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OGGI COME IERI Sorrido, perché questa Monster 1000 è quella che più mi ha ricordato da vicino la prepotenza della prima Monster, quella che in un certo qual modo mi ha "svezzato". Mi ricordo una moto grezza, maschia. Mi ricordo la brutalità della risposta del motore data dai due carburatori Mikuni. La moto "veniva su da sola" semplicemente dando il gas, roba incredibile per MOSTRO DI COPPIA E la brutalità è tornata. Perché tra iniezione,
ASSISTO? NO GRAZIE Tra le novità per il 2004 c’è anche l’avviamento assistito. Solito check dell’elettronica poi premi il pulsante e fa tutto la centralina azionando il motorino di avviamento finché il motore non va in moto. Peccato che a volte la tecnologia "remi contro", soprattutto in questi mesi invernali in cui il bicilindrico Ducati ci mette una vita a raggiungere la corretta
POLLICE FRENETICO Così non è raro trovarsi nel traffico, con la moto che si spegne e tu che pesti il pollice sul maledetto tasto per riavviare il più in fretta possibile, mentre tutte le automobili ti sfrecciano accanto strombazzandoti. Lui, nulla, nemmeno una piega, è
ALTRI TEMPI Dove la Monster fa vedere i suoi anni è nella posizione di guida. In un momento in cui le Naked sono corte, compatte, con il manubrio sotto al pilota, la Monster invece è lunga, ha una posizione di guida distesa con un manubrio largo (quasi troppo). Ti da la sensazione di cavalcare un toro infuriato. Una posizione probabilmente tra le più sportive tra le naked, che sembra fatta apposta per farti
SPORTIVA In fondo quando si guida sportvamente la 1000 Ducati sa ancora essere graffiante. Il traliccio è rigido le sospensioni rigorose, i freni Brembo da 320 potenti (dietro però frena troppo poco). Insomma c’è quanto basta per dare soddisfazione anche ai più infiammati, la luce a terra è quella di sempre, i collettori sono bassi e arrivano presto a toccare l’asfalto.
SENZA REGOLE Certo su una moto di queste prestazioni (si passano agevolmente i 230 orari) non mi sarebbe proprio dispiaciuto avere una forcella regolabile. Invece regolazioni pochine anzi quasi niente. Peccato. Va da se che anche nella guida spedita la Monster offre sempre il gusto giusto. Su tutto domina il motore, pronto, vivace, fluido come mai un bicilindrico Ducati ha saputo essere, il 1000 Ds offre sempre la spinta
LA SCALATA AGLI 8000 Scende anche a 2000 giri in sesta, da 3 a 8000 giri si gode di una erogazione coi fiocchi poi c’è il calo, fisiologico per un motore due valvole, ma quello che ha dato prima basta e avanza, e poi su una naked (che si usa quasi sempre su strada) non si vorrebbe di più. Restano ovviamente i punti deboli di ogni Monster, il comfort non è malaccio ma le sospensioni sono tarate fin troppo rigidamente, Il nuovo motore non ha portato miglioramenti a cambio e frizione che restano I SOLITI DIFETTI Resta uno sterzo troppo limitato che impaccia quando ci si muove nel traffico, restano specchietti da cui si vede poco (anche se sono cambiati, vibrano molto), resta una posizione di guida che crea da subito un "effetto spinnaker" in velocità affaticando molto il pilota alle alte velocità (e causando qualche oscillazione quando si superano i 150 km/h), restano i troppi cavi a vista, l’aspetto un po’ disordinato nella zona del motore. Ma la Monster è sempre stata così, e se ha venduto così tanto significa che alla fine, ha ragione lei.
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