|
Moto Notizie correlate COM’È Per realizzare una tale meraviglia in Yamaha non hanno esitato ad attingere a piene mani dalla tecnologia delle moto GP, del resto le corse dovranno pur servire a qualcosa, o no? E proprio dalle 500 da gran premio derivano il telaio Deltabox di seconda generazione e il lunghissimo forcellone che aiuta non poco a contenere la furia dei 150 cavalli di cui è capace il quattro cilindri venti valvole. IL MOTORE Proprio il motore è uno dei punti forti di questa R1. Vi ricordate il quattro cilindri della FZR? Beh dimenticatelo. Questo nuovo 1000 condivide con i precedenti propulsori solo le cinque valvole per cilindro e la valvola EXUP allo scarico. Intanto è davvero dimagrito, non solo nel peso (9 chili e mezzo in meno!) ma anche nella silhouette. La rotazione del cambio verso l'alto ha infatti permesso ai tecnici Yamaha di accorciare il motore di 81 mm consentendo così di realizzare un telaio più compatto e di sfondare con l'interasse quota 1400. Solo 1395 millimetri dividono infatti la ruota anteriore da quella posteriore: un vero record. RECORD, già. Per questa moto è una parola inflazionata ma del resto non se ne può proprio fare a meno. Da record l'accelerazione; da record la frenata della coppia di dischi anteriori, 298 millimetri di acciaio, "lavorato" da pinze monoblocco; da record, infine, il peso. Messa sulla bilancia la R1 denuncia un peso forma di 177 chili, addirittura meno della leggerissima Ducati 916 SPS antagonista principale della nuova super Yamaha. Ma chi si aspetta un record anche nel prezzo potrebbe rimanere piacevolmente sorpreso. La R1 non alleggerisce troppo il conto in banca. 22.300.000 lire e ci si porta a casa il punto di riferimento tra le due ruote sportive.
|
|||||||||