SETTE BELLO Nonostante le 15.000 moto immatricolate lo scorso anno, non
poche per il settore del fuoristrada, l’arrivo di BMW, per Husqvarna ha
rappresentato un momento fondamentale per mettere basi solide per il futuro,
date le difficoltà della precedente proprietà nel concentrarsi su tutti i Marchi
del suo carnet. Il primo risultato tangibile del nuovo corso è la rinnovata
gamma enduro, forte ora di ben sette modelli di cui tre a due tempi
(125/250/300) e quattro a quattro tempi (250/310/450/510).
EVOLUZIONE E INNOVAZIONE La maggior parte di questi rappresentano
un’evoluzione di quanto esisteva già lo scorso anno, mentre le novità più
importanti riguardano la WR125 a due tempi e l’introduzione di due inedite
cilindrate intermedie: la WR300 a due tempi, che è sostanzialmente la
replica della moto con cui corre Guillaume nel mondiale E3, e la TE310,
dedicata a chi vuole qualcosa di più della 250 senza doversi spingere troppo in
là con la potenza e i pesi di una 450.
(DUE) TEMPI MODERNI Significativo rimane quindi l’impegno di Husqvarna
nel due tempi che, secondo la Casa varesina, è ancora la motorizzazione migliore
per chi vuole avvicinarsi all’enduro, anche agonistico. Numerose sono quindi
le migliorie introdotte sulla gamma WR 2009, a cominciare dalla 125, che
riceve un telaio completamente nuovo (derivato però da quello delle quattro
tempi) e il cilindro della 125 da cross.
KIT DI SERIE L’altra novità, la WR300, utilizza per la produzione di
serie un kit di maggiorazione disponibile già lo scorso anno nel catalogo
ufficiale Husqvarna, grazie al quale l’alesaggio del pistone passa da 66,4 a
72mm, per una cilindrata totale di 293,1 centimetri cubi. Nuovo è anche il pacco
lamellare VForce, mentre l’alimentazione può contare (come su tutta la gamma del
resto) su un carburatore Mikuni da 38mm.
FIGLIA DEI FIORI Le novità comuni a tutta la gamma due tempi
riguardano poi l’impianto frenante, che riceve gli ormai immancabili (per
l’off road) dischi a margherita, e le sospensioni, che prevedono forcella
Marzocchi da 50mm e ammortizzatore Sachs, entrambi rivisti nella taratura grazie
anche ai cosigli di un pilota esperto come Bartolini. Esteticamente le WR
2009 si riconoscono anche per la nuova mascherina portafaro, la
strumentazione più compatta e moderna, le nuove grafiche e i cerchi
anodizzati neri.
CURA DIMAGRANTE Più importanti sono state le modifiche introdotte
sulla gamma quattro tempi, dato che è stata modificata la rigidità del
telaio riducendone nel contempo il peso di un chilo, con l’obbiettivo di
migliorare la maneggevolezza. Esteticamente le modifiche rispetto alle due
tempi sono minime, anche se per distinguerle al volo basta buttare un
occhio alle teste, verniciate di un bel rosso fuoco nel caso delle quattro tempi.
CAMBIO IN MEGLIO La meccanica delle quattro tempi adotta quindi le
modifiche alle sospensioni e ai freni delle due tempi, mentre riceve
attenzioni particolari per quanto riguarda il cambio, ora più rapido e preciso,
e l’impianto di lubrificazione, che può contare ora su una nuova valvola di
sovra pressione direttamente sulla pompa e su un filtro modificato. Il tutto
dovrebbe garantire maggiore costanza alle temperature di esercizio e minori
assorbimenti di potenza. Non mancano poi ulteriori piccole modifiche
sui singoli modelli, volte ad incrementare l’affidabilità e il livello
qualitativo, come per esempio la nuova stampella laterale in alluminio
forgiato.
PRONTO GARA La prova della gamma Husquarna enduro 2009 si è svolta su
una pista da cross “endurizzata”, su un fettucciato molto smosso e su un
classico tracciato fra i boschi. Situazioni classiche anche per chi fa enduro
a livello amatoriale, sui quali ci siamo concentrati a verificare
l’efficacia dei nuovi modelli introdotti quest’anno, la piccola 125 a due tempi
e le 300 (o poco più) a due e quattro tempi.
BUONA L’OTTAVA Il motore da un ottavo di litro ha confermato di essere
fra i più prestazionali della categoria, mettendo in mostra tanta grinta
agli alti regimi e una buona regolarità anche in basso. Apprezzabile la
robustezza della frizione, costretta al super lavoro per sopperire alla
mancanza di cc in qualche situazione. Le modifiche al telaio hanno reso la
moto effettivamente più stabile sul veloce, dove l’ottimo lavoro delle
sospensioni e la posizione di guida perfetta permettono di divertirsi anche
senza i cavalli delle cilindrate maggiori.
RACE REPLICA Nelle stesse situazioni la WR300 ha dimostrato di essere
un vero purosangue, dato che la cilindrata maggiorata rispetto alla
250 (che rimane comunque in gamma) è quello che mancava, anche per sopperire
al gap di potenza e coppia nei confronti della concorrenza diretta. Messa in
mani esperte, perciò, questa moto è capace di cose egregie (anche in gara, come
si è visto quest’anno), mentre i meno esperti triboleranno un po’ per la
mancanza dell’avviamento elettrico, cosa che impone polpacci tonici e un
minimo di tecnica.
LA CARICA DEI 310 Il magico bottoncino fa invece parte della dotazione di
serie della TE310 e questo, unito all’erogazione ancor più docile a bassi e
medi regimi rispetto alla due tempi di cilindrata simile, la rende perfetta
come moto “totale” per l’endurista di qualunque estrazione. Anche nel caso
della TE, l’aumento di cilindrata è stato ottenuto maggiorando l’alesaggio
(da 76 a 83mm), e il risultato è che il motore ha guadagnato quello che
mancava in alto al 250, rendendo al contempo più piena tutta la curva di
erogazione.
TUTTE PRONTE (MENO LA 125) Su tutta la gamma, comunque, è
facile apprezzare il lavoro delle nuove sospensioni e l’ergonomia
particolarmente centrata della posizione di guida, caratteristica questa da
sempre apprezzata sulle moto varesine. Senza rivoluzioni la gamma Husqvarna
rimane quindi al passo con i tempi, mentre la nuova proprietà bavarese
non potrà che esaltare le caratteristiche esclusive di questo Marchio
ultra-centenario. Le novità 2009 sono già disponibili presso la rete e i
prezzi sono di 7.371 e 8.584 euro rispettivamente per la WR300 e la TE310.
Per la 125 bisognerà invece attendere un po’ di più, e stanziare 6.823
euro.