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Tecnica

Tecnica: Nuovo motore VOR 250

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Alla presentazione della gamma 2002 era li, sul tavolo. Ancora è presto per sentirlo urlare dentro al telaio di una moto ma il "Vorrino" 250 è uno spettacolo anche solo a guardarlo.

Giovedí, 02 Agosto 2001

Stefano Cordara

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Prima di tutto perché, così com'è, tutto lucido d’alluminio e magnesio, ha l’aspetto splendidamente artigianale dei motori factory, quelli nati per correre. Ebbene, il piccolo VOR è davvero un gioiello della meccanica. Non solo mantiene tutte le caratteristiche che distinguono i motori di Ronco Briantino dagli altri monocilindrici in circolazione, ma sposta di un tantino in alto il confine della tecnologia. Ecco dunque spuntare il comando della distribuzione a cascata d’ingranaggi, la distribuzione monoalbero con bilancieri molto compatti, la biella lunga, il rapporto alesaggioxcorsa decisamente superquadro (82 x 47,3 mm) che consente di ottenere regimi di rotazione elevatissimi, si parla di 13.000 giri, e valvole dal grande diametro (32 mm aspirazione, 26 mm scarico) misure record per un monocilindrico di tale cubatura.

La lubrificazione è forzata con pompa ed è a carter secco, cosa che ha permesso di ottenere un motore molto piccolo (manca la coppa dell’olio) e la mandata dell’olio che non risente delle posizioni anomale in cui la moto di può ritrovare sui salti o durante le impennate. È prevista anche una pompa di recupero a grande mandata. L’interno del basamento è quindi sempre mantenuto in depressione, proprio come accade nei motori da Formula Uno, con il risultato di ridurre drasticamente le perdite di potenza dovute allo sbattimento.

Tutto normale, fin qui, perché la produzione VOR ci ha abituato a queste caratteristiche tecniche. Il piccolo 250 però si spinge ancora più in la, anticipando, forse, quelle che saranno le nuove tendenze del fuoristrada negli anni a venire. Il cilindro non è verticale ma rivolto all’indietro, la testa è rovesciata l’aspirazione è davanti, lo scarico dietro. Così si capisce anche a cosa serve il telaio perimetrale delle nuove VOR: a farci stare l’alimentazione dei nuovi motori!! Non lo ammettono apertamente, quelli della VOR, ma pare che il 250 stia già girando la banco con l’iniezione elettronica. Del resto, come dice L’ing. Antonio Rovelli (la mente tecnica della VOR) per rientrare nei limiti antinquinamento sempre più severi che ci aspettano in futuro, il carburatore è condannato a morire… Alla VOR lo sanno e non vogliono farsi trovare impreparati; anzi, probabilmente, loro arriveranno in anticipo.


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