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Honda CBF1000 2010

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La Sport-Touring di Tokyo si rifà il look per il 2010 e punta a vivere una seconda giovinezza, complici anche un nuovo telaio in alluminio e un motore più grintoso. Quattro i colori disponibili per l’allestimento base e tre per la versione ST, con ABS Combinato e borse laterali.

Giovedí, 21 Gennaio 2010

Paolo Sardi

Michele Losito

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In questo servizio
  • Casco: X-Lite X701
  • Giacca/Tuta: Revi'it! Turbine
  • Guanti: Rev'it! GT H2O
  • Stivali: TCX SS Sport Waterproof
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COME DA TRADIZIONE
La serie CB, per Honda, rappresenta una tipologia di moto ben precisa, le cui radici risalgono addirittura alle mitiche “four” della fine degli anni 60. Si tratta di moto oggi definite “naked”, la cui caratteristica principale è quella di unire prestazioni elevate con una fruibilità d’utilizzo altrettanto brillante. Dal punto di vista estetico, poi, tutte sono riconoscibili per due elementi ben precisi: il motore in vista e il telaio “nascosto” da sovrastrutture.

QUASI UNA “R” CON CARENA Della famiglia CB, inoltre, fanno parte anche le CBF, che da sempre si distinguono per l’avvolgente cupolino che abbraccia il serbatoio ed estende le capacità turistiche di queste moto, senza per questo perdere il look e il carattere dei modelli nudi. Nel rinnovamento della gamma, poi, la prima ad arrivare è stata la CBF 600, all’inizio dello scorso anno, seguita a brevissima distanza dalla bella CB1000 R e, ora, dalla seconda generazione della CBF1000, il cui look rinnovato nasconde anche un’indole più aggressiva che in passato e di stretta derivazione dalla naked 1000 pù in voga del momento.

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TABULA RASA
L’unico elemento di continuità con il passato, infatti, è l’impostazione generale, che vede il cupolino proseguire senza soluzione di continuità nel serbatoio. Per il resto, i designer si sono rimboccati le maniche e sono ripartiti da un foglio bianco. La CBF 1000 2010 ha forme più snelle e filanti, tanto a livello del posteriore, che sembra reduce da sedute rassodanti in palestra, quanto del muso. Il frontale, in particolare, ha ora uno sguardo più truce, grazie a un doppio faro più sottile e spigoloso (è lo stesso gruppo ottico della CBR600 RR) sottolineato da un motivo nero che ospita due grintose prese d’aria. L’obiettivo dichiarato di questa nuova immagine sono i clienti più giovani, quegli stessi che potevano giudicare la precedente versione fin troppo seriosa.

SU E GIU’ Nella parte superiore del cupolino il protagonista assoluto è un nuovo parabrezza (di derivazione Deauville), regolabile su quattro posizioni per un’escursione totale di 12 cm e senza che sia necessario utilizzare alcun attrezzo. Alle spalle del trasparente è sistemata una strumentazione inedita, con al centro un grande contagiri analogico e ai lati due display che forniscono tutte le informazioni supplementari, compreso un piccolo computer di bordo utile per gestire consumi e autonomia. Sui fianchi, inoltre, fanno il loro esordio nuovi indicatori di direzione a Led, che integrano anche le luci di posizione, in ossequio a una nuova tendenza del design Honda che vuole sempre più ampio l’impatto luminoso delle proprie moto al buio, a favore della sicurezza di marcia.

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SEDUTA REGOLABILE
Rimane della vecchia CBF la capacità di adattarsi al pilota, grazie alla regolazione in altezza della sella su tre posizioni. Rispetto alla quota standard di 795 mm, ci si può muovere di 15 mm in su o in giù. Non è più possibile, invece, regolare la distanza del manubrio dal piano sella, sia per ragioni di sicurezza legate al sistema di ancoraggio, sia perché praticamente nessun cliente ha mai chiesto di modificare la posizione originale del manubrio stesso…

SCHELETRO D’ALLUMINIO Con il nuovo model year, quindi, l’occhio ha sicuramente più la sua parte, ma le novità più importanti sono quelle che s’intravedono a malapena o non si notano del tutto a prima vista. Questa Honda si presenta, infatti, totalmente rivista nel motore e nel telaio. Lo scheletro è sempre monotrave, ma non è più in acciaio, bensì in alluminio (realizzato per gravità e non per pressofusione, che avrebbe imposto pareti più spesse), come sulla sorella naked, la CB1000R. A livello di sospensioni, poi, all’anteriore si trova una forcella regolabile nel precarico con steli da 41 mm e al posteriore risponde un mono H.M.A.S. regolabile nel precarico e nel ritorno idraulico. L’avancorsa è di 110 mm e l’interasse è di 1.495 mm, misurato tra ruote da 17 pollici e gommate 120/70 e 160/60.

