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NUOVA GIOVINEZZA Lo Scarabeo Aprilia non ha bisogno di alcuna presentazione. Da oltre quindici anni rappresenta l’incarnazione a due ruote di concetti quali lo stile e il glamour. Senza dimenticare il lato prestazionale, soprattutto nelle versioni di cilindrata maggiore. Proprio fra queste si inserisce la nuova variante dello Scarabeo, il 300 Special, equipaggiato con il noto motore Piaggio Quasar di 274 cc, lo stesso dell'apprezzatissimo Piaggio Beverly 300 e della Vespa GTS 300 Super. DI DUE UNO Questa nuova versione sostituisce in un sol colpo quella equipaggiata con il 250 a iniezione elettronica e quella dotata del corposo monocilindrico di circa 400 cc. Così, ora la gamma dello Scarabeo “grosso” è declinata in due soli modelli: il veloce 500 e questo nuovo Scarabeo 300 S, che riprende del fratello maggiore estetica e ciclistica. L’unica differenza, infatti, riguarda l’impianto frenante, che sul più piccolo 300 è semplificato. SEMPRE COMBINATO Semplificato fino a un certo punto, perché, pur perdendo un disco davanti, l’impianto rimane equipaggiato con un efficace sistema di frenata combinata. Non è prevista, purtroppo, l’opzione dell’ABS, una mancanza sempre meno comprensibile nei listini di Aprilia, ma anche della capofila Piaggio. L’allestimento specifico “S”, che sta per Special, prevede inoltre le ruote in lega verniciate in nero, un cupolino basso fumé e rinnovati fregi, comuni anche al 500. ALTO COL TRUCCO È nuova anche la sella, che ha diverse cuciture ad arricchirne l’immagine, pur mantenendone invariata l’altezza, posta a soli 785 mm da terra: un ottimo risultato, considerando che lo Scarabeo è un “ruota alta”. Il trucco sta nell’uso di una ruota posteriore da 14” che, oltre a permettere di tenere bassa la sella, offre notevoli vantaggi anche per quanto riguarda il disegno e la capienza del vano sottosella. APERTURA SCOMODA Questo, sullo Scarabeo, è in grado di stivare un casco di dimensioni normali, più qualche altro oggetto, oppure due caschi jet (sebbene di quelli “minimali”), oppure ancora una classica 24 ore formato A3 (ma forse sarebbe più attuale dire un porta computer…), grazie ad una profondità costante del vano di almeno 15 centimetri. In compenso, l'apertura è possibile solo attraverso una levetta posta all'interno del vano dietro lo scudo anteriore. Una bella scomodità, mentre per lo sportello benzina è stato previsto un doppio sistema di apertura. QUASI UNA MOTO Per il resto, lo Scarabeo 300 S mantiene tutte le qualità della gamma Scarabeo introdotta nel 2008: una linea elegante e dalle forme relativamente sottili – utili nel traffico – e una ciclistica da moto-leggera, composta da un robusto telaio in tubi e da sospensioni adeguate. La forcella ha, infatti, un’escursione di ben 104 mm, mentre la coppia di ammortizzatori è del tipo regolabile (su quattro posizioni) nel precarico e ha una corsa di 90 mm. GOMME E CAVALLI Anche la gommatura è generosa, con misure da moto vera. L’anteriore monta un 110/70-16”, mentre al posteriore c’è uno panciuto 140/70-14”, perfetto per offrire il grip e l’appoggio necessario a questo veloce scooter. Veloce perché equipaggiato con uno dei migliori propulsori della sua categoria, accreditato di ben 22,3 cavalli a 7.500 giri e di una coppia massima di 22 Nm a 6.500. MARCHIO DI FABBRICA Lo Scarabeo 300 S adegua, quindi, la propria dotazione al meglio del mercato, potendo contare, per distinguersi, sull’appeal della sua linea e su una qualità costruttiva decisamente elevata. Senza contare che il suo successo ha decretato la "promozione" del nome Scarabeo a vero e proprio marchio di fabbrica. Successo, qualità e prestazioni non possono, tuttavia, essere anche a buon mercato, perciò i 4.490 euro franco concessionario richiesti per lo Scarabeo 300 S possono apparire adeguati alle sue tante qualità, ma non sono certo un prezzo popolare. Due le colorazioni (se di colore si può parlare…) previste in alternativa al bianco delle foto: il nero e il grigio scuro.
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