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Moto Notizie correlate COM’È Agilità e grinta sono sempre stati i punti fermi dei tecnici Honda, seguiti subito dai colleghi della concorrenza quando hanno capito che quella della Fireblade era una formula indovinata. Ma la CBR 900 è stata la prima moto ad aprire la strada alle maxi dell'ultima generazione, le maxi leggere e potenti. C'è anche chi ha fatto di meglio, come Yamaha con la nuovissima R1 dal rapporto peso/potenza da brivido, ma anche la Honda difende bene il suo primato. Rispetto alla versione che sostituisce, il quattro cilindri, nuovo in almeno due terzi dei suoi componenti, offre un paio di cavalli in più (sino a raggiungere la soglia dei 130) ma soprattutto è stata modificata l'erogazione, con più coppia disponibile ai regimi medi, quelli più utilizzati. PIU' RIGIDA, PIU' LEGGERA Il quattro cilindri è poi inserito in un telaio che è stato reso ancora più rigido pur essendo più leggero di tre chili: dimensioni e pesi si avvicinano sempre più a quelli della CBR 600, la media di maggior successo della gamma Honda. Potenza da maxi su un telaio leggero e maneggevole come quello di una media. ABITO NUOVO Anche l'abito cambia, pur mantenendo lo stile originale: la carenatura è stata ridisegnata e dotata di un nuovo faro di maggiori dimensioni e di un cupolino più protettivo. Lievi ritocchi anche per la posizione di guida, vincolata a nuove pedane e a un manubrio più alto e meno aperto. Il prezzo, 22 milioni più immatricolazione, è in linea con la concorrenza.
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