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Moto Notizie correlate LA NOVITÀ Il concetto è semplice: visto che tutti vanno pazzi per la Monster e si divertono poi a personalizzarla, diamogli allora una "special" realizzata direttamente dalla Casa. Eh sì, quei maghi del marketing Ducati sanno come seguire le tendenze, e ancora di più sanno come stuzzicare le voglie dei motociclisti. Ai saloni si sbizzarriscono a presentare la Monster in improbabili versioni metallescenti, aerografate e chi più ne ha più ne metta, poi qualcosa di simile la fanno arrivare davvero nelle vetrine dei Ducati Store. Come questa Monster Cromo, che sembra uscita dritta dritta dallo stand Ducati, dove come show bike non avrebbe certo sfigurato: una bella special "fatta in casa" insomma, nel senso di Casa Ducati, naturalmente. PICCOLA SCRITTA GRANDE CAMBIAMENTO La base è quella della Monster standard ultima release, quella che nel 2000 è stata sottoposta a una lunga serie di piccoli interventi su finiture e comportamento di guida. La vera grande novità di oggi sta tutta nel significato della piccola scritta "IE" sulle fiancatine. Il bicilindrico bolognese ha infatti ricevuto una consistente iniezione di vitalità: spariti i due carburatori Mikuni da 38 mm, al loro posto c’è ora un sistema di iniezione elettronica Marelli con corpi farfallati da 45 mm che, come vedremo, ha mutato in meglio il carattere della Monster. Altre modifiche hanno riguardato il motore, ora interamente raffreddato ad aria senza più la circolazione d’olio attorno ai cilindri. OCCHI ADDOSSO L’aspetto da "special" è più evidente di quel che si pensi, se è vero che basta farsi un giretto per le vie della città per avere tutti gli occhi addosso. Lo "specchione" attira gli sguardi come una calamita attira la polvere di ferro. Inutile negarlo, il serbatoio con tanto di scritta in rilievo è il punto d’attrazione visiva della Monster Cromo. Per enfatizzarne ancora di più l’importanza in Ducati hanno pensato bene di relegare a ruolo di comprimario persino il telaio, altro protagonista estetico della Monster. Così com’è, verniciato di nero, il pregiato traliccio d’acciaio diventa quasi evanescente, occultato dal gobbone cromato. Neri sono anche i cerchi. NON SOLO SERBATOIO Sarebbe riduttivo però considerare la Monster Cromo diversa solo per la finitura del serbatoio. Una volta passato l’abbagliamento, l’occhio attento potrà carpire le sfumature di questa special di serie, cromata ma anche con tanti particolari in carbonio, dai parafanghi alle fiancatine. Peccato che il pregiato materiale non sia stato utilizzato anche per i silenziatori, il look ne avrebbe guadagnato a dismisura. MOSTRO ADDOLCITO Proprio i silenziatori appartengono alla lunga lista di cambiamenti che la Monster ha subito per l’anno 2000. Ora la voce che producono è più smorzata, più civile perché il loro volume interno è stato aumentato, e questo anche per favorire la respirazione del motore. Nel complesso, tutta la Monster si è addolcita: si nota una gran cura nelle finiture, la frizione ha un rapporto di torchio più favorevole e ora non è più necessario l’avambraccio di Manolo per azionarla. A riempire un cruscotto finalmente all’altezza della situazione è arrivato il contagiri, accessorio importante la cui triste assenza ha costretto i possessori delle "vecchie" Monster a svariati pellegrinaggi dagli specialisti dell’aftermarket. CICLISTICA AGGIORNATA Anche la ciclistica è stata interessata da moderati ma efficaci cambiamenti. La forcella Showa si è irrobustita con steli che sono passati da 41 a 43 mm, mancano però le regolazioni, riservate solo alla più sportiva versione Special. I freni adottano nuove pinze Brembo a quattro pistonicini con diametro differenziato (30/34 mm), con i fori di attacco più distanziati per offrire maggior rigidità. Nuovo, e più gradevole nel disegno, è anche il supporto della targa, che ora sorregge anche le frecce. Per il 2001 la Monster ha solo cambiato la batteria (sigillata, più piccola e leggera) e il materiale che ricopre i silenziatori di scarico passato dall’alluminio al più robusto, ma anche economico, acciaio.
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