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Motomania

Aprilia World Meeting

Tre giorni di fuoco per festeggiare tutti insieme il primo di una lunga serie di di raduni Aprilia. I fans sono accorsi numerosi da un po' tutte le parti d'Europa e la Casa di Noale non ha deluso le aspettative. Moto d'oggi, ieri e (forse) future, campioni di tutti i tempi e belle donne. Il tutto ben miscelato con della gustosa musica rock. Questo ed altro è stato il primo AWM.

Mercoledí, 18 Giugno 2003

Alfredo  Verdicchio

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La prima volta c’è per tutti. Non ci sono santi che tengano. E a Noale ci stavano lavorando già da un bel po’ e questo è parso proprio l’anno giusto.

Prodotti nuovi, moto sempre più performanti e specializzate (vedi Caponord Rally e Tuono Racing), altre in continua evoluzione alla ricerca di una perfezione sempre più vicina, insieme al grande impegno in tutte e tre le categorie del moto
mondiale.

Successi che arrivano, altri che si fanno attendere. Ma l’entusiasmo non manca, così come la fiducia nelle future soddisfazioni che il Gruppo Aprilia (Guzzi e Laverda compresi) saprà dare. Allora via con il primo raduno mondiale ufficiale del Marchio.

AWM, tre semplici lettere ad indicare uno degli eventi motoristici più importanti
dell’anno. Tre i giorni ad esso dedicato. Difatti, l’Aprilia World Meeting si è svolto nel fine settimana a cavallo di maggio e giugno, 31 e 1, più il 2 giugno, terzo giorno "fuori programma", organizzato per la gioia degli smanettoni, riunitisi intorno al circuito di Adria.

150 gli appassionati guidati da Marcellino Lucchi in sella ad una RSV "Edwards", che si sono dati corretta battaglia in sella ai loro purosangue. RSV
1000 prima, seconda e terza serie, vestita Haga o in versione "R", c’erano un po’ tutte a gommare l’autodromo veneto.

1200 i fans registrati nel primo giorno dell’AWM, una partecipazione decisamente al di sopra delle più rosee aspettative. Tra i 500 e 600 gli iscritti attesi, e se ne sono presentati il doppio.

Freddi numeri è vero, ma perfetti per dare una prima
impressione sull’affetto che circonda il Marchio veneto
da parte dei propri fans, insieme al rispetto e l’interesse evidenziato dalla presenza di moto d’altre parrocchie come Suzuki e Ducati presenti all’AWM. Un ulteriore motivo per dare valenza annuale all’appuntamento "pilota" che è il primo
Aprilia World Meeting.

Gli ospiti si sono presentati scaglionati in tutto l’arco della giornata, ma fin dalle prime ore del giorno. I più sfegatati si sono fatti trovare in coda davanti ai cancelli già dalle 7 del mattino, per farsi subito il tour dello stabilimento e beccarsi in diretta la registrazione del nuovo spot Alice, con i due piloti della RS3 come protagonisti.

Tra gli appuntamenti dell’AWM, il primo è stata l’inaugurazione del parco ai piedi della Rocca di Noale, insieme all’opera "Due Ruote" dello scultore Arnaldo Pomodoro.

La partecipazione è poi aumentata con il passare delle ore e l’abbassarsi della temperatura, fino a quel momento decisamente troppo estiva. I fans del pompone veneto hanno avuto l’occasione di conoscere i piloti ufficiali del
motomondiale, a partire da Poggiali, insieme al "texas tornado" Edwards ed il nipponico Nitronori e di dare una
sbirciata alla Factory Aprilia.

Capitanati dallo stesso Beggio, i "curiosi" hanno girato per i diversi reparti dell’azienda, tra cui il reparto Corse ed il reparto Design, insieme al "museo" prototipi, messi insieme per la prima volta per la gioia di tutti i suoi fans. Evoluzioni di Mana, Motò, Falco, Tuono, insieme a
scooter iperfuturistici hanno stimolato una serie infinita di domande verso il padrone di Casa, amabilmente disponibile a dare risposte più o meno esaustive sull’evoluzione dei futuri
modelli.

Il museo delle moto storiche Aprilia, altrettanto interessante, è stato allestito all’interno della Rocca di Noale, in attesa della ristrutturazione della sala dedicata all’interno dello stabilimento stesso.

La festa vera e propria si è poi trasferita nelle ore serali
presso la piazza Castello di Noale, allestita a mó di Festival Bar, in occasione dei concerti rock e dello
scatenatissimo Paolo Belli.

Meglio di così? Solo il giorno successivo, quando più di 3000 biker si sono uniti in un interminabile cordone ombelicale che ha unito la sede di Noale a Scorzé dove le Aprilia vengono prodotte.

"Il Sole bacia i belli", così sentenzia il detto e di bellezze da baciare ce ne erano a bizzeffe. E non stiamo parlando delle moto Aprilia, ma delle gentili donzelle strategicamente posizionate in ogni stand della manifestazione, vere calamite di curiosi e non solo.

Ad aggiungere un ulteriore tocco di "colore" ci ha pensato poi lo stuntman Mick Appel che in sella alla sua Tuono ha dato gran spettacolo con le sue entusiasmanti "figure" da cineasta. Meglio che al circo.

Tre giorni dove si è respirato un’atmosfera festosa, di certo familiare, quasi a sottolineare il rapporto "intimo" quasi di parentela di Aprilia con tutti i suoi fans,
sparsi un po’ per tutta Europa, proprio come ha dimostrato la variopinta kermesse di targhe di tutte le nazionalità.

Francesi, austriaci, tedeschi, polacchi, non si è badato al kilometraggio pur di partecipare all’evento atteso da sempre, in sella alle loro Aprilia cariche come mai viste
prima. Tanti anche gli italiani. Molte RSV, Tuono, qualche Falco (più straniere che nostrane), insieme a pietre miliari della storia Aprilia, come la Pegaso, la ricercatissima Motó e le vecchie enduro Tuareg.


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