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Tecnica
Si tratta naturalmente di un motore evolutissimo, di cui per ora non ci è dato di sapere alcun dato riguardante cilindrata, potenza, schema della distribuzione (di cui è intuibile solo un comando a cascata di igranaggi) ecc. come sempre quando si parla di competizioni il riserbo è strettissimo. Il motore, siglato RC211V sarà adottato sulle moto ufficiali iscritte al Campionato Mondiale GP del prossimo anno. La sigla RC sta a indicare che questo propulsore sarà riservato solo alle competizioni, mentre il numero 211 indica che è il primo motore 4T del ventunesimo secolo. Per ottenere una potenza sufficiente occorre un frazionamento molto spinto, ma sulle moto i propulsori a 6 o più cilindri sono troppo ingombranti. Honda ha seguito una strada innovativa realizzando un propulsore a cinque cilindri a V, tre anteriori e due posteriori. L’angolo tra le 2 bancate non è stato comunicato, ma dalla foto si intuisce che si tratti di una V di circa 75 gradi. La compattezza ottenuta è quindi notevole, l’RC211V è un motore incredibilmente stretto e corto, soprattutto in rapporto alla cilindrata che, seppur non dichiarata, dovrebbe aggirarsi attorno al litro. L’alimentazione è naturalmente a iniezione elettronica. La Honda non è nuova nel proporre motori quattro tempi a cinque cilindri: già nel 1969 Luigi Taveri (nella seconda foto dall'alto) aveva portato in gara nel 1966 la RC149, con motore a cinque cilindri in linea. Il quattro tempi è poi tornato alla ribalta nei primi anni ottanta, quando Honda ha cercato di dare battaglia ai motori due tempi sfruttando la tecnologia dei pistoni ovali (terza foto dall'alto). Fu un insuccesso ma quella esperienza risultò preziosa per realizzare una delle moto più incredibili della storia, la NR 750 (quarta foto dall'alto) un gioiello con motore quattro cilindri e 32 valvole, venduto allora alla considerevole cifra di 90 milioni di lire e oggi ricercatissimo dai collezionisti. L'ultima partecipazione al Motomondiale di un motore 4 tempi risale invece al 1981 (GP di Gran Bretagna): il pilota era un certo Freddie Spencer, la moto, naturalmente, Honda. |
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