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Moto Notizie correlate COM’È Provate voi. Provate voi ad avere a che fare con milioni di Harleysti che ogni volta che cambiate una vite vi danno addosso, dicendo "non è più come un tempo", non è più una vera Harley. Provate, e capirete anche perché le modifiche ai modelli in listino a Milwaukee devono essere pensate, ponderate e ripensate ancora. Così che nell’apparentemente immutabile mondo HD le moto sembrano sempre le stesse da tempi immemorabili. Invece cambiano. Un anno la forcella, poi l’iniezione, poi una pinza freno. Piccoli aggiornamenti che anno dopo anno evolvono senza darlo troppo a vedere le moto americane. Ultimamente però in Harley ci stanno dando dentro con le novità. RINNOVAMENTO IN TRE TAPPE Prima il motore 1450 Evolution, alimentato ad iniezione (e già qui qualche purista ha storto il naso), poi il colpo al cuore della V-Rod (che però è la Harley più venduta in Europa), adesso tocca alle piccole Sportster. E ad essere interessati sono in tanti. Perché le "piccole" Sportster piacciono davvero a un sacco di gente, e non solo perché sono le più economiche in listino. Con dimensioni compatte e una guida poco impegnativa sono, tra le Harley, senz’altro le più adatte a muoversi nel traffico caotico delle grandi città Europee. E la loro maneggevolezza le rende divertenti anche dove spuntano le curve. Finora pochi aggiornamenti avevano toccato la gamma che ha origine nel 1957. 2004, SI CAMBIA Il colpo di spugna arriva per il 2004. Ed è un colpo di spugna deciso, perché a detta degli stessi progettisti mai prima d’ora si era assistito ad un tale numero di cambiamenti su un modello esistente. In ogni caso non pensiate che si siano stravolgimenti clamorosi, come tradizione Harley tutto si evolve nulla si distrugge. Così le Sportster del terzo millennio si evolvono nel perfetto rispetto della tradizione, mantenendo immutate le caratteristiche salienti dei modelli che le hanno precedute. ADESSO È ELASTICO Gli interventi sono mirati a migliorare senza rivoluzionare. Certo è che una piccola rivoluzione c’è stata comunque. Il V2 è fissato ora elasticamente tramite tamponi in gomma, trasgredendo il tradizionale fissaggio fisso, autore di copiose vibrazioni che fino ad oggi hanno accompagnato i rider di 883 e 1200. Insomma, le good vibration saranno un po’ più good e un po’ meno vibration. NUOVA CULLA E il telaio è completamente nuovo. Un po’ perché deve lasciare spazio attorno ai cilindri per assicurare che il motore si muova senza toccare nulla (ecco il perché dello spazio abbondante sopra le teste); un po’ perché, essendo montato elasticamente, il motore non concorre più alla rigidità dell’insieme. Quindi la culla di acciaio è stata completamente ridisegnata aumentando tra l’altro la rigidità del 26 %. FRENI JAP Altro arrivo eccellente quello delle nuove pinze freno a doppio pistoncino, non più fisse ma flottanti e realizzate dalla Nissin, che vanno a mordere i classici dischi Harley da 292 mm. Dunque, sulla nuova Sporty c’è anche un po’di Giappone… PIÙ RAZIONALE Non meno importante il lavoro di razionalizzazione che ha interessato tutta la moto. La batteria è stata ricollocata (non più di fianco a sinistra in posizione posticcia, ma in mezzo, dietro al motore), il serbatoio dell’olio ora è in materiale plastico rivestito di acciaio, e trasmette molto meno calore alla gamba del pilota (chi ha usato la vecchia Sportster almeno una volta si è scottato). Il tappo del serbatoio è "a scomparsa" e non sporge più, mentre i fusibili sono comodamente accessibili dietro la fiancatina di sinistra. Il forcellone adesso lavora su cuscinetti senza manutenzione, mentre prima andava lubrificato ad ogni tagliando. Insomma tante cose che hanno reso più "moderna" la Sportster. E che hanno permesso di raddoppiare l’intervallo tra un tagliando e l’altro da 4000 a 8000 chilometri. V2 EVOLUTION Il motore è stato totalmente rinnovato (e ribattezzato Evolution) e, guarda caso, dentro c’è un bella dose di Buell. Dopo l’acquisizione della Factory sportiva, in Harley non hanno certo perso tempo per travasare le esperienze positive anche sulle moto "normali". I cilindri hanno una alettatura maggiorata per migliorare il raffreddamento (ricordiamo che i motori HD sono gli unici ad avere il cilindro posteriore e quello anteriore perfettamente allineati), la frizione utilizza molle più tenere per ridurre lo sforzo alla leva (ben il 25 % sulla 883, 8% sulla 1200). METTI UN BUELL NEL MOTORE Il 1200 è davvero cambiato parecchio: ci sono le teste della XB12, pistoni con raffreddamento tramite Oil Jet, bielle alleggerite, e nuove molle valvole. Il rapporto di compressione s’innalza fino a 10:1. Questi interventi hanno permesso di spostare la zona rossa da 5.500 a 6.000 giri, ma soprattutto di abbassare la temperatura nella camera di combustione evitando surriscaldamenti indesiderati. E sale anche la potenza, che arriva a 70 cavalli. ESTETICA PULITA Lo scarico perde il crossover tra i due collettori lasciando pulita la parte destra della moto. In realtà il tubo compensatore si è spostato in zona ben più nascosta, dietro gli scarichi. Il tutto è gestito da un nuovo pneumatico di sezione 150, che fa ben più scena del 130 precedente. Ma quanto a look sono tanti i piccoli particolari che fanno la differenza. Come la nuova puleggia di trasmissione, il carter ridisegnato, il nuovo filtro aria. DUE SERBATOI E il serbatoio? Per riallacciarci al discorso fatto in apertura, quando i progettisti Harley hanno chiesto al popolo degli Sportsteristi se gradivano un serbatoio con più capacità la risposta è stata, naturalmente, no. Così il nuovo serbatoio da 17 litri si piazza solo sulla custom, mentre lo storico Peanut da 12,9 litri resta sulle roadster. Sono intercambiabili per cui a voi la scelta se visitare il benzinaio più o meno spesso.
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