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Moto
In questo servizio
COM’È Alla fine, giocare la carta del look ardito è stata una mossa
vincente. Con quella faccia un po’ così, la Kawasaki Versys è, a
oggi, un successo commerciale (quasi 10000 pezzi venduti in tre anni) che ha
visto l’Italia regina delle vendite. Anche nel 2009 la Crossover Kawasaki è
stata una delle top seller del mercato (sedicesima assoluta in classifica
con 1394 immatricolazioni). Di questa moto è piaciuta la versatilità (appunto, visto il
nome…) che la rende un’ottima compagna per un utilizzo a 360°; una moto facile
prima di tutto, ma anche divertente e con un’ottima attitudine ai viaggi.
DAI CLIENTI PER I CLIENTI Come è accaduto per tutti gli ultimi modelli presentati dalla Casa di Akashi, anche la nuova Versys nasce ascoltando soprattutto le richieste dei clienti. Che non sono state molte, a dire il vero, più che altro indirizzate verso la protezione aerodinamica e il setting delle sospensioni, un po’ troppo rigido in certe situazioni (ma già con il modello 2009 Kawasaki era intervenuta ammorbidendo leggermente la taratura di base). NUOVO LOOK Quando arrivò sul mercato la Versys aveva un look davvero di "rottura", inutile negare che il faro anteriore non fosse una cosa proprio digeribile da tutti. Il primo intervento di restyling (che a leggere i primi commenti è piaciuto parecchio) è quindi stato dedicato proprio all’"occhio" che ora resta sempre un elemento distintivo della moto ma si fa più gradevole da vedere, soprattutto quando è acceso con la moto in marcia. Insomma la ricetta della Versys era già giusta, (tanto che anche esteticamente ha dato spunto anche a una crossover nostrana molto attesa, guardare la vista laterale per rendersene conto…) e per la nuova edizione sono bastati pochi ritocchi. UN OCCHIO AL TURISMO Visto che il turismo è uno degli scenari in cui la
Versys si trova ad operare, la linea più moderna e piacevole nasconde in
realtà anche una protezione aerodinamica migliorata. In Kawasaki
hanno cercato poi di migliorare il comfort dinamico della moto. Il
cupolino, ad esempio, è più alto, ha una nuova conformazione più
protettiva e mantiene la possibilità di essere regolato su tre posizioni meccanicamente. SELLA A DUE PIAZZE La sella è stata ridisegnata per migliorare il comfort di pilota e passeggero sulle lunghe distanze e, sempre nell’ottica di un maggior comfort soprattutto sulle lunghe distanze, va visto l’arrivo di un nuovo rivestimento in gomma sulle pedane del pilota e del passeggero. Inoltre, il passeggero ha ora a disposizione due maniglie più comode cui appigliarsi durante la guida. Alla ricerca di una maggiore funzionalità della moto sono nuovi gli specchietti, arrivano dei ganci sotto il codino (che tra l‘altro incorpora un nuovo faro posteriore a LED), utili per fissare un bagaglio "volante" sulla sella e gli indicatori di direzione anteriori sono più alti e visibili. TECNICA CONFERMATA Se gli interventi su estetica e funzionalità sono stati profondi, la tecnica è invece del tutto invariata. Nessuna novità per il compatto motore bicilindrico frontemarcia da 654 cc, caratterizzato dal cambio estraibile e capace di 64 cv a 8.000 giri. Così come non cambiano materiali, andamento e misure del telaio (1.415 mm di interasse, 25° inclinazione cannotto). L’ammortizzatore è ancora laterale (regolabile nel precarico e nel ritorno idraulico) e la forcella a steli rovesciati da 41 mm (una chicca nel segmento) permette di regolare il precarico molla e il ritorno idraulico sullo stelo destro. Invariati anche i freni (dischi a margherita da 300 mm anteriormente e 220 mm posteriormente) su richiesta (e con un sovrapprezzo di 500 €) dotati di ABS. ATTACCO ELASTICO La novità riguarda invece il fissaggio del motore all’interno del telaio stesso. Come già accaduto sulla ER-6n e F anche la Versys 2010 adotta un attacco elastico superiore (sulla attuale è fisso) allo scopo di limitare ulteriormente il tasso di vibrazioni trasmesse a pilota e passeggero. PREZZI E ACCESSORI I prezzi erano e restano interessanti, l’aumento del listino è di circa 300 € per entrambi i modelli che adesso si attestano sui 7.290 € e 7.790 € rispettivamente senza e con ABS. La lista degli optional in chiave turistica si amplia ancora, disponibili paramani (consigliabili), top case (con apposito attacco e non utilizzabile con le borse) borse laterali in tinta, presa ausiliaria a 12 V supporto per navigatore GPS, borsa da serbatoio. In ottica turistica, peccato che tra gli optional manchi il cavalletto centrale, del resto con lo scarico sotto al motore sarebbe impossibile utilizzarlo.
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