rendere questo scooter un mezzo decisamente completo. È il caso dei potenti fari anteriori con lampade di derivazione automobilistica, dei funzionali specchietti retrovisori asferici e della capienza del vano dietro lo scudo – dotato anche di presa 12 V – e di quello sotto la sella.

TRE PER UNO L’offerta del Geopolis si articola secondo il classico schema a "gradini" di Peugeot. Per cui, al modello base indicato con il nome di Premium, vengono affiancate la versione City – che ha in più la catena antifurto Abus – e la versione Executive, dotata sia di catena antifurto sia del sistema ABS/PBS e degli specchietti asferici. Quattro le colorazioni disponibili: blu star, grigio luxus, nero perlato e rosso vendôme. Piuttosto ampia, infine, la lista degli accessori a pagamento, mentre per quanto riguarda i prezzi si parte dai 4.900 del Premium per arrivare ai 5.500 euro dell’Executive.

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Commenti

  1. 08-12-2007 17:36  ma che ...... dici - antonello per riki
  2. 26-10-2007 22:47  contro-avvertimento x riki - JF
  3. 22-10-2007 18:24  consiglio - judark
  4. 14-10-2007 14:20  avvertimento - riki
  5. 25-09-2007 18:12  rispondo a Fabio74 - Salvatore Billé
  6. 22-09-2007 08:33  A me piace - Alessandro Grazia
  7. 21-09-2007 21:15  bello !!! - onit
  8. 20-09-2007 14:55  a cosa serve? - Fabio74
  9. 19-09-2007 17:27  a cosa.. - pb 125
  10. 19-09-2007 14:12  camaleontico... - Fox
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