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Notizie correlate COM’E’ Il nome non evoca il passato ma fa pensare a una moto trasversale, una moto con cui ci si fa di tutto. Se fosse un’auto la definirebbero una Sport Utility: alla Multistrada lo Sport non manca e nemmeno l’Utility, pratica e comoda da utilizzare tutti i giorni dell’anno con grande godimento. Un vero giocattolone sportivo, con qualche dettaglio stilistico che non convince fino in fondo. LINEA SNELLA Dai primi prototipi si è un poco ripulita nei dettagli, è più armoniosa anche se non è cambiato molto. Ha una bella presenza, è snella, fa pensare subito a un biciclettone, al contrario di alcune enduro che mettono soggezione. POLIFEMO Certo, quel faro da Polifemo (simile a quello anonimo della 999) non premia lo stile pulito e l’intelligenza del cupolino diviso in due, con la parte superiore che segue il manubrio consentendo manovre facili senza sbattere sul serbatoio. Bella la fiancata leggera, con il telaio a traliccio e l’inconfondibile cilindrico a L in bella mostra. ACCROCCHIO La coda è un po’ pasticciata, dominata dai due tubi di scarico grandi come quelli della stufa a cui sembrano appiccicati il codino e il gruppo faro-portatarga che sembra preso dall’after market. Una bella idea, quella dei tuboni, realizzata in maniera poco pulita. ENDURO SPORTIVA Dettagli stilistici a parte, la Multistrada interpreta bene il tema: moto sportiva e moto enduro in una unica fusione. Multistrada e multipilota, una moto per tutti e per tutti i giorni. Della sportiva ha tutte le caratteristiche delle Ducati moderne: tratti spigolosi e l’inconfondibile binomio telaio a traliccio/bicilindrico a L. Delle enduro ha l’altezza da terra, il manubrio largo e l’escursione delle sospensioni. DESMO COPPIA Sportiva lo è sul serio con il bicilindrico a due valvole e due candele per cilindro da 1000cc in grado di erogare 84 Cv a 8000 giri, con 84 Nm a 5000 giri. Una evoluzione più morbida dello storico motore desmodromico che privilegia la regolarità e la spinta ai bassi regimi più che le prestazioni da competizione. PRIMA SCELTA Al telaio a traliccio sono legate sospensioni Showa anteriori e posteriori completamente regolabili. Il monoammortizzatore posteriore si regola nel precarico molla con un comodo manettone. I freni sono tutti Brembo Serie Oro, con pinze a 4 pistoncini per i due dischi anteriori, imbullonati direttamente al largo mozzo anteriore. TUTTA D’UN PEZZO Perla tecnologica è il serbatoio, capace di 20 litri di benzina verde. Così stretto? E dove stanno venti litri? In realtà il serbatoio vero e proprio si estende fino sotto la sella del passeggero, un solo pezzo in plastica che è carrozzeria e serbatoio. La sella del passeggero si leva, chiusa a chiave, ma non sperate di mettere sotto nulla, forse ci stanno i documenti. Al più si utilizza il furbo cavetto di acciaio per legare i caschi. OCCHIO PER OCCHIO Una moto per il casa-ufficio così come per le vacanze in due: con il sistema di regolazione dei fari anteriori elettrica si risolve il problema di avere una buona visione e di non accecare chi si incontra. Quanto costa? Un prezzo giusto, data la dotazione ciclistica e la buona qualità: 11.500 Euro, chiavi in mano.
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