Si può avere la botte piena e la moglie ubriaca?
Ovvero, parlando di moto, si può avere un mezzo che mi serva al meglio nel
quotidiano, che abbia una posizione di guida comoda, una protezione decente, tanta
coppia per viaggiare anche in due, una certa attitudine al turismo, si faccia
caricare senza problemi e, perché no, mi faccia anche
divertire quando vedo una bella strada a curve?
Se siete degli incontentabili
assoluti e volete tutto questo in una unica moto non avete scelta, o vi fate
curare o scegliete una crossover. Una volta le chiamavano maxi enduro
imitavano le moto della Dakar ma poi finiva che le usavano tutti su strada.
MUTAZIONE GENETICA Così con il passare degli anni queste moto hanno
subito una mutazione genetica più o meno approfondita e si sono sempre più
allontanate dall'off road per diventare delle stradali vere e proprie.
Non tutte, certo, qualcuna che ama la polvere c'è ancora, ma
l'evidente tendenza è quella aumentare i cavalli, accorciare le sospensioni
ingrandire i freni, montare cerchi sportivi e dare sempre più soddisfazione
nella guida su asfalto. Nascono così quelle moto che,
noi per primi sfruttando, un termine mutuato dal mondo dell'auto abbiamo
battezzato crossover.
DI TUTTO UN PO' Un po' enduro, un po' motard, un po' turistiche, hanno
motori a due o tre cilindri, stanno a cavallo di più
segmenti prendendo spesso il meglio da tutti e
creando a suon di modelli nuovi un segmento tutto loro. Non sono moltissime, per
ora, ma state certi che con il passare del tempo, man mano che le maxi enduro
si rinnoveranno, queste moto saranno sempre di più. Come spesso accade
quando nasce una nuova tipologia di veicoli, ognuno affronta il tema a modo suo
ed è facile quindi che nascano moto dal carattere molto particolare. Ne abbiamo
scelte quattro che, a parer nostro, mettono bene in evidenza i differenti modi
di intendere una crossover da parte di ciascun produttore.
CI SONO QUATTRO MOTO... Ci sono una tedesca, una americana, un'inglese e
un'italiana (già, come nelle barzellette...) e ognuna interpreta il segmento a
modo suo. La tedesca la BMW R 1200 GS, la regina del mercato, quella a
cui tutti volenti o nolenti devono fare riferimento, lei l'anello di
congiunzione tra il vecchio e il nuovo, ha tasselli (moderati s'intende) e
ruota grande davanti perché non ha perso la passione per l'off road, ma si è
riempita di elettronica per diventare ancora più efficace e sicura su strada.
L'americana la Buell Ulysses, visione tutta USA del mondo delle maxi
crossover: gambe lunghe corsa lunga, quella del suo motore ad aria che più
americano non si può. L'inglese Triumph Tiger è la perfettina del
gruppo, un motore da favola e una bella ciclistica vestiti con sovrastrutture
sportiveggianti. Mai comunque come quelle della Tre-K, l'italiana ruspante,
sportiva fino al midollo, ricercata nel design e stimolatrice di sensi.
PROVA TOTALE Le abbiamo prese, le abbiamo confrontate al banco, e poi
le abbiamo portate su una bella strada, una di quelle che quando le hai percorse
tutte ti vien voglia di tornare indetro per rifarle. Ne è uscito un
confronto particolare, dove ogni moto si mostrata per quello che è. Da ognuna
abbiamo cercato di estrapolare il meglio (e il peggio) cercando di darvi un'idea
di quale potrebbe avvicinarsi maggiormente alle vostre esigenze. Ecco cosa ne
uscito.
Si ringraziano per la collaborazione: Michele Losito, Marco Belli, Alberto Raverdino, Marco Selvetti.
11 Febbraio 2008