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Moto Notizie correlate COM’È L’intento della Honda è molto chiaro: allargare il proprio bacino d’utenza offrendo moto facili e dal prezzo competitivo, venendo così incontro ad un mercato molto più vasto, fatto di principianti, scooteristi pentiti e motociclisti potenziali non disposti a spendere grandi soldi per la prima moto. SINERGIE E tutto questo come? Semplice, adottando una "tecnica" già da tempo in auge nel mondo delle auto: si prende la base tecnica del modello di punta (la Hornet) e si utilizzano componenti semplificati "riciclando" tutto quel che c'è di buono in casa. FATTA PER IL NORD Perché se la Hornet vende e stravende in tutto il sud Europa non si può dire la stessa cosa per i paesi del nord Europa, dove il calabrone è meno apprezzato che da noi a favore di moto più pragmatiche come ad esempio la Fazer, quindi ecco anche il perché dell’arrivo della CBF. E poi il mondo non è fatto solo da Hornettisti, c’è anche chi è in cerca di una moto più semplice, più economica da acquistare e da mantenere. Che non dia sensazione di sportività ma di tranquillità, sicurezza. Questo senza essere così intelligente da essere bruttina. BASE HORNET Insomma la base c’era già… quella della Hornet ma poi cambiano parecchie cose. Il telaio è lo stesso monotrave superiore (ma il telaietto reggisella è differente), così come la forcella con steli da 41 mm non regolabili (escursione 204 mm) e il monoammortizzatore col sistema H.M.A.S, regolabile nel precarico molla su 7 posizioni (ma con tarature ovviamente differenti). Identici anche i freni,con all’anteriore due dischi da 296 mm con pinze a 2 pistoncini e singolo disco al posteriore da 240 mm posteriore con pinza a singolo pistoncino montata sul forcellone. MOTORE ADDOLCITO Anche il 4 cilindri , 16 valvole, raffreddato a liquido è lo stesso che ha reso la Hornet quella che è oggi in fatto di numeri. Ma a differenza della velocissima cugina, la CBF 600 non può vantare gli stessi 96 cv, ma solo 78 (57 kW a 10.500 giri) con una coppia massima di 58 Nm a 8.000, offerta però con una curva più favorevole ai bassi e medi regimi, questo proprio per facilitare chi della moto ne fa un utilizzo a 360 gradi e non prettamente sportivo. Un carattere dunque addolcito, a prova di principiante, di motociclista di ritorno, di tranquillo mototurista.CORTA Logico quindi attendersi una moto un po’ più svelta nel prendere giri ai bassi regimi e che necessiti qualche cambiata in meno, anche perché la CBF 600 adotta un nuovo rapporto finale più corto che aiuta non poco la verve del 4 cilindri Honda. CODA VFR Molto filante anche la coda, che punta verso l’alto con le due maniglie in stile VFR ed il gruppo ottico posteriore a filo. Nuove anche le ruote, con un design a 6 razze, con all’anteriore un radiale da 120/70ZR-17" (lo stesso montato sulla Hornet), ed un più "contenuto" 160/60ZR-17", più piccolo (ed economico al ricambio) del 180/60 della Hornet. SU MISURA La Honda non ha puntato solo sul fattore prezzo per attirare nuovi proseliti, ma anche cercato di offrire moto dall’ergonomia molto curata, capaci di adattarsi al meglio ad ogni tipo di pilota. Il che è una vera novità considerando la fascia di prezzo in cui questa quattro cilindri si va ad installare. VIAGGIO CHE PASSIONE Massima ricerca del comfort, che si riconferma nella possibilità di regolare su 2 posizioni anche il parabrezza (sempre utilizzando degli utensili) che, come su altre moto della gamma, può essere alzato di 5 cm, per variare la protezione aerodinamica. Inoltre, le feritoie nella parte frontale del cupolino sono studiate in modo da creare un’area di alta pressione che riduce le turbolenze dal cupolino. LA PRIMA CON ABS Nonostante questa CBF 600 sia a tutti gli effetti un mezzo economico, molti sono gli optional a disposizione, a partire dal sistema ABS che Honda vuole rendere di serie su tutti i suoi prodotti stradali entro il 2007. È un ABS semplificato, privo del "socio" di sempre, il CBS. L’installazione ha dato non pochi grattacapi ai progettisti che hanno dovuto curare molto le dimensioni del tutto per farcelo stare su una moto compatta. È la prima volta che un sistema antibloccaggio arriva su una moto giapponese di questa categoria. SAFETY BIKE Un segnale forte che Honda vuole dare soprattutto a quello che vorrebbe diventasse il suo pubblico. Il messaggio arriva forte e chiaro: questa è una moto che costa poco ma non priva di tecnologia, e soprattutto sicura. Venite e usatela tutti, l’ABS vi aiuterà anche a frenare. COSTA POCO In tutto questo, non ho ancora parlato dei prezzi: 6840 Euro per la versione priva di ABS, 7440 Euro per la versione dotata di sistema antibloccaggio. Non starò a ripetere la tiritera che questa moto costa ormai molto meno di un maxi scooter offrendo però ben altro gusto di guida. Honda è convinta di far approdare con lei un gran numero di utenti al pianeta moto. Noi non possiamo che sperare che sia effettivamente così. Ah dimenticavo. È fatta in Italia, ad Atessa, proprio come la cuginetta Hornet.
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