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COM'E' Ormai sono loro, i ruota alta, a farla da padrone nel
segmento degli scooter. E in questa categoria Kymco ha da un bel po’ un suo
degno rappresentante nel People. Lo "Scarabeo di Taiwan" è stato per lungo
tempo uno dei prodotti più apprezzati della gamma, anche grazie ad un motore
di provata robustezza. Anche per il People è però giunta l’ora di andare in
pensione, a rimpiazzarlo arriva il nuovo People S 250 che arriva a completare
la gamma degli "S". Lasciate da parte le linee arrotondate e
classiccheggianti, anche il duemmezzo di Taiwan sposa quindi un look più moderno
e sfaccettato, di sicuro un punto di distinzione nella massa degli scooter a
ruota alta.
PIÙ SPORTIVO Via le cromature e le curve dentro il nero e spigoli a volontà come vuole l’ultima tendenza. Non rimpiazza il 200 come di potrebbe pensare ma lo affianca anche perché il duemmezzo ha dimensioni ben più generose del fratellino (Lxl 2200x725 mm contro 2050x710) che promettono una abitabilità da primo della classe. FRATELLO MAGGIORE Pur mantenendo il family feeling con i parenti stretti da 125 e 200 cc, il People S 250 denota connotati lievemente differenti con una calandra del radiatore più ampia e la presenza di nuovi profili ai lati dello scudo per una migliore protezione delle gambe. È un ruota alta "vero" (quindi con ruote da 16 pollici) per questo non si può non notare il buon lavoro svolto dai tecnici che sono riusciti ad ottenere un vano sottosella degno di tale nome (ci sta un jet con visiera e qualche piccolo oggetto e c’è anche la presa a 12 v per ricaricare il cellulare) ma non ci sono cassettini nel retroscudo. TUTTO DAL BLOCCHETTO Tutto è poi azionato direttamente dal blocchetto d’accensione che oltre a dare il contatto al motore apre la sella e blocca lo sterzo. Il serbatoio invece ha una sua serratura ed è piazzato direttamente sul tunnel centrale. Da segnalare l’attenzione che i progettisti hanno avuto nei riguardi dell’illuminazione notturna il doppio faro alogeno (che nella forma ricorda un po’ quello della Kawasaki Z 750) e il faro posteriore a led DOPPIO DISCO Il motore è l’ultima evoluzione del noto monocilindrico da 251 cc gli ultimi ritocchi gli hanno regalato anche un pizzico di potenza in più, ora siamo a 21,1 cv a 7750 gri con una coppia massima di 29,9 Nm a 6.500 giri per 125 km/h di velocità massima, dati che non fanno abbassare la cresta al Kymco davanti alla concorrenza anche di impostazione più sportiva. L’alimentazione resta a carburatore (da 28 mm) e l’omologazione è Euro 2. PIATTO RICCO In compenso la dotazione, come tradizione Kymco, è di alto livello: Il People S offre due dischi anteriori da 260 mm e uno posteriore (sempre da 260 mm) una terna che Kymco ha deciso di far lavorare in modo indipendente, con comandi quindi di tipo "motociclistico" senza sistemi di frenata integrale. La forcella è da 37 mm, mentre va lodato l’impegno di offrire un telaio più robusto (definito a tunnel piatto) pur mantenendo la pedana piatta (un must per questo tipo di scooter). Il tutto per 3.695 € franco concessionario al solito molto competitivo.
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