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CUORE SPORTIVO Il motore è un quattro cilindri raffreddato ad acqua
che deriva, come vuole la tradizione del modello, dall’ultima edizione della sportivona di casa, la CBR 1000 RR. Prendendo come raffronto la vecchia CBF, il guadagno di potenza è importante, pari a 9 cv, per un picco di 107,4 cv, ottenuto al regime di tutto riposo di 9.000 giri. La coppia massima è di 96 Nm a 6.500 giri. La maggior potenza è stata ottenuta lavorando sulla distribuzione e sul rapporto di compressione (da 11 a 11,2:1), mentre scarico e iniezione sono stati solamente accordati ai nuovi diagrammi tramite una paratia nell’airbox e una valvola di scarico comandate elettronicamente.

NE E’ RIMASTO UNO SOLO Altra differenza notevole fra le due versioni riguarda lo scarico, che nella moto 2010 è singolo sul lato destro, al posto della coppia presente sulla moto venduta finora. Questa scelta, però, non modifica affatto la massa della moto, sia perché il nuovo scarico (dotato di doppio catalizzatore) è di dimensioni più grosse del precedente, sia perché per mantenere l’equilibrio dei pesi, sotto la pedana sinistra è fissata una zavorra apposita, oltre al motorino della valvola di scarico. Ed ecco perché la moto dichiara ancora un peso notevole: 245 kg in ordine di marcia.

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SU MISURA La CBF 1000 è proposta in quattro colori
. Si va dai più modaioli e sportivi bianco e giallo (questo solo per la base), ai più seri grigio e nero. L’allestimento ST, proposta di serie con sistema ABS Combinato (che integra antibloccaggio e frenata combinata CBS) e le borse laterali rigide da 29 litri costa 10.500 euro f.c., mentre la versione base è proposta a 9.800 euro. Chi volesse crearsi una CBF 1000 su misura, infine, ha a disposizione una lunga lista di accessori. Ce n’è per tutti i gusti: si va dalle borse laterali, dai bauletti di varie misure con eventuali borse interne, all’allarme sonoro, passando per le immancabili manopole riscaldabili e per il telo protettivo dedicato.
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Commenti

  1. 01-02-2010 15:08  L'ho vista... - Ermes
  2. 29-01-2010 09:05  x claudio - lukas
  3. 28-01-2010 06:04  Mah.... - Marco
  4. 26-01-2010 23:26  Zavorra?!... - Ermes
  5. 23-01-2010 17:57  Depotenziato, ma cosa pretendi. - giacomo
  6. 23-01-2010 15:39  cbf incompresa ed incomprensibile - paolocorrado
  7. 23-01-2010 10:03  poca spesa molta resa - luca
  8. 22-01-2010 23:33  zavorra - marioddm
  9. 22-01-2010 10:50  ancora troppo pesante - Lucio
  10. 22-01-2010 09:11  per Hal (9000 giri) - Maxxx
  11. 21-01-2010 19:02  claudio - per lukas
  12. 21-01-2010 18:20  meglio... - nikon
  13. 21-01-2010 17:55  bella proposta - bradipo ita
  14. 21-01-2010 17:53  Dubbio - Hal
  15. 21-01-2010 17:21  una montagna di muscoli - FlaK FürbiKe
  16. 21-01-2010 16:42  FERRO DA STIRO - Rockster
  17. 21-01-2010 15:32  cambiate spacciatore - lukas
  18. 21-01-2010 14:29  Il gambero - giacomo
  19. 21-01-2010 12:47  Zavorra? - Raffaele
  20. 21-01-2010 11:06  Bella !!!! - sepex
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