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Moto Notizie correlate COM’È Nonostante il momento di crisi che sta passando Aprilia, la Moto Guzzi sembra vivere un periodo se non d’oro, almeno d’argento: le moto non si rompono più, girano meglio così come i conti in pareggio e la gamma si è allargata con l’arrivo la scorsa stagione della piccola Breva 750, un successone con i suoi 4000 pezzi venduti sui 2500 previsti dalla casa.
SI LAVORA PER IL FUTURO A Noale, poi, i tecnici Guzzi stanno ultimando il collaudo di due delle moto più attese al prossimo Salone Intermot di Monaco e cioè la Breva 1100 (industrializzata per il 90% e che vedremo dai concessionari dopo il Salone bavarese) e la cattivissima Griso 1100 (prevista per i primi mesi del 2005 e che a sentire i tecnici è una vera goduria), tanto per ribadire che in Guzzi tutti ci credono e stanno spingendo sulla manopola del gas per arrivare pronti con le sfide del mercato. VECCHIA GUARDIA Intanto, comunque, la Moto Guzzi ha pensato bene di dare una rinfrescata alla sua best seller Nevada, rinnovandola nel look ora più "cruiser", e nella tecnica, con l’arrivo dell’iniezione elettronica (è l’unica nel segmento delle piccole custom) con corpi farfallati di 36 mm come sulla "cuginetta" Breva 750 e dello scarico con tanto di catalizzatore a tre vie. Modifiche tecniche dettate dalla necessità di poter rendere conforme la Nevada alle normative antinquinamento e per così poterla vendere anche su mercati non solo europei. I dati di potenza e coppia sono gli stessi della Breva 750 (il motore è lo stesso), con 48 cv a 6800 giri e 5,5 kgm a 3600 giri. UGUALE MA DIVERSA Troppo poco per definire la Nevada 750 Classic i.e. una nuova moto? Sì e no, visto che nonostante il family feeling con la precedente versione sia evidente, tra una plastica e un iniettore, la Nevada è stata modificata per ben l’87% (ben 383 parti nuove su 441). NUOVA PERSONALITA' E a guardarla la nuova Nevada Classic (unica versione in cui sarà venduta) si capisce subito che ha puntato a darsi una nuova personalità, meno chopper e più cruiser. Idealmente le linee sono più dritte, a partire dal serbatoio (anche se rimasto a goccia) che si armonizza meglio con la nuova sella e il nuovo parafango posteriore, che nella zona del faro può ricordare vagamente la H-D V-Rod. COME LA BREVA A parte la coppia di ammortizzatori posteriori (regolabili nel precarico molla e nel ritorno idraulico con escursione di 100 mm) e le ruote a raggi da 18" davanti e 16" dietro (100/90-18" davanti e 130/90-16" dietro), la ciclistica della Nevada Classic 750 i.e. è interamente ereditata dalla Breva 750. Così la forcella è la stessa Marzocchi teleidraulica con steli da 40 mm (escursione 138 mm), mentre il telaio è il classico in tubi doppia culla scomponibile in acciaio (interasse 1.467 mm; avancorsa 138 mm; inclinazione cannotto di sterzo 28°). L’impianto frenante è Grembo Serie Oro, con un disco di ben 320 mm davanti (pinza a quattro pistoncini) e un disco di 260 mm dietro, con pinza a due pistoncini. In linea con la tradizione, la trasmissione è ad albero cardanico, anche qui unica nella categoria custom. TANTI ACCESSORI Ricca la dotazione di accessori, a partire dal parabrezza, il set di borse in tinta con la moto, il bauletto da 40 lt., il portapacchi, la borsa serbatoio, il cavalletto centrale, le protezioni paramotore, il telo coprimoto e l’antifurto elettrico. COSTA MENO La nuova Nevada Classic 750 i.e. sarà disponibile presso i concessionari dal mese di maggio al prezzo di 6.990 euro f.c. in sole due colorazioni, Grigio Luce e Nero Guzzi.
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