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COM’È Se Aprilia ha avuto il merito di provare per prima a rompere il
tabù della moto automatica, non si può dire che il mercato abbia recepito
perfettamente questa innovazione. Di Mana in giro non se ne vedono molte (363 pezzi venduti nel 2008), e
questo mi dispiace, perché la Mana è un’ottima moto, brillante, facile,
comoda (soprattutto per il vano sotto il serbatoio) e con una certa propensione
ai viaggi.
OFFERTA DOPPIA Aprilia crede molto in questo progetto e, come ogni buon giocatore, in un momento di difficoltà del mercato non lascia ma raddoppia l’offerta. Proprio per sottolineare la capacità di Mana di essere moto poliedrica e adatta anche al turismo, arriva sul mercato la versione GT, in listino a 10.550 € franco concessionario, ABS compreso. SEMI, MA ABBONDANTE La sigla GT non lascia spazio a dubbi, questa Mana con il vestito corto si rivolge ai motociclisti che la moto la utilizzano non solo per il commuting ma anche per affrontare viaggi di un certo impegno. La semicarenatura è, in questo caso, piuttosto abbondante per dare la sensazione di protettività già al primo colpo d’occhio. PLEXIGLAS PER DUE Il plexiglass avvolge lo stesso faro della versione nuda (quando si dice l’economia di scala eh…) e offre anche la possibilità di regolare su due posizioni per trovare il livello di protezione più adatto a ciascun pilota. Cupolino a parte, la Mana GT riceve anche qualche modifica di dettaglio che ne sottolinea l’indole da moto macina chilometri. SI REGOLA CON IL POMELLO L’ammortizzatore, sempre montato in posizione
laterale, offre la comoda regolazione del precarico tramite il
classico pomello. Nessuna modifica invece alla forcella, che resta da
43 mm non regolabile. Secondo quanto dichiarato dai tecnici, nuove piastre forcella,
però, portano a misure vitali leggermente differenti rispetto alla naked. Aumenta l'offset dello sterzo (da 30 a 33,5 mm) e cala l'avancorsa da 105 a 101 mm, questo evidentemente per riguadagnare quel pizzico di agilità che la Mana GT perde rispetto alla Mana normale a causa della carenatura. Invariati invece interasse (1.439 mm) e inclinazione cannotto (24°) UGUALE ALLA NUDA Niente cambia per il resto, le caratteristiche sono del tutto simili alla Mana standard. Il motore è lo stesso bicilindrico 839 cc a V di 90° capace di 76 cavalli a 8.000 giri e con una coppia di 73 Nm a 5.000 giri. La sua particolarità, come noto, sta tutta nel cambio Sport Gear. In pratica un variatore automatico a gestione elettronica che consente differenti modalità di funzionamento. TRE MAPPE Tre le modalità di funzionamento disponibili per la guida in automatico: Sport, Touring e Rain, che modificano il comportamento del variatore secondo le esigenze di chi guida. Chi al cambio proprio non sa rinunciare può scegliere la funzione Sport Gear, che offre la possibilità di innestare a piacimento i 7 rapporti disponibili tramite una coppia di bottoni sul manubrio o tramite il classico pedale del cambio. VANO DAVANTI, BENZINA DIETRO Anche sulla GT troviamo poi il vano portacasco al posto del serbatoio (il vero serbatoio, da 16 litri è sotto la sella). Ci sta un casco integrale, e al suo interno c’è anche la presa di corrente per ricaricare il telefonino. Uno spazio comodo che ora può essere aumentato con le borse laterali offerte in optional (anche il quasi necessario cavalletto centrale è offerto in optional) che rendono la Mana GT pronta ad affrontare qualsiasi viaggio.
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