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Notizie correlate DEDICATA ALLA PRIMA Poteva forse mancare un modello speciale per
festeggiare il sessantesimo compleanno della Vespa? Certo che no. Infatti, dai
meandri di Pontedera è spuntata la GT 60°, Vespa commemorativa in serie limitata
per la gioia degli appassionati collezionisti che faranno l’impossibile per
accaparrarsi uno dei 999 esemplari previsti. Ancora non si conosce il prezzo
né come e dove sarà commercializzata, ma è certo che questa GT 60° non ha
mancato di attirare su di sé le attenzioni di parecchi appassionati. E' cero
che appena qualche minuto dopo la sua presentazione c’era già chi scriveva alla
nostra redazione chiedendo lumi su come acquistarla.
TECNICA DI OGGI, IMMAGINE RÉTRO L’operazione nostalgia è stata effettuata sulla base della GTS 250 ie che si è prestata a vestire i panni delle sue progenitrici. Fermo restando la tecnica, che resta attualissima, con il motore 250 ad iniezione elettronica omologato Euro 3, la GTS vede l’arrivo del sellino sdoppiato per pilota e passeggero e, soprattutto, lo spostamento del faro dal manubrio al parafango anteriore, in onore al "modello 98", la prima Vespa uscita da Pontedera nel 1946. CUPOLINO STRATEGICO Il vuoto lasciato dal faro è stato mascherato da un cupolino in vetro fumé certo non molto rétro ma utile per assolvere anche al compito di proteggere un po’ meglio il pilota dall’aria, mentre la strumentazione si riallaccia ai modelli d’epoca con il tachimetro quadrato circondato da quattro spie e sovrastato dall’indicatore del livello carburante. MANUBRIO DA MOTO Anche il manubrio "nudo" in tubo d’acciaio (una soluzione questa ripresa anche da alcuni scooter moderni) è un richiamo al passato e alle prime Vespa, tutte caratterizzate da questa soluzione di tipo motociclistico. Il colore è quello di allora, codice "Grigio 725" un colore pastello che chi frequenta i mercatini d’epoca conosce molto bene. Commenti
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