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Moto Guzzi V7 Cafe Classic

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Dopo il successo della V7 Classic, ora è la volta della sua variante addizionata alla caffeina. Ha i mezzi manubri e la sella monoposto, ma non vuole essere una sportiva.

Giovedí, 28 Maggio 2009

Michele Losito

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In questo servizio
  • Casco: Nolan X-402
  • Giacca/Tuta: MTech J. Mizar
  • Guanti: Tucano Urbano
  • Stivali: TCX
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PERIODO D'ORO Il segmento delle moto classiche sta vivendo un momento d’oro.
Nonostante si tratti di una nicchia del mercato, infatti, è comunque l’unica a essere in controtendenza e a crescere, piuttosto che contrarsi. Con ogni probabilità, queste moto ricche di fascino, relativamente abbordabili e dalle prestazioni “umane”, sono la risposta giusta per chi vuole distinguersi in sella a una moto e vivere la propria passione senza esasperazioni, anche in questi giorni di crisi del mercato.

SELEZIONE STORICA Non sarà un caso, d’altronde, che il segmento delle moto classiche ospiti solo alcuni fra i più gloriosi marchi motociclistici del mondo, e abbia – nel tempo – selezionato e premiato solo alcuni modelli di moto particolarmente riusciti. Uno su tutti, la Triumph Bonneville, che difatti domina questa nicchia in termini di volumi, seguita a distanza dalle Ducati della serie Classic (per l’appunto) e dalla Moto Guzzi V7... Classic. Certo, in questo elenco ristretto è impossibile non tener conto anche delle Harley-Davidson, ma il fatto che la loro estrazione sia legata al custom, le allontana leggermente da quanto espresso nei prodotti europei.

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IN ULTIMO IL CAFE'
Moto Guzzi è entrata in questo segmento nel 2008, con la V7 Classic, che ora declina in una versione più aggressiva nell’estetica, ma non nella meccanica. Mezzi manubri, sella monoposto e una colorazione specifica caratterizzano, infatti, la nuova V7 Café Classic, secondo una formula del tutto simile a quanto fatto in passato da Triumph, con la Bonneville e la sua versione "cattiva" Thruxton.

ORIGINALI COMUNQUE
Non stupisce che, anche in questo segmento, le aziende si guardino a vista. Il bello, tuttavia, è che nessuno dei marchi che vi gravitano è privo della storia necessaria per proporre moto di questo tipo. Ognuna di queste, infatti, riesce a esprimere un proprio carattere e proprie suggestioni, proprio grazie al glorioso passato dei simboli che hanno sul serbatoio. La V7 Café Classic, per esempio, è la replica moderna della mitica V7 Sport degli anni 70, della quale riprende gli stilemi ma non l'indole.

MALIARDA POCO SPORTIVA La moto di trent'anni fa era una sportiva di grossa cilindrata e alte prestazioni (per l’epoca), che ha affascinato proprio per la velocità che sapeva esprimere e per doti di guida al vertice della sua categoria. La V7 Café Classic odierna è, invece, un oggetto nato per distinguersi dalla massa, mettendo in secondo piano le prestazioni. La replica moderna è quindi una moto facile e adatta a tutti, in cui il design e le finiture cercano di riempire - e, in certo senso, ci riescono alla perfezione - la mancanza di argomentazioni tecniche.

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A QUOTA 50
D’altro canto, la base di partenza è la pacifica Nevada 750, della quale questa moto riprende quasi in toto motore e telaio. Il primo è, infatti, il collaudatissimo bicilindrico a V trasversale di 90° e 744 cc, accreditato di 48,8 cavalli a 6.800 giri e 54,7 Nm a soli 3.600 giri. Le uniche differenze riguardano la linea di scarico, i cui terminali, sulla Café, hanno un andamento leggermente più rialzato e allineato all’immagine sportiveggiante della moto.

