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Moto
Arriva dalla Spagna questa piccola supermotard dedicata ai giovanissimi, un motore brioso e una ciclistica professionale per dimostrare più dei suoi 50 cc. A un prezzo interessante. LA NOVITÀ In Italia dici cinquanta e pensi agli scooter. Non però nel resto d’Europa, dove le moto cinquanta fanno furore, come in Francia, Spagna e Germania. E tra queste motorette, veri e propri concentrati di tecnologia che poco hanno da invidiare alle sorellone di cilindrate maggiori, le supermotard stanno facendo la parte del leone. Da noi il fenomeno è appena agli inizi ma l’interesse attorno a queste moto e alle evoluzioni dei piloti che le guidano sulle piste è davvero elevato. Sono soprattutto i giovani ad essere attirati dai numeri circensi di Chambon e soci. Ma forse non tutti sanno che anche a 14 anni esiste la possibilità di guidare una supermotard con il pedigree. E quelle prodotte dalla Rieju, marchio spagnolo ancora poco conosciuto in Italia, ma ben affermato in Spagna e in Francia, sono tra le più adatte. Le importa in Italia la JAS, già importatrice della gamma di scooter SYM. PER TUTTI I GUSTI La Rieju, che opera nel settore delle moto da oltre cinquant’anni, ha a disposizione un parco moto che copre un po’ tutti i settori: quello stradale, con la sua RS1 Evolution, quello enduro con la RR e, appunto, l’emergente Supermotard, con la Spike Racing. Tutti i modelli, che saranno commercializzati a partire da questo mese, montano un brioso motore Minarelli monocilindrico raffreddato a liquido, con cambio a sei rapporti da 9/9,5 CV di potenza. A completare la gamma verrà, inoltre, distribuito un modello di moto per bambini, denominato MX, spinto da un motore Morini monomarcia. DOTAZIONE DA GRANDE Esteticamente la Spike è davvero accattivante. La colorazione racing, grigio satinato, rosso e bianco (è disponibile anche con colorazione Castrol), rende giustizia ad un mezzo dall’indole sfacciatamente sportiva, sottolineata dalla dotazione tecnica. All’avantreno trova posto una forcella regolabile upside-down doppia cartuccia della Showa, mentre al posteriore è presente un monoammortizzatore a gas regolabile, mosso da leveraggi progressivi, anch’esso della Showa. I cerchi sono a raggi con canale in alluminio e calzano pneumatici da 100/80-17" all’anteriore e 130/80-17" al posteriore. OVERSIZE Anche l’impianto frenante è perfettamente in linea con lo stile supermotard, da vera moto sportiva, con un disco da ben 260 mm di diametro con pinza a doppio pistoncino davanti e un altro disco da 180 mm dietro. A completare la ciclistica, c’è un robustissimo telaio monotrave sdoppiato, che conferisce un’ottima stabilità al mezzo. CUORE ITALIANO Per quanto riguarda il centro vitale, il cuore dello Spike, la Rieju ha utilizzato, come già detto, un motore Minarelli AM-6. È senza dubbio uno dei migliori motori in circolazione, degno figlio della tradizione motoristica italiana. Due tempi da 48 cc, raffreddato a liquido, spara fuori quasi 10 cavalli, che promettono soprattutto una gran vivacità visto che le prestazioni velocitstiche sono ingabbiate da una legge anacronistica che impone a questi mezzi una velocità di 45 km/h. Il cambio meccanico è a sei rapporti. L’avviamento, come tradizione crossistica impone, è costituito solo dal pedale, senza il pulsante per l’avviamento elettrico. IN SELLA La Spike, vista dal vivo, fa proprio la sua figura. La sella, che a noi è sembrata alla giusta altezza, potrebbe invece essere un po’ troppo alta per il target cui questa supermotard si propone. Ma non poteva essere altrimenti, dato che le Supermotard sono moto di derivazione crossistica e perciò obbligatoriamente alte. Ottima la posizione di guida, che trasmette da subito la sensazione di gran controllo del mezzo. La schiena è dritta, gambe e braccia prendono la giusta angolazione. I comandi principali sono facilmente raggiungibili ed azionabili, mentre la strumentazione ha tutto quello che serve per poter circolare tranquilli. FRENO FORZUTO Sulle prime non hanno convinto i freni, soprattutto l’anteriore, dotato di un comando un po’ spugnoso, facendoci pensare che il "discone" anteriore fosse un po’ "farlocco". Nulla di più falso. Dopo pochi chilometri di riscaldamento, l’impianto ha subito messo le cose in chiaro, dimostrandosi forzuto e modulabile allo stesso tempo. Ottima la frizione, morbida da azionare, mentre il cambio si è rivelato un po’ impreciso nei passaggi da un rapporto all’altro. A PROVA DI PILOTA La Spike Racing, passa anche l’esame dell’asfalto: è una vera moto. Il telaio, robusto, fa intuire subito le possibilità di un utilizzo estremo del mezzo, consentendo di fare i tipici numeri della scuola supermotard. PECCATO, LA LEGGE Leggera e briosa, pur se frustrata dalle prestazioni legali la moto si muove bene, risponde ad ogni comando impartitogli e affronta senza indugi tutte le curve che gli si pongono davanti. Anche in movimento si apprezza l’ottimo livello delle sospensioni che, durante la piccola prova, hanno dato degna dimostrazione del loro valore. DIVERTIMENTO A POCO PREZZO Lo confessiamo, non siamo più degli adolescenti ma con questa Rieju ci siamo divertiti come bambini. Davvero "Fun" questa Supermotard che si è dimostrata un mezzo con tutte le carte in regola per ritagliarsi un piccolo spazio nei cuori dei più giovani. Anche il prezzo è interessante se confrontato con quello dei più affermati scooter sportivi: 5.200.000 di lire per la Spike base e 5.590.000 di lire (con IVA) per la versione Racing. In fondo basta poco per entrare in possesso di una vera moto, anche se di 50 cc. Alfredo Verdicchio SCHEDA TECNICA Costruttore: Rieju Motorcycles, C/Borrassa 41; 17600 Figueres (Girona) Spain; www.riejumoto.com ; e-mail rieju@riejumoto.com Modello: Spike Racing supermotard MECCANICA CICLISTICA DIMENSIONI |
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