PIACEVOLE CONTRASTO
A questo contribuisce anche la colorazione nera del basamento motore, che ben si abbina al nero del telaio e dei parafanghi della moto. Così, il contrasto è netto con il bellissimo verde “Legnano” satinato di tutte le sovrastrutture, come il serbatoio e i fianchetti laterali, anch’essi di disegno specifico. Sulla V7 Sport originaria il telaio era rosso, è vero, ma non bisogna dimenticare che anche una "classica" (ma pur sempre di serie) deve sottostare ad alcune logiche produttive limitanti.

MISURE TRANQUILLE
La Café Classic ha comunque un robusto telaio a doppia culla, con misure che privilegiano la stabilità: interasse da 1.449 mm, inclinazione cannotto di sterzo di 27°50’ e avancorsa di 109 mm. A questo si abbinano una forcella tradizionale con steli da 40 mm e 130 mm di escursione e una coppia di ammortizzatori regolabili in precarico. La cui corsa disponibile è di 118 mm. Classico anche l’abbinamento scelto per le ruote, con diametri di 18” e 17”, rispettivamente all’anteriore e al posteriore, calzati con mitici Metzeler Lasertec (un altro classico modernizzato) nelle misure 100/90 e 130/80.

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UN MONDO A PARTE
L’impianto frenante utilizza, invece, elementi Brembo e una coppia di dischi, con l’anteriore da ben 320 mm e il posteriore da 260, sostanzialmente moderni. Parlare di tecnica, nel caso della V7 Café Classic, ha però poco senso, dato che la sua destinazione d’uso non è sicuramente la stessa di una moderna naked di cilindrata simile. Non tanto perché la potenza disponibile è praticamente la metà, ma soprattutto perché lo spirito con cui ci si avvicina a una moto come questa deve essere lontano dalle esasperazioni a cui siamo ormai abituati, anche per moto destinate unicamente alla strada.

NOSTALGIA E PERSONALIZZAZIONI Chi sceglie una moto come questa Guzzi, infatti, è solitamente spinto da motivazioni puramente estetiche, o nostalgiche. In entrambi i casi la Café Classic offre degli argomenti interessanti, oltre a una predisposizione alla personalizzazione che le moto moderne non hanno, proprio perché troppo spesso il loro obbiettivo si riduce alla perfezione meccanica, piuttosto che la celebrazione di un passato glorioso. Un passato che ha, tuttavia, un prezzo moderno: la Moto Guzzi V7 Café Classic costa infatti 7.860 euro. Non pochi in assoluto, anche se meno delle rivali dirette.
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Commenti

  1. 08-06-2009 17:52  Non si consultano perchè... - Ermes
  2. 05-06-2009 18:50  marketing - gianky
  3. 03-06-2009 15:13  caruccia in tutti i sensi - Daniel Boone
  4. 03-06-2009 11:41  Io c'è l'ho!!! - Donato
  5. 03-06-2009 10:35  per pochi intenditori - Centauro
  6. 02-06-2009 21:30  X dello - SM
  7. 02-06-2009 18:12  X Dello - z900
  8. 02-06-2009 10:06  per Z900 - dello
  9. 01-06-2009 14:45  Ma allora... - Ermes
  10. 01-06-2009 09:49  Dello - z900
  11. 31-05-2009 21:22  non basta la nostalgia - dello
  12. 31-05-2009 20:18  per Eddy - gianky
  13. 31-05-2009 18:27  non pre fare l'avvocato guzzi... - z900
  14. 31-05-2009 15:52  operazione nostalgia - Valerio
  15. 31-05-2009 12:59  Basta! - Eddy
  16. 31-05-2009 11:20  no guzzi - gianky
  17. 30-05-2009 09:59  E' mooooolto carina, però.... - Guzzista PT
  18. 29-05-2009 16:38  Il mitico V7 Sport... - Ermes
  19. 29-05-2009 12:08  Bella - SM
  20. 29-05-2009 11:24  per Max - Davide